Tolosa rischia una multa salatissima e potrebbe essere costretta a cedere Dupont
Il club campione di Francia sotto esame per presunte irregolarità sul tetto salariale: possibili sanzioni pesanti e nuovi interrogativi sul destino dei suoi giocatori chiave
Tolosa rischia una multa salatissima e potrebbe essere costretta a cedere Dupont
A Tolosa si torna a parlare di soldi. Il caso salary up, infatti, che coinvolge lo Stade Toulousain entra nella sua fase più delicata. Nella giornata di oggi il club campione di Francia si presenterà davanti alla commissione disciplinare della LNR per rispondere alle accuse di presunte irregolarità finanziarie legate ai contratti di alcuni giocatori, tra cui Antoine Dupont e Anthony Jelonch. Non solo.
Secondo quanto riportato dalla stampa francese, il Tolosa rischia una sanzione economica senza precedenti nel rugby transalpino, con una multa che potrebbe arrivare fino a 5 milioni di euro. Sul tavolo, però, non ci sarebbero soltanto conseguenze finanziarie: il club potrebbe incorrere anche in penalizzazioni sportive, fino all’esclusione dai playoff o addirittura alla retrocessione. Un caso simile, insomma, quantomeno per le possibili conseguenze, a quello accaduto ai Saracens di Londra, che proprio per aver sforato il salary cap ha subito sia una multa salatissima che la retrocessione dalla Premiership nel 2020.
Il nodo dei contratti d’immagine
Al centro dell’inchiesta ci sono alcuni accordi commerciali stipulati tra sponsor partner del club francese e alcuni giocatori della rosa. In particolare, la LNR starebbe analizzando i contratti legati ai diritti d’immagine di Antoine Dupont e Anthony Jelonch con la società 3S-Alyzia.
Secondo le accuse, infatti, una parte di questi compensi potrebbe essere stata utilizzata per aggirare il salary cap del Top 14, mantenendo alcune somme fuori dal monte salari ufficiale del club. Gli investigatori avrebbero contestato soprattutto il rapporto tra Jelonch e 3S-Alyzia, ritenendo limitato — o addirittura inesistente — il ritorno pubblicitario effettivo per l’azienda. Nonostante questo, però, sarebbero stati oltre un milione e mezzo gli euro percepiti da Dupont e 170mila quelli incassati da Jelonch. L’accusa punta, in sintesi, a descrivere un sistema secondo cui Tolosa pagherebbe più di quanto concesso dalla norma del salary cap i suoi campioni in rosa, sfruttando contratti fantasma con aziende partner. Sta al club transalpino dimostrare che invece quei contratti nulla hanno a che vedere con le prestazioni dei giocatori in campo, ma solo allo sfruttamento – leggittimo – della loro immagine fuori.
Inoltre, come si leggeva anche qui sulle pagine di OnRugby, la vicenda si inserisce in un clima già teso dopo il precedente caso Melvyn Jaminet, costato al Tolosa una multa da 1,3 milioni di euro e una penalizzazione in classifica. Anche quell’operazione resta tuttora oggetto di indagini giudiziarie in Francia.
Leggi anche: Top 14: Tolosa riceve 2 punti di penalizzazione in classifica per violazione del salary cap
Tolosa contro il sistema salary cap
Negli ultimi mesi il club francese ha scelto una linea molto aggressiva nei confronti della LNR, contestando apertamente alcune norme che regolano il salary cap. Il Tolosa ha chiesto modifiche sulle regole relative ai diritti d’immagine, ai rapporti commerciali con sponsor partner e al ruolo del salary cap manager, definendo alcune disposizioni “illegittime”. La Ligue Nationale de Rugby, tuttavia, ha respinto le richieste del club, confermando la volontà di irrigidire i controlli e introdurre sanzioni sportive più severe a partire dalle prossime stagioni.
Il tema è diventato centrale nel rugby francese, soprattutto dopo la riforma del sistema approvata a febbraio. Se da una parte, infatti, il salary cap salirà progressivamente dagli attuali 10,7 milioni a 11,3 milioni entro il 2030, dall’altra, parallelamente, verranno aumentati e inaspriti i controlli sulle sponsorizzazioni e sui compensi esterni ai contratti stipulati tra giocatori e club.
Il futuro di Dupont
In questo scenario inevitabilmente si torna a parlare anche del futuro di Antoine Dupont. Il mediano francese ha recentemente rinnovato il proprio contratto fino al 2031, ma eventuali sanzioni pesanti nei confronti del Tolosa potrebbero cambiare completamente il presente e futuro prossimo del giocatore più forte del mondo.
Un’eventuale penalizzazione importante o addirittura una retrocessione, infatti, aprirebbero scenari oggi difficili da immaginare per il club simbolo del rugby europeo degli ultimi anni. E proprio Dupont, considerato il giocatore più influente del panorama mondiale, diventerebbe inevitabilmente il nome più appetibile sul mercato internazionale, rimescolando le carte del campionato francese, e non solo.
In Francia il dibattito è già accesissimo. Anche tra tifosi e addetti ai lavori c’è chi teme che il caso Tolosa possa rappresentare soltanto la punta dell’iceberg di un sistema molto più diffuso nel rugby professionistico europeo, che negli ultimi anni è dominato dalle rappresentative francesi, ne sono testimoni le ultime due vittorie in Challange e Champions Cup rispettivamente di Monpellier e Bordeaux.
Simone Zivillica