Carlo Tizzano motivato e la pericolosità degli Azzurri: le scelte di Joe Schmidt per Australia-Italia
Il tecnico ha spiegato le decisioni per quella che sarà la sua ultima partita alla guida dei Wallabies
Carlo Tizzano motivato e la pericolosità degli Azzurri: le scelte di Joe Schmidt per Australia-Italia - ph. Sebastiano Pessina
Per Australia e Italia il match di Perth, in programma sabato 18 luglio alle ore 12:10 italiane, è l’ultima partita di questa prima parte del Nations Championship 2026. Un’opportunità per rimediare ad un avvio di torneo che, per entrambe le nazionali, è stato abbastanza deludente.
Ma per i Wallabies il valore del match è ancora superiore: per la squadra è l’occasione di interrompere una striscia negativa di sconfitte che risale al 25 ottobre scorso (quando ha registrato l’ultima vittoria sul Giappone per 19-14) e di farlo di fronte al proprio pubblico; inoltre, per il coach Joe Schmidt, si tratta dell’ultimo incontro alla guida della nazionale australiana.
Leggi anche: Nations Championship, la formazione dell’Australia per la sfida con l’Italia
Una partita speciale quindi, ma contro un avversario che negli ultimi anni si è rivelato più problematico del previsto: l’Italia. Se nei 20 incontri precedenti gli Azzurri non avevano mai battuto l’Australia, ci sono riusciti proprio nelle ultime due occasioni, nel 2022 a Firenze e nel 2025 a Udine.
In cerca di una vittoria importante per chiudere al meglio il suo ciclo coi Wallabies e interrompere la loro striscia negativa, coach Schmidt ha così spiegato le sue scelte in vista della partita Australia-Italia.
Carlo Tizzano motivato e la pericolosità degli Azzurri: le scelte di Joe Schmidt per Australia-Italia
“Abbiamo mostrato alcuni segnali incoraggianti, ma dobbiamo mantenere la stessa precisione e lo stesso impegno per tutta la partita”, ha affermato Joe Schmidt in conferenza stampa, in riferimento alle due partite precedenti contro Irlanda e Francia.
“La sfida per noi questa settimana è quella di mantenere un livello di gioco costantemente elevato contro una squadra italiana pericolosa, che si è dimostrata molto competitiva nel Sei Nazioni, battendo sia la Scozia che l’Inghilterra, oltre che capace di tenere testa ad altre squadre”.
Poi è entrato più nel dettaglio di alcune decisioni, come quella di inserire Carlo Tizzano titolare e spostare Fraser McReight in panchina. “Fraser ha subito un piccolo colpo durante l’ultima partita. Il suo ginocchio era un po’ bloccato all’inizio della settimana ed è stato piuttosto sottotono all’allenamento di martedì”, ha spiegato Schmidt.
“Abbiamo preso la cosa con molta attenzione, ma oggi si è allenato davvero bene. Questo è il primo aspetto”.
“Il secondo è che Carlo si è allenato davvero bene per noi. Non ci ha mai deluso quando ha giocato con noi. Nella sua città natale (Perth, ndr), sul suo campo, contro una squadra come l’Italia con cui ha dei legami. L’anno scorso, quando eravamo a Udine, suo fratello (Cristiano Tizzano, giocatore del Mogliano Veneto e del Benetton) è venuto a trovarci. C’è un vero legame tra lui e la squadra”.
Un’altra decisione interessante è stata quella di confermare come mediano d’apertura Declan Meredith, che ha esordito affiancato da Ryan Lonergan la scorsa settimana nel match con la Francia. Per il classe 1999 si tratterà della seconda apparizione con la maglia dei Wallabies e l’allenatore spera che il giocatore possa confermare la promettente prestazione messa in campo al debutto.
Leggi anche: Nations Championship, Italia: formazione totalmente stravolta per la sfida all’Australia
“Per quanto riguarda Declan, penso che ci abbia guidato davvero bene in campo nel primo tempo contro la Francia. L’abbiamo chiuso in vantaggio per 21-12 all’intervallo con un ragazzo al suo debutto in un test match contro giocatori del calibro di [Romain] Ntamack e [Matthieu] Jalibert. E con l’Italia non sarà di certo più facile per lui, visto che si confronterà con Paolo Garbisi, giocatore con più di 50 caps, mentre Declan è alla sua seconda”.
E in panchina coach Schmidt tiene a sua disposizione un possibile esordiente ‘di spessore’. Si tratta di Miles Amatosero, seconda linea dei Waratahs, che il tecnico è ansioso di vedere in campo: “Si è allenato benissimo nelle ultime due settimane, e così si è guadagnato la nostra fiducia. Inoltre ha il vantaggio di essere alto due metri e quattro centimetri e pesare 125 chili”, ha concluso il tecnico.