Rugby’s Greatest Rivalry: la prima formazione degli All Blacks per la sfida agli Stormers
Dave Rennie alterna alcuni titolari, diversi giocatori in cerca di spazio e due possibili esordienti dalla panchina. Negli Stormers ritorna il 39enne Deon Fourie
Rugby's Greatest Rivalry: la prima formazione degli All Blacks per la sfida agli Stormers (ph. Sebastiano Pessina)
Venerdì 7 agosto comincia ufficialmente il Rugby’s Greatest Rivalry, il tour degli All Blacks in Sudafrica: la Nuova Zelanda inizia sfidando gli Stormers a Città del Capo, nel primo degli 8 match previsti. La squadra di Dave Rennie infatti sfiderà tutte le 4 franchigie sudafricane di URC e 4 volte gli Springboks.
Dave Rennie sceglie una formazione di livello, un mix tra alcuni titolari e giocatori che si sono visti meno nel Nations Championship e vogliono conquistare un posto per la serie col Sudafrica.
Presenti, dalla panchina, anche due possibili esordienti: il pilone destro Siale Lauaki e il mediano d’apertura Josh Jacomb. Entrambi hanno già giocato tre partite con gli All Blacks XV, la seconda selezione neozelandese.
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Come detto, Rennie alterna titolari e possibili alternativa: l’estremo sarà Moorby, con Leroy Carter e il solito Rieko Ioane alle ali. Ai centri riconfermato un altalenante Billy Proctor insieme all’esperto Lienert-Brown. In mediana tocca stavolta a Cortez Ratima e Beauden Barrett, con un turno di riposo per Roigard e Love.
Davanti Wallace Sititi, Peter Lakai e Simon Parker compongono la terza linea, con il capitano Patrick Tuipulotu titolare accanto al rientrante Fabian Holland in seconda linea. Prima linea con Pasilo Tosi, Samisoni Tauke’aho e George Bower.
Oltre ai due possibili esordienti si rivede in panchina anche un altro giocatore molto esperto: Ethan Blackadder.
“Sappiamo bene quanto siano forti gli Stormers. L’anno scorso ha raggiunto le semifinali dello United Rugby Championship ed è una squadra di grande fisicità, con un mix di giovani talentuosi e Springboks, quindi ci stiamo preparando a una vera guerra di logoramento” ha spiegato Dave Rennie alla vigilia del match.
1. George Bower (26)
2. Samisoni Taukei’aho (44)
3. Pasilio Tosi (17)
4. Fabian Holland (12)
5. Patrick Tuipulotu (57) (Captain)
6. Simon Parker (8)
7. Peter Lakai (10)
8. Wallace Sititi (21)
9. Cortez Ratima (24)
10. Beauden Barrett (144)
11. Rieko Ioane (88)
12. Anton Lienert-Brown (90)
13. Billy Proctor (13)
14. Leroy Carter (7)
15. Josh Moorby (2)
A disposizione
16. Asafo Aumua (22)
17. Ollie Norris (3)
18. Siale Lauaki *
19. Sam Darry (10)
20. Ethan Blackadder (14)
21. Kyle Preston (1)
22. Josh Jacomb *
23. Caleb Clarke (35)
La formazione degli Stormers per sfidare gli All Blacks
Gli Stormers, al netto ovvimente degli Springboks assenti perché convocati da Rassie Erasmus, schierano una formazione che alterna alcuni dei titolarissimi dell’URC a giovani promesse come il numero 10 dei Baby Boks campioni del mondo Yaqeen Ahmed. Si rivede anche il 39enne Deon Fourie, fuori per molto tempo a causa di un infortunio, mentre il giocatore più pericoloso è sicuramente il numero 8 Evan Roos. In panchina c’è l’ex mediano di mischia del Benetton Duvenage.
DHL Stormers: 15 Warrick Gelant, 14 Seabelo Senatla, 13 Ruhan Nel (captain), 12 Jonathan Roche, 11 Leolin Zas, 10 Yaqeen Ahmed, 9 Imad Khan, 8 Evan Roos, 7 Hacjivah Dayimani, 6 Deon Fourie, 5 Connor Evans, 4 Adré Smith, 3 Neethling Fouché, 2 André-Hugo Venter, 1 Vernon Matongo
A disposizione: 16 JJ Kotzé, 17 Ntuthuko Mchunu, 18 Sazi Sandi, 19 Ruan Ackermann, 20 Keke Morabe, 21 Wandile Mlaba, 22 Dewaldt Duvenage, 23 Wandisile Simelane