Junior World Championship: Italia U20 alla prova più dura con la Nuova Zelanda. La preview del match
Baby Blacks più forti ma non ingiocabili, gli Azzurrini devono tentare il tutto per tutto: inizio alle ore 11:00
Junior World Championship: Italia U20 alla prova più dura, la preview del match con la Nuova Zelanda (ph. Federugby)
Oggi, martedì 7 luglio, l’Italia U20 affronta l’ultima e più difficile avversaria del girone B al Junior World Championship: i Baby Blacks della Nuova Zelanda.
La sfida tra gli Azzurrini e i giovani neozelandesi è in programma alla AIA Arena di Kutaisi, Georgia, a partire dalle 11:00 ora italiana, sotto la direzione dell’arbitro francese Kevin Bralley. Una partita cruciale, che deciderà la classifica del girone e quindi delle successive semifinali iridate.
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Junior World Championship: Italia U20 alla prova più dura, la preview del match con la Nuova Zelanda
Lo Junior World Championship 2026, con l’allargamento a 16 nazionali, ha cambiato la formula per le fasi successive ai gironi. Essendoci ora 4 pool da quattro squadre, il sistema delle migliori seconde e delle migliori terze è stato eliminato: fa fede solo il piazzamento.
Le vincitrici dei 4 gironi giocheranno le semifinali per vincere il Mondiale under 20, le seconde classificate disputeranno il torneo per il 5°-8° posto, le terze si sfideranno per i piazzamento tra il 9° e il 12° posto, mentre le quarte e ultime classificate giocheranno le semifinali dal 13° al 16° posto. Per decidere gli accoppiamenti di ogni mini-torneo farà fede come sempre il punteggio ottenuto nei gironi.
Attualmente il girone B, che raggruppa Nuova Zelanda e Italia, vede queste due squadre occupare, rispettivamente, la prima e seconda posizione con 10 e 7 punti. La Scozia è però subito dietro agli Azzurrini (6 punti) e chiuderà la pool affrontando l’avversario sulla carta più facile, il Giappone.
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All’Italia U20 di Andrea Di Giandomenico, a meno di sperare nell’impresa del Giappone, servirebbe ottenere un risultato storico sulla Nuova Zelanda per qualificarsi alla fase successiva del Mondiale come prima o seconda. I tre precedenti storici sono tutti a favore dei Baby Blacks, ma giusto l’anno scorso gli Azzurrini riuscirono a metterli per la prima volta in difficoltà, cedendo solo per 14-5.
Inoltre la formazione neozelandese, per quanto abbia vinto con bonus sia contro il Giappone sia contro la Scozia, non appare una squadra schiacciasassi come si sono dimostrate fin qui altre nazionali in lotta per il titolo come Sudafrica, Inghilterra, Francia o Argentina. Ma non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di formazioni giovanili: i Baby Blacks potrebbero aver avuto bisogno delle prime partite per ingranare, e adesso iniziare ad avere meccanismi e movimenti più oliati.
Al di là di queste considerazioni, una è però certa: sia la Nuova Zelanda sia l’Italia sono state squadre fin qui alquanto fallose. I Baby Blacks hanno concesso 11 penalty in entrambe le partite precedenti, gli Azzurrini ne hanno fatti 7 con la Scozia e addirittura 17 col Giappone. Questi falli sono arrivati però in situazioni di gioco diverse: se l’Italia ha commesso perlopiù fuorigioco e placcaggi alti, i neozelandesi sono stati più indisciplinati nelle ruck e in mischia.
Proprio in mischia ordinata, aspetto dove i Baby Blacks non sono sempre solidi, l’Italia vuole ritrovare i suoi meccanismi, che si sono un po’ inceppati contro il Giappone. Per questo il tecnico Andrea Di Giandomenico ha apportato alcune modifiche al reparto degli avanti titolari: dal primo minuto tornano Ettore Dinarte, Marco Spreafichi, Carlo Antonio Bianchi ed Enoch Opoku-Gyamfi. Quest’ultimo indossa la maglia numero 8 come già visto nei test pre-Mondiale.
Invece la trequarti resta la stessa che ha affrontato la scorsa partita col Giappone: confermati i giovanissimi Mattia Andretti e Giacomo Falchetto, così come Roberto fasti e il capitano Riccardo Casarin. Fiducia anche al triangolo allargato composto da David Luisato, Luca De Novellis e Pietro Celi.
Tra i neozelandesi la difesa italiana deve attenzionare soprattutto i potenti seconda/terza linea Jake Frost, Caleb Woodley e Bradley Tocker, sempre pronti a portare palloni e macinare metri, e al vivace gioco al piede dei mediani Mika Muliaina e Charlie Sinton.
Junior World Championship: le formazioni ufficiali di Nuova Zelanda-Italia U20
Nuova Zelanda U20: 15 Cohen Norrie, 14 Oliver Guerin, 13 David Lewai, 12 Siale Pahulu, 11 Logan Williams, 10 Mika Muliaina, 9 Charlie Sinton (C), 8 Patrick Mauga, 7 Caleb Woodley (VC), 6 Bradley Tocker, 5 Jake Frost, 4 Max Fale, 3 Ethan Webber, 2 Josh Findlay, 1 Henry Stuart.
A disposizione: 16 Xavier Leota, 17 James Moore, 18 Dane Johnston, 19 Finn McLeod, 20 Micah Fale, 21 Boston Krone, 22 Lautasi Etuale, 23 Kobe Brownlee.
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 David Luisato, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Enoch Opoku-Gyamfi, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Carlo Antonio Bianchi, 5 Marco Spreafichi, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Emiliano Mastropasqua, 18 Erik Meroi, 19 Christian Germanò, 20 Antony Italo Miranda, 21 Davide Sette, 22 Nikolaj Varotto, 23 Edoardo Vitale.