Nations Championship, l’exploit di de Villiers e i dubbi del Sudafrica: “La fine per capitan Kolisi?”
Il flanker brilla al debutto con gli Springboks: possibile un passaggio di consegne
Nations Championship, l'exploit di de Villiers e i dubbi del Sudafrica: "La fine per capitan Kolisi?" (ph Sebastiano Pessina)
Miglior attacco e miglior difesa del neonato Nations Championship, punteggio pieno e un ricambio che ha dell’incredibile. Il 2026 per il Sudafrica è iniziato con il piede giusto con un tris di vittorie nel Nations Championship, ma anche con tante importanti scoperte.
In queste prime uscite stagionali, tante sono state le risposte ricevute da Rassie Erasmus e tra le note più positive c’è l’ex capitano dei Junior Springboks, Paul de Villiers, schierato titolare a numero 6 in tutte e tre le gare. Per il flanker, all’esordio con la maglia dei grandi, prove convincenti e pure il premio di Man of the Match nella sfida contro il Galles, coronata anche da una meta, oltre a 18 carries, 10 placcaggi e due turnover vinti.
Numeri che non possono e non sono passati inosservati e che hanno portato Stuart Barnes, ex apertura della nazionale inglese a cavallo degli anni ’80 e ’90 e oggi autore per il Times, a elogiare le prove di de Villiers e a chiedersi se ci sarà nuovamente spazio per Siya Kolisi, l’uomo che de Villiers ha sostituito nello scacchiere di Erasmus, fermato da problemi fisici.
Leggi anche: Nations Championship, il XV del torneo secondo Planet Rugby: dominano Sudafrica e All Blacks
Nations Championship, l’exploit di de Villiers e i dubbi del Sudafrica: “La fine per capitan Kolisi?”
Intervenuto al podcast The Ruck, Barnes ha sottolineato che questo exploit del classe 2003 potrebbe portare alla fine dell’era Kolisi come capitano del Sudafrica. Le prestazioni di de Villiers potrebbero portare ad un ripensamento sul ruolo del capitano.
“Abbiamo visto la fine di Siya Kolisi come capitano degli Springboks? – si è chiesto Barnes – Kolisi è un gigante del gioco, un grande, tra i migliori di tutti i tempi, ma tutte le cose buone vengono a concludersi. Rassie Erasmus ha trovato l’uomo che porterà il Sudafrica al livello successivo in Paul de Villiers? Di certo abbiamo visto un sostituto giovane che ha mostrato grandi qualità. Si dirà che non si può abbandonare Siya Kolisi, ma non si può essere i migliori per sempre”.
Secondo Barnes, Rassie Erasmus potrebbe essere l’unico uomo in grado di concretizzare la transizione da Kolisi ad un altro capitano. “È una situazione affascinante ed Erasmus è il tipo di allenatore che è così bravo a far scivolare tutto questo fino al punto in cui non finiremmo nemmeno per scrivere una rubrica sul fatto che gli Springboks hanno un nuovo capitano”.
Staremo a vedere cosa succederà, fatto sta che de Villiers ha certamente impressionato tutti. Il classe 2003 è stato l’unico tra le “nuove leve” ad essere confermato per tutte e tre le gare. Una scelta che è toccata, per il resto, solo a veterani della squadra come Pieter-Steph du Toit, Jesse Kriel e Damian Willemse (quest’ultimo partito dalla panchina contro il Galles). Sicuramente un segnale significativo.
Ulteriori risposte potranno arrivare a partire dal prossimo mese, quando gli Springboks voleranno in Argentina l’8 agosto, prima di una serie di quattro sfide contro la Nuova Zelanda (tre in casa e una negli Stati Uniti) e della gara contro l’Australia che chiuderà la serie di test prima degli impegni di novembre del Nations Championship.