Sudafrica-All Blacks, critiche alla Rugby’s Greatest Rivalry: “C’è una partita di troppo per motivi diversi dal rugby”
Jeff Wilson, storico utility back con 60 caps con la Nuova Zelanda, ha criticato l'ultima parte del formato della serie
Sudafrica-All Blacks, critiche alla Rugby’s Greatest Rivalry: "C'è una partita di troppo. Perché andare negli USA?"
Sono in tanti ad attendere questa grande sfida tra Sudafrica e All Blacks, con quattro partite tra Johannesburg, Soweto, Città del Capo e… Baltimora! Ed è proprio quest’ultima partita a far storcere il naso: “Per me è una settimana di troppo. Non avevamo bisogno del quarto Test” ha detto l’ex All Blacks Jeff Wilson, 60 presenze compreso l’ultimo storico tour dei neozelandesi in Sudafrica nel 1996.
“La sensazione è che questa partita si giochi per un motivo diverso dal rugby. Una serie di tre Test in Sudafrica sarebbe stata perfetta dal mio punto di vista. Assolutamente perfetta, con la certezza di ottenere un risultato” ha proseguito Wilson.
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Il riferimento, chiaramente, è alle logiche commerciali che hanno portato a giocare questo quarto test negli USA, dove si giocherà anche la Coppa del Mondo 2031 e quindi permetterà ad All Blacks e Springboks di rafforzare il proprio marchio in un mercato strategico. Wilson però avrebbe preferito una serie più “pulita”, tutta in Sudafrica, senza aggiungere una tappa fuori contesto.
Dall’altra parte, Wilson ha invece esaltato il resto del tour, ricordando la bellezza delle partite contro i club sudafricani: “Per me l’aspetto autentico del tour è questo. Voglio vedere Otago giocare contro qualcuno, vedere i Blues affrontare una squadra internazionale. Abbiamo visto ad esempio cosa portano i Lions quando vanno in tour: sono partite speciali”.
La Nuova Zelanda infatti sfiderà tutte le 4 squadre sudafricane impegnate nello United Rugby Championship: Stormers, Bulls, Sharks e Lions, nei rispettivi stadi di casa delle franchigie.
Wilson sa bene quanto possano pesare queste partite. In carriera ha giocato 60 partite con gli All Blacks, eppure uno dei suoi ricordi più importanti rimane legato al suo primo club, Otago, con cui nel ’94 ottenne una vittoria storica: 19-12 contro il Sudafrica durante il tour degli Springboks in Nuova Zelanda, con lo stesso Wilson decisivo dalla piazzola.
“Fu uno dei miei momenti più belli, quando portammo a casa la ‘testa’ degli Springboks. Il campo di Carisbrook era allagato, ma fu un evento incredibile, e quel tour durò quattro o cinque settimane, proprio quello che stanno per vivere gli All Blacks. È una cosa che conta anche per i giocatori dei club stessi: per un giocatore che non arriva a giocare nel rugby internazionale quello è uno dei momenti più importanti della carriera” conclude Wilson.