Scozia, Finn Russell e l’addio al rugby giocato: “Ho le idee chiare”
L'apertura 34enne punta ad essere protagonista nel Nations Championship, ma guarda anche al suo futuro
Scozia, Finn Russell e l'addio al rugby giocato: "Ho le idee chiare" (ph Reuters)
Nelle gare di Nations Championship Finn Russell sarà sicuramente uno dei grandi protagonisti. Dopo gli impegni di luglio la Scozia occupa il secondo posto del girone europeo con 11 punti e si prepara al primo dei quattro test in programma: sabato 7 novembre, a Murrayfield, arrivano gli All Blacks. Russell si prepara a guidare la mediana scozzese, ma guarda anche ad un futuro più remoto.
In una lunga intervista rilasciata a RugbyPass, l’apertura scozzese ha parlato della propria carriera e di quanto tempo giocherà ancora. “La gente mi chiede fino a quando giocherò, perché ormai ho 34 anni. Ho ancora due anni di contratto con Bath, un contratto giusto. Non so cosa succederà dopo, le cose cambiano – ha affermato Russell – Sono però desideroso di continuare a giocare a rugby. Non mi sono posto fino a quanti anni giocherò. Ho 34 anni, ma non sto pensando di terminare a breve la mia carriera”.
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Quale sarà la vita post rugby di Finn Russell? “Non ci sto pensando particolarmente. La gente mi dice di allenare, ma al momento la mia mentalità è ancora quella del giocatore. Al momento non mi sento pronto. Non mi dispiacerebbe fare un lavoro di consulenza. Con squadre o con giocatori, anche per far crescere i giovani”.
Il focus ora è sugli All Blacks: “Sarà il mio cap numero 100 se sommo quelli della Scozia e quelli dei Lions. Bello, ma non ci ho pensato più di tanto – conclude – In termini di fiducia, dovessimo riuscire a superare un ostacolo come gli All Blacks sarebbe grandioso. Un passo enorme per noi, anche in ottica Rugby World Cup”.