Il capo degli arbitri francesi Raynal contro le nuove regole di World Rugby: “Decisione insensata”
L'ex direttore di gara, ora in Federazione: "La regola entrerà in vigore dal 1° novembre, e noi cosa dovremmo fare fino a quella data? Come arbitreremo?"
Il capo degli arbitri francese Raynal contro le nuove regole di World Rugby: "Decisione insensata" (ph. Sebastiano Pessina)
World Rugby ha ufficialmente reso irregolari i placcaggi “hip drop” e “knee drop”, il primo avviene quando il portatore di palla viene placcato da dietro o lateralmente e il placcatore utilizza il suo peso per portare l’avversario a terra, esponendolo al rischio di infortuni agli arti inferiori, mentre il secondo è un placcaggio effettuato con il ginocchio a terra.
Di per sé due decisioni corrette, anche perché già da tempo si discuteva sulla gravità delle due infrazioni e alcune venivano già punite. Mathieu Raynal, ex direttore di gara e responsabile degli arbitri della Federazione Francese di Rugby, ha però ampiamente criticato le tempistiche della decisione di World Rugby: il divieto di “hip drop” infatti entrerà in vigore dal 1° novembre, creando dei notevoli problemi di interpretazione da parte degli arbitri.
Le parole di Raynal sulla decisione di World Rugby
“L’hip drop tackle è una forma di placcaggio pericolosa. L’attenzione di World Rugby e la sua volontà di assumersi una responsabilità nella protezione dei giocatori è positiva, ma se questo tipo di placcaggio presenta un pericolo sufficientemente significativo da giustificare un intervento regolamentare, che senso ha non introdurre la misura immediatamente? Fissare la sua entrata in vigore al 1° novembre manca di coerenza e ci mette in una situazione difficile. Che cosa dobbiamo fare con questo tipo di placcaggio da qui al 1° novembre? Non capiamo il senso di questo annuncio improvviso” ha detto Raynal.
L’ex arbitro ha poi proseguito: “Il secondo problema riguarda la scala delle sanzioni applicabili. Ad oggi, non abbiamo ricevuto indicazioni sufficientemente precise sulle sanzioni previste per questo tipo di placcaggio, non sappiamo come intervenire. Chiederemo chiarimenti anche su questo aspetto”
In generale, Raynal ha fatto sapere di non aver gradito la tempistica, perché gli accordi iniziali erano diversi: “Avevamo concordato con tutte le nazioni e con World Rugby che qualsiasi nuova regola sarebbe entrata in vigore soltanto durante la finestra internazionale di luglio. Chiederemo quindi naturalmente a World Rugby una spiegazione riguardo a questo cambiamento di calendario”.
Per quanto riguarda il knee drop, per Raynal cambia poco: “È positivo che questo divieto venga ora formalizzato esplicitamente. Tuttavia, è sempre stato vietato placcare un avversario quando si è a propria volta a terra. In Francia arbitriamo e sanzioniamo questo tipo di placcaggio con un ginocchio a terra da oltre due anni e mezzo. Per noi, quindi, questa formalizzazione non cambia assolutamente nulla”.