Italia, carica Lamaro: “La sfida con l’Australia farà la differenza tra un tour mediocre e uno positivo”
Il capitano azzurro: "La sconfitta di Tokyo ha aumentato la tensione perché siamo in un torneo e abbiamo bisogno di fare punti, ma sappiamo di potercela giocare"
Italia, Lamaro: "La sfida con l'Australia farà la differenza tra un tour mediocre e uno positivo" (ph. Sebastiano Pessina)
Australia-Italia è probabilmente il crocevia di questo Nations Championship per gli Azzurri, che vengono da due sconfitte (una bruciante col Giappone) e hanno bisogno di rimettersi in carreggiata, anche dal punto di vista della classifica. Ne è perfettamente consapevole il capitano Michele Lamaro, intervenuto in conferenza stampa da Perth.
“L’Australia viene da due buone partite contro Francia e Irlanda, ma sappiamo che possiamo non solo metterli in difficoltà ma provare ad arrivare a fine partita in vantaggio: questo è l’obiettivo” spiega Lamaro: “Chiaramente sappiamo che questa partita farà una grande differenza fra un Nations Championship mediocre e uno del quale potremo essere abbastanza soddisfatti”.
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Il capitano azzurro prosegue: “La sfida con l’Australia è una grande opportunità per riscattare un inizio di Nations Championship mediocre, in particolare dopo la delusione della prima partita col Giappone. Poi abbiamo giocato un buon primo tempo con la Nuova Zelanda, ma adesso è arrivato il momento di mettere tutto insieme e spingere per 80 minuti”.
Aver iniziato male a Tokyo ha condizionato tutto il cammino dell’Italia, come spiega Lamaro: “La sconfitta col Giappone ha aumentato la tensione verso la sfida con l’Australia. Chiaramente dobbiamo considerare anche il contesto: non sono più test a se stanti ma fanno parte di un torneo in cui c’è una classifica e in cui non siamo ancora riusciti a fare punti, e questo pesa tanto nel girone. In questo senso la sconfitta di Tokyo aumenta la tensione perché c’è ancora più bisogno di fare punti, ma siamo consapevoli di poter affrontare il match con i Wallabies in maniera diversa”.
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“Il tour estivo è sempre una parte importante della stagione: alcuni giocatori sono rimasti a riposo, era successo anche a me l’anno scorso, e quindi c’è l’opportunità per altri di farsi vedere e di mettersi in gioco” ha continuato il capitano: “I tre esordienti (Faissal, Ortombina e Marini, ndr) di queste partite hanno dimostrato di meritare un posto in Nazionale e in questo senso sono state 4 settimane molto interessanti, ma devono essere supportate anche dalle prestazioni in campo: sappiamo che veniamo giudicati da quello che facciamo in campo. Creare un gruppo allargato è un obiettivo che poi influisce sulla prestazione perché ti aiuta ad essere competitivo anche quando hai delle assenze importanti”.
Dello stesso avviso è anche il seconda/terza linea Riccardo Favretto, che contro l’Australia partirà titolare con la maglia numero 6: “Troveremo di fronte un’Australia solida, che ha fatto delle prestazioni che a mio parere non rispecchiano il suo potenziale. Li abbiamo incontrati già a novembre e sappiamo che se non entreremo in campo nel modo giusto potranno metterci in difficoltà. La stanchezza? Chiaramente chi ha avuto tanto minutaggio può fare un po’ più di fatica in questo frangente, ma tutto il gruppo vuole chiudere al meglio questo tour. Vogliamo portare in campo la miglior prestazione possibile per dimostrare la crescita del gruppo”.