Italia, Muhamed Hasa: “Vogliamo affrontare il Sudafrica: mischia e touche, ma anche dinamicità e movimento della palla”
Le parole del pilone nella settimana che porta al confronto con gli Springboks
Italia, Muhamed Hasa: "Vogliamo affrontare il Sudafrica: mischia e touche, ma anche dinamicità e movimento della palla" (Ph. Sebastiano Pessina)
Verso Italia-Sudafrica con Muhamed Hasa. La sfida che apre il round conclusivo del Nations Championship 2026 è sempre più in rampa di lancio. In programma il 7 novembre alle ore 12.40 allo Juventus Stadium di Torino, il confronto metterà gli azzurri di fronte agli Springboks campioni del mondo.
Italia, Muhamed Hasa: “Vogliamo affrontare il Sudafrica: mischia e touche, ma anche dinamicità e movimento della palla”
Intervenuto in videoconferenza con i giornalisti, il pilone delle Zebre (11 caps con l’Italia), ha toccato diversi argomenti: dalla volontà di fronteggiare la Rainbow Nation all’esperienza maturata sul campo in queste ultime stagioni.
Verso la sfida contro il Sudafrica: “Stiamo preparando la partita come tutte le altre: sappiamo che il Sudafrica ha un pacchetto incredibilmente forte e fisico che lavora non solo in mischia ma in tutte le fasi statiche, ormai da anni super dominante. Vogliamo affrontarli: questa è la parola da utilizzare. Stiamo lavorando sui meccanismi, anche perché siamo tornati insieme dopo qualche mese dove ognuno ha giocato nel suo club”.
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Clima in gruppo: “Nella gara dello Juventus Stadium dell’anno scorso, la mischia è stata un nostro punto di forza. In generale, oggi sappiamo che ci sono degli infortunati: purtroppo questo fa parte del gioco. Non ci sono tanti giocatori, ma ce ne sono altri che sono stati chiamati e che se sono qui avranno la possibilità di aiutarci a competere al massimo livello. Siamo entusiasti di poter tornare a giocare in casa: vogliamo offrire prestazioni sempre in miglioramento cercando di aggiungere più cose possibili al nostro rugby”.
Personalmente: “Sono un giocatore giovane per certi versi, ma già con una buona esperienza per altri. Ho già affrontato il Sudafrica in altre circostanze: se dovessi scendere in campo mi sentirei pronto e con la fiducia giusta nei miei mezzi”.
Le esperienze nello URC contro le franchigie sudafricane: “I piloni delle loro franchigie giocano per la maggior parte nel nostro campionato. Ho giocato quasi contro tutti loro: ci conosciamo”.
Sullo stile di gioco dell’Italia: “Il nostro target è quello di sfidarli: sappiamo che mischia e touche saranno fondamentali anche perché sono piattaforme che consentono di impostare il gioco. Vogliamo esser dinamici muovendo il pallone”.