Italia, Emma Stevanin verso le WXV: “Ci aspettano due avversarie molto diverse”
Dopo l'impegno primaverile del Sei Nazioni, le Azzurre tornano a giocare in casa per affrontare Giappone e Sudafrica
Italia, Emma Stevanin verso le WXV: "Ci aspettano due avversarie molto diverse"
Dopo l’impegno primaverile con il Sei Nazioni, l’Italia femminile si prepara a tornare in campo per le WXV Global Series, con quattro test match in questo autunno.
I primi due si giocano proprio in Italia: a Fontanafredda (Pordenone) le Azzurre scenderanno in campo col Giappone questo sabato, 19 settembre, e contro il Sudafrica in quello seguente, 26 settembre. Seguirà poi la trasferta negli Stati Uniti per affrontare due volte le nordamericane il 17 e il 24 ottobre.
Leggi anche: Italia Femminile, le 32 convocate in preparazione di Italia-Giappone
Questi quattro appuntamenti saranno le prime uscite ufficiali dell’Italia femminile guidata dal nuovo head coach Plinio Sciamanna, promosso da assistente allenatore dopo il saluto di Fabio Roselli. Proprio dalla nuova guida tecnica è partita l’intervista di Emma Stevanin – mediano di apertura dell’Italia con 32 caps – per poi allargare lo sguardo alle prossime avversarie e al momento storico di questo gruppo azzurro.
Italia, Emma Stevanin verso le WXV: “Ci aspettano due avversarie molto diverse”
“Con Plinio è stato un ottimo inizio – ha esordito Emma Stevanin – La sua prima richiesta alla squadra è stata quella di non porsi limiti, provare ad esplorare cose nuove e un gioco un po’ diverso dal solito. Abbiamo conservato però le nostre caratteristiche, quindi una squadra che magari rispetto ad alcune avversarie è meno fisica ma deve giocare più di astuzia”.
“Con questi cambiamenti magari ci possiamo aspettare un inizio non subito al 100%, però ci aspettiamo di costruire qualcosa nel tempo: acquisire una nuova confidenza, un nuovo stile di gioco e, da parte mia, interpretarlo al meglio”.
A proposito delle prossime avversarie, questo è stato il commento di Stevanin: “Anche il Giappone ha cambiato head coach e ha cambiato un po’ il gioco, ma i loro principi sono rimasti gli stessi: una squadra che mette molta pressione, che si abbassa molto nelle collisioni, che fa della tecnica e della velocità i suoi punti di forza. Noi cercheremo di far valere il vantaggio dal punto di vista fisico ma sappiamo che loro sono abituate a giocare contro squadre più pesanti di loro”.
“Contro il Sudafrica invece dovremo cercare di usare la palla in modo più intelligente e delle vie di uscita per evitare le collisioni, con anche un maggiore utilizzo del gioco al piede. Proprio questo è un aspetto su cui stiamo investendo molto, che poi non è solo migliorare il gesto tecnico del calcio ma anche far arrivare tutta la squadra pronta per poterne trarre beneficio”.
“Qual è l’attuale momento della nazionale italiana? In questo momento in gruppo direi che non c’è una generazione ma due, con un gruppo di più esperte e uno di più giovani. Fare delle previsioni su questo gruppo è quindi un po’ difficile perché inevitabilmente cambierà nei prossimi anni verso il Mondiale 2029. Sicuramente, rispetto alle scorse stagioni, i mezzi a nostra disposizione sono molto migliorati. Questo grazie alla crescita del movimento femminile che c’è stata in Italia ma anche altrove: quindi, se abbiamo più possibilità, adesso abbiamo però più avversarie da tenere d’occhio oltre a quelle solite”, ha concluso Emma Stevanin.