Dal Rugby Union alla Rugby League: Scott Robertson potrebbe allenare nella NRL
L'ex head coach degli All Blacks avrebbe ricevuto un'offerta importante nel campionato australiano
Dal Rugby Union alla Rugby League: Scott Robertson potrebbe allenare nella NRL
Dopo l’addio turbolento con gli All Blacks Scott Robertson potrebbe tornare ad allenare, ma non nel rugby a 15 bensì in quello a 13.
La notizia arriva dalla Nuova Zelanda i cui media riportano l’offerta ricevuta da The Razor: un contratto quadriennale con i Southern Orcas, franchigia con base a Christchurch in lizza per l’ammissione alla National Rugby League (il club è in attesa di una decisione da parte di Peter V’landys, presidente della Australian Rugby League Commission”.
Il futuro di Scott Robertson è nella NRL?
La NRL conta al momento 17 squadre partecipanti, l’anno prossimo si aggiungeranno i Perth Bears e nel 2028 i Papua Nuova Guinea Chiefs.
Gli Orcas vorrebbero partecipare al campionato australiano nel 2029 diventando così la seconda franchigia neozelandese dopo i NZ Warriors (Auckland).
Il presidente degli Orcas, Sir Graham Lowe, ex allenatore della nazionale neozelandese di rugby a 13 e comproprietario del club di Super League Bradford Bulls, ha confermato a Radio New Zealand l’offerta a Scott Robertson.
“Non c’è dubbio che sia rimasto sorpreso quando lo abbiamo contattato, ma si è anche mostrato entusiasta. È una decisione molto importante per lui, così come lo è stata per noi. Siamo entusiasti e fiduciosi che possa accettare. Un aspetto davvero speciale è che Razor è una gran brava persona e se a questo si uniscono doti di grande leader e di eccellente allenatore, credo si ottenga una combinazione straordinaria” ha dichiarato Graham Lowe.
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Il tecnico 51enne nato a Tauranga ha raccolto la maggior parte dei suoi successi alla guida dei Crusaders raccogliendo sette titoli consecutivi del Super Rugby Pacific. Poi la chiamata degli All Blacks, un’avventura carica di aspettative ma terminata anzitempo.
“È finita, è acqua passata. E quello che abbiamo fatto è offrirgli l’opportunità di andare avanti” ha detto Lowe il quale ha aggiunto che l’inesperienza per quanto riguarda il rugby a 13 non è un problema.
“Ha dimostrato nel tempo doti di leadership e sicurezza, oltre alla capacità di ottenere il meglio dalle persone che lo circondano. Il fatto che non abbia mai allenato nel rugby a 13 non rappresenta un problema per noi. Conosce bene questa disciplina, l’ha studiata e avrà certamente l’opportunità di mettersi alla prova”.