Top 14, Toulouse-Montpellier vale il Brennus: i campioni inseguono il poker, Caudullo alza i toni
Allo Stade de France il Tolosa va a caccia del quarto titolo consecutivo contro un Montpellier in grande forma. Joan Caudullo chiede ai suoi di “prepararsi alla guerra”, mentre i campioni ritrovano Ramos e si affidano ancora alla regia di Dupont.
Top 14, Toulouse-Montpellier vale il Brennus: i campioni inseguono il poker, Caudullo alza i toni
La finale di Top 14 mette di fronte la squadra che ha dominato la stagione e quella che arriva al momento decisivo con il motore al massimo. Da una parte c’è il Tolosa, primo in regular season con numeri da record e capace di travolgere il Racing 92 in semifinale con un netto 71-17. Dall’altra c’è il Montpellier, reduce dall’11esima vittoria consecutiva in tutte le competizioni dopo il 25-15 inflitto allo Stade Français. Allo Stade de France, quindi, il Brennus mette a confronto la favorita annunciata e la squadra che più di tutte sembra aver trovato il ritmo giusto nel momento che conta. Appuntamento a sabato 27 giugno allo Stade de France di Saint-Denis alle ore 21.00, per il match che sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Arena (canale 204) e in streaming su NOW/SkyGo e sul canale francese Tv5 Monde.
Toulouse cerca un altro pezzo di storia
Il Tolosa si presenta all’ultimo atto con il peso della tradizione e l’ambizione di entrare ancora più in profondità nella storia del campionato francese. I rossoneri puntano infatti al quarto Bouclier de Brennus consecutivo, un traguardo riuscito solo a pochissime squadre prima d’ora, compresa una precedente generazione dello stesso Stade Toulousain. La semifinale con il Racing ha confermato lo stato di salute di una squadra piena di talento, guidata da Antoine Dupont e Romain Ntamack, capace per tutta la stagione di imporre profondità, ritmo e qualità individuale.
Proprio Ntamack, dopo il successo in semifinale, ha messo in chiaro l’obiettivo del gruppo. “Faremo di tutto per conquistare un quarto Brennus consecutivo”, ha spiegato il numero 10 francese. Poi ha aggiunto: “Non siamo mai stati così vicini a riuscirci. Non vogliamo pensarci troppo, ma deve comunque restare in un angolo della nostra testa. Siamo motivati come sempre”.
Montpellier arriva lanciato e alza il tono della sfida
Se Tolosa parte favorita, Montpellier si presenta però con una fiducia costruita settimana dopo settimana. La squadra di Joan Caudullo ha allungato a undici la serie di vittorie consecutive e in semifinale ha gestito con lucidità il confronto con lo Stade Français. Non è quindi una finalista sorpresa, ma una squadra che ha trovato identità, solidità e continuità proprio nella parte più delicata della stagione.
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Caudullo ha scelto parole molto forti per accompagnare l’avvicinamento alla partita. “Ci prepareremo alla guerra”, ha dichiarato il tecnico, chiarendo subito il tono con cui Montpellier vuole vivere la finale. Poi ha aggiunto: “Vedremo se funzionerà o no. Non voglio che facciamo la figura degli idioti”. È una frase ruvida, ma perfettamente coerente con il profilo di una squadra che sa di dover spingere la partita sul piano fisico, emotivo e della disciplina per provare a togliere certezze ai campioni.
Le chiavi tattiche: Ramos, Miotti e il piano anti-Dupont
Uno dei temi più importanti della finale riguarda il rientro di Thomas Ramos, che Tolosa conta di riavere dopo il problema al bicipite femorale che lo aveva tenuto fuori in semifinale. Il suo recupero pesa moltissimo, perché Ramos è il piazzatore titolare della squadra e, soprattutto, una seconda fonte di gioco accanto a Ntamack. “Sappiamo quanto sia importante per la squadra”, ha detto lo stesso Ntamack. “Spero che Thomas possa tornare”.
Montpellier, dal canto suo, si affida al piede e alla gestione di Domingo Miotti. L’apertura argentina arriva alla finale dopo i 17 punti segnati in semifinale e dopo una seconda stagione di crescita sulla costa mediterranea. Caudullo ne ha parlato con parole molto nette: “Non pensavo che un giocatore potesse fare una stagione del genere, l’anno scorso non avevo fiducia in lui. Ma credo che assomigli alla mentalità di Montpellier, perché non molla mai”.
Il nodo centrale resta comunque Antoine Dupont, tornato su altissimi livelli dopo il recente problema all’inguine e subito decisivo nella semifinale con il Racing. Anche Caudullo lo sa bene e ha impostato la questione con realismo: “Credo che i giocatori rendano meglio con lui, quindi ovviamente un piano anti-Dupont lascerà spazio agli altri. Resta comunque il miglior giocatore del campionato, e sarà difficile”. La frase dice molto della complessità della sfida: limitare Dupont senza concedere troppo al resto del sistema offensivo di Tolosa sarà probabilmente il rebus decisivo della finale.
Una finale che misura ambizioni e profondità
Il contesto aggiunge un ulteriore elemento di fatica, perché le due squadre arrivano alla sfida in giorni segnati da temperature molto alte in Francia. Montpellier, inoltre, ha avuto un giorno in meno di recupero rispetto a Tolosa, e lo stesso Caudullo lo ha sottolineato spiegando la necessità di preservare energie nella settimana di avvicinamento. È un dettaglio che conta, soprattutto in una finale che potrebbe essere decisa dalla profondità della panchina e dalla capacità di mantenere precisione anche sotto stress fisico.
Tolosa parte con i favori del pronostico, forte di una stagione da dominatrice e di un organico stellare. Montpellier, però, ha già dimostrato di avere inerzia, durezza e convinzione per provare a sporcare il copione. La finale del Top 14, insomma, oppone la squadra più forte del campionato a quella che ha scelto di presentarsi senza complessi, con una striscia aperta e con la convinzione di poter trasformare il match in una battaglia lunga ottanta minuti.
Simone Zivillica