Sudafrica, Erasmus avverte i suoi Springboks: “Contro l’Australia facciamo tremendamente fatica”
Il ct sudafricano non si fida dei Wallabies alla vigilia del test di Perth e ricorda la clamorosa rimonta subita a Ellis Park nel 2025
Sudafrica, Erasmus avverte i suoi Springboks: "Contro l’Australia facciamo tremendamente fatica" - ph. S. Pessina
Il 3-1 nella Rugby’s Greatest Rivalry contro gli All Blacks non cambia l’approccio di Rassie Erasmus alla prossima partita del Sudafrica. In vista del test contro l’Australia in programma a Perth, il tecnico degli Springboks ha invitato la propria squadra a non sottovalutare un avversario che negli ultimi anni ha creato più di un problema ai campioni del mondo.
Intervistato dal Sydney Morning Herald, Erasmus ha sottolineato soprattutto quanto sia complicato individuare un’identità tattica unica nei Wallabies. Un’imprevedibilità che rende difficile anche il lavoro di preparazione dello staff sudafricano e che, unita ai precedenti tra le due squadre, spinge il ct a mantenere alta l’attenzione.
Erasmus: “Abbiamo un enorme rispetto per i Wallabies”
Il Sudafrica arriva all’appuntamento dopo aver battuto la Nuova Zelanda in tre delle quattro partite della recente serie, ma Erasmus non considera il momento delle due nazionali sufficiente per rendere scontato il confronto di Perth.
“Troviamo tremendamente difficile giocare contro di loro, non so perché”, ha spiegato il tecnico al Sydney Morning Herald. Secondo Erasmus, una delle difficoltà consiste proprio nell’impossibilità di sostenere che l’Australia giochi sempre in una determinata maniera, rendendola di conseguenza più complicata da analizzare.
Il rispetto degli Springboks nasce anche dai risultati degli scontri diretti. Erasmus ha sottolineato come il Sudafrica non affronti mai i Wallabies pensando di avere ormai trovato definitivamente la soluzione per batterli: il recente passato offre un esempio sufficientemente significativo per evitare qualsiasi eccesso di sicurezza.
Il precedente di Ellis Park che Erasmus non ha dimenticato
Il riferimento inevitabile è alla partita del Rugby Championship 2025 a Johannesburg. Il Sudafrica sembrava aver indirizzato il test dopo meno di venti minuti, portandosi sul 22-0, prima di subire una delle rimonte più clamorose della storia recente dei Wallabies.
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L’Australia segnò infatti 38 punti consecutivi, vincendo 38-22 e conquistando il primo successo a Ellis Park dal 1963. I Wallabies riuscirono a ribaltare completamente la partita attraverso sei mete, mentre Fraser McReight ebbe un ruolo importante nel rallentare gli Springboks al breakdown.
A distanza di oltre un anno, Erasmus ha ammesso al Sydney Morning Herald che proprio il vantaggio iniziale aveva portato il Sudafrica ad affrontare il resto della partita con un atteggiamento sbagliato. Il tecnico non parla di mancanza di rispetto nei confronti dell’Australia, ma riconosce una certa arroganza nella convinzione che, sul 22-0 e giocando in altura, il lavoro fosse ormai sostanzialmente completato.
“Pensavamo fosse facile, poi ci hanno fatto a pezzi”
Gli Springboks abbandonarono progressivamente la struttura che aveva permesso loro di costruire il vantaggio, scegliendo di giocare in maniera molto più aperta. Una decisione che offrì all’Australia esattamente il tipo di partita di cui aveva bisogno per rientrare.
“Stupidamente abbiamo pensato: ‘Ora possiamo semplicemente giocare questa partita aperta contro l’Australia’. E loro hanno retto e ci hanno fatto a pezzi”, ha ricordato Erasmus. Il ct è andato anche oltre, sostenendo che il passivo avrebbe potuto essere persino più pesante.
È una lettura coerente con quella fornita dallo stesso Erasmus subito dopo quella sconfitta. All’epoca il tecnico aveva ammesso che il Sudafrica aveva giocato troppo nella ripresa, calciando appena nove volte e venendo superato dai Wallabies non soltanto tatticamente ma anche fisicamente.
A Perth gli Springboks non vogliono ripetere lo stesso errore
Il ricordo di Ellis Park diventa così il principale avvertimento prima della sfida di Perth. Il Sudafrica arriva dal successo nella serie contro gli All Blacks, ma Erasmus vuole evitare che la fiducia accumulata nelle ultime settimane produca lo stesso tipo di rilassamento già pagato caro nel 2025.
L’Australia ha già dimostrato di poter sfruttare un eventuale calo di disciplina tattica degli Springboks. Per questo, al di là del diverso momento attraversato dalle due squadre, Erasmus ha chiarito quale dovrà essere il punto di partenza del Sudafrica: nessuna convinzione di avere già trovato la misura dei Wallabies e, soprattutto, nessuna intenzione di dimenticare la lezione di Ellis Park.