Junior World Championship: l’Italia prima rimonta e poi la butta via. Passa la Scozia all’esordio mondiale
Dieci mete, continui batti e ribatti ma alla fine gli Azzurrini cedono agli Highlanders
Junior World Championship: l'Italia prima rimonta e poi la butta via. Passa la Scozia all'esordio mondiale
I Mondiali U20 dell’Italia iniziano con una sconfitta: all’AIA Arena di Kutaisi gli Azzurrini cedono ai pari età della Scozia con il punteggio di 32-38.
La squadra di Andrea Di Giandomenico gioca una buona partita in cui si sono segnate 10 mete (6 scozzesi), risponde colpo su colpo agli avversari e a 15′ dal termine del match è davanti di 5 punti. Poi il break decisivo di Henry Kesterton (doppietta) che consegna la vittoria alla Scozia lasciando agli Azzurrini due punti in classifica (bonus difensivo e offensivo).
Nell’esordio mondiale l’Italia ha mostrato cose buone come il solito Riccardo Casarin, presente in difesa e ball carrier importante e l’esplosività di Luisato. Da rivedere la rimessa laterale in vista del secondo match, in programma giovedì 2 luglio, con il Giappone.
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La cronaca
La partita di Kutaisi si sblocca dopo soli 120″. La Scozia muove il pallone all’esterno e l’esordiente Dan Kelly si mette in mostra con una giocata sensazionale: calcetto a scavalcare il diretto avversario, recupero dopo il rimbalzo e meta in tuffo. 0-5.
L’avvio di gara degli Highlanders è più che positivo mentre l’Italia fa la sua prima cosa buona al 10′ con il turnover di Enoch Opoku-Gyamfi.
A metà primo tempo, dopo 15′ di possesso palla scozzese, gli Azzurri entrano nei 22 avversari ma non concretizzano le potenziali opportunità: prima una touche persa e poi una controruck subita.
Dopo diverse occasioni non sfruttate l’Italia, al 31′, scrive il suo nome sul tabellino con Riccardo Casarin. David Luisato mette in moto le gambe ed entra nei 22 scozzesi, Mattia Andretti (entrato poco prima per Varotto) muove rapidamente il pallone che in qualche modo arriva al capitano degli Azzurri che schiaccia a terra l’ovale. Braga trasforma e punteggio sul 7-5.
Al 37′ la Scozia risponde: dopo una meta salvata da Casarin e soci la difesa azzurra non può molto sul drive seguente. Joe Roberts si stacca dal maul e fa strada, Fick apre per Jake Dalziel che di potenza marca la meta del sorpasso. 7-12.
Il XV di Fergus Pringle non si ferma e segna ancora. Splendida l’iniziativa individuale di Nairn Moncrieff, il sostegno di Ross Wolfenden è puntuale e il basketball pass per Rory McHaffie ancora più bello per la marcatura dell’estremo. 5-19.
Sul finale di tempo però l’Italia controbatte nuovamente con Valerio Pelli, bravo a marcare la meta del 14-19 (dopo la trasformazione di Braga) e a riportare sotto nel punteggio gli Azzurrini che vanno all’intervallo con 5 punti di distanza dalla Scozia.
Secondo tempo
La Scozia apre la ripresa con palla in mano nei 22 italiani e al 45′ torva la quarta meta, quella del bonus offensivo. Il passaggio di Rory McHaffie, considerato flat da Robbie Jenkinson, spedisce il pallone in bandierina e Nairn Moncrieff, deve solo aspettare il giusto rimbalzo per schiacciare l’ovale. 14-24.
Sul calcio di ripresa successivo David Luisato mette il suo timbro al match con una giocata meravigliosa: salto e recupero in volo dell’ovale in mezzo ai giocatori Highlanders sorpresi, corsa veloce sotto i pali e 21-24 (dopo i 2 punti aggiuntivi di Braga). La gara vive di batti e ribatti e gli Azzurrini segnano ancora: il break di Casarin è decisivo per giocare oltre la difesa scozzese, il 2 c 1 per Varotto è perfetto e il numero 9 porta avanti la squadra di Di Giandomenico. 26-24.
Al 52′ Francesco Braga aggiunge altri tre punti al tabellino azzurro: il calcio piazzato è preciso e Italia avanti di 5.
Al 66′ la Scozia torna avanti dopo aver subito per diversi minuti il possesso dell’Italia. Il line-break dell’estremo Rory McHaffie è determinante, rompe un placcaggio e serve l’accorrente Henry Kesterton che accelera e marca sotto i pali. 29-31.
Il secondo centro scozzese si ripete a 7′ dalla fine del match scrivendo forse la parole fine alla gara marcando la sesta meta per la squadra di Fergus Pringle che dopo la trasformazione di Jake Dalziel vola sul +9.
Nel finale l’Italia aggiunge 3 punti al tabellino raccogliendo così il punto di bonus difensivo (oltre a quello offensivo avendo segnato 4 mete). Al fischio finale dell’arbitro Robbie Jenkinson la gara termina 32-38.
Francesco Giannelli Savastano
Mondiali U20: il tabellino di Italia-Scozia
Italia: 15 Alessandro Ragusi, 14 Luca Rossi, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (c), 11 David Luisato, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini
A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Emiliano Mastropasqua, 18 Luca Trevisan, 19 Marco Spreafichi, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Mattia Andretti, 22 Roberto Fasti, 23 Giacomo Falchetto
Mete: Riccardo Casarin (31′), Valerio Pelli (40+1′), David Luisato (46′), Nikolaj Varotto (48′)
Calci di trasformazione: Francesco Braga (32′, 47′)
Calci di punizione: Francesco Braga (52′)
Scozia: 15. Rory McHaffie, 14. Dan Kelly, 13. Henry Kesterton, 12. Ross Wolfenden (co-cap), 11. Nairn Moncrieff, 10. Jake Dalziel, 9. Matthew Fick, 1. Jamie Stewart, 2. Joe Roberts (co-cap), 3. Ollie Blyth-Lafferty, 4. Alfie Blackett, 5. Dan Halkon, 6. Christian Lindsay, 7. Jack Utterson, 8. Harry Jackaman
A disposizione: 16. Jamie McAughtrie, 17. Will Pearce, 18. Jackson Rennie, 19. Sam Byrd, 20. Harvey Preston, 21. Oliver Finlayson-Russell, 22. Asa Stewart-Harris, 23. Alex Bryden
Mete: Dan Kelly (2′), Jake Dalziel (37′), Rory McHaffie (39′), Nairn Moncrieff (45′), Henry Kesterton (66′, 73′)
Calci di trasformazione: Jake Dalziel (38′, 40′, 67′, 74′)
Calci di punizione: