Francia, Galthié conferma l’addio di Shaun Edwards: rivoluzione nello staff dei Bleus
Il ct francese ufficializza la fine del ciclo del celebre tecnico della difesa e avvia una riorganizzazione in vista del Nations Championship
Francia, Galthié conferma l’addio di Shaun Edwards: rivoluzione nello staff dei Bleus - ph. sebastiano pessina
Dopo mesi di indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale. Shaun Edwards lascerà lo staff tecnico della Francia, chiudendo un capitolo iniziato nel 2020 e coinciso con la rinascita della nazionale guidata da Fabien Galthié. L’allenatore inglese della difesa, considerato uno dei tecnici più influenti del rugby internazionale moderno, non farà parte del nuovo assetto dei Bleus che si prepara ad affrontare il Nations Championship.
La conferma è arrivata direttamente dal commissario tecnico francese durante la conferenza stampa di presentazione dell’amichevole tra France A e Inghilterra. Una decisione che rappresenta una delle novità più significative all’interno della struttura tecnica transalpina dopo il successo ottenuto nel Sei Nazioni 2026.
Galthié: “Era necessario evolvere”
Fabien Galthié ha spiegato la scelta come una necessità legata al naturale sviluppo del progetto tecnico francese. Dopo sei stagioni di lavoro insieme, il ct ha ritenuto opportuno modificare alcuni equilibri dello staff. “Ho preso la decisione di modificare l’organizzazione che era in vigore da sei o sette anni”, ha dichiarato Galthié. “Era necessario evolvere. Per questo abbiamo inserito due nuove risorse nello staff della nazionale francese”.
Leggi anche: Shaun Edwards: ai ferri corti con la Francia e le “voci” dall’Inghilterra
Al posto di Edwards e del tecnico del gioco al piede Vlok Cilliers arriveranno Gérald Bastide, già impegnato con la nazionale femminile francese, e Maxime Petitjean, proveniente dal Tolone. Una scelta che sembra voler portare nuove idee e nuove prospettive in un gruppo di lavoro che negli ultimi anni aveva raggiunto una notevole stabilità.
L’omaggio a Edwards dopo sei anni di successi
Nonostante la decisione di separarsi, Galthié ha voluto rendere omaggio al contributo dell’ex tecnico del Galles e dei British & Irish Lions, figura centrale nella crescita della Francia negli ultimi cicli internazionali. “Ci ha portato la sua conoscenza del massimo livello, la sua esperienza, la sua motivazione, la sua lealtà e il suo impegno”, ha affermato il ct francese.
Parole che testimoniano il peso avuto da Edwards all’interno del progetto Bleus. Sotto la sua guida, la difesa francese è stata per anni uno dei punti di forza della squadra, contribuendo alla conquista del Grande Slam nel 2022 e del Sei Nazioni 2026, oltre a riportare la Francia stabilmente tra le grandi potenze mondiali.
Dietro l’addio di Edwards, dubbi e riflessioni sull’ultima stagione
Secondo quanto riportato dalla stampa francese, la separazione non sarebbe però soltanto il risultato di una normale riorganizzazione tecnica. Negli ultimi mesi sarebbero emerse alcune perplessità da parte di Galthié sul rendimento difensivo della squadra. Nonostante la vittoria nel Sei Nazioni, la Francia ha infatti concesso un numero elevato di mete rispetto agli standard a cui aveva abituato negli anni precedenti, alimentando interrogativi sull’efficacia del sistema difensivo e contribuendo alla decisione di avviare una nuova fase.
Restano inoltre da definire gli ultimi dettagli dell’uscita di Edwards, il cui contratto sarebbe scaduto soltanto tra diciotto mesi. Secondo diverse indiscrezioni, sarebbero ancora in corso le trattative per definire la separazione, mentre la Federazione francese non ha ancora pubblicato un comunicato ufficiale.
Un addio che può influenzare gli equilibri internazionali
La partenza di Shaun Edwards non rappresenta soltanto una notizia interna al rugby francese. Considerato universalmente uno dei migliori specialisti difensivi del mondo, il tecnico inglese potrebbe presto diventare uno dei nomi più ricercati sul mercato internazionale. Proprio per questo, secondo alcune ricostruzioni provenienti dalla Francia, la federazione starebbe valutando formule che possano limitare un suo immediato approdo presso una nazionale concorrente in vista della prossima Coppa del Mondo.
Al di là delle indiscrezioni, una cosa è certa: si chiude una delle collaborazioni tecniche più importanti del rugby mondiale degli ultimi anni. Per la Francia, invece, si apre una nuova fase, con l’obiettivo di confermarsi ai vertici mondiali anche senza uno degli uomini che hanno contribuito a costruirne la rinascita.
Simone Zivillica