FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Consuntivo 2025
Abbattute le perdite di quasi quattro milioni di euro con un incremento del valore della produzione del 18% rispetto 2024
FIR: approvato dal Consiglio Federale il Bilancio Consuntivo 2025
Nel corso dell’ultimo Consiglio Federale, svoltosi il 9 giugno, è stato approvato il Bilancio Consuntivo 2025. Il bilancio d’esercizio segna un disavanzo di €-1.976.165,89 cifra ben al di sotto del previsionale che era stato approvato nel febbraio 2025 con una perdita stimata di -5.670.616,52€.
I ricavi crescono de l +18% rispetto al 2024 superando i cinquantadue milioni di euro di cui 31.7 – oltre il 60% del fatturato totale di FIR – deriva dalle manifestazioni internazionali. Nello specifico 20 milioni derivano dalla partecipazione al Six Nations grazie ai diritti televisivi e dalla biglietteria delle partite casalinghe allo stadio Olimpico.
Segnano un +2.5% anche i ricavi delle sponsorizzazioni – che rappresentano il 5.6% del bilancio. Dal punto di vista patrimoniale e finanziario si evidenza una netta riduzione delle posizioni a credito (-51%) con incremento della liquidità, in crescita del +81%.
Il Bilancio Consuntivo 2025 verrà ora sottoposto all’approvazione del CONI per poi essere pubblicato sul sito della Federazione.
Di seguito il comunicato ufficiale FIR e le dichiarazioni del Presidente Federale Andrea Duodo dopo l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2025:
Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunitosi in videoconferenza martedì 9 giugno, ha approvato il Bilancio Consuntivo 2025.
Il documento evidenzia un risultato d’esercizio negativo pari a un disavanzo di €-1.976.165,89, con un significativo miglioramento rispetto alle valutazioni iniziali del bilancio previsionale, approvato dal Consiglio con una perdita di 5,6 milioni di euro.
Il Consuntivo 2025 conferma l’impatto positivo delle politiche di gestione che hanno caratterizzato l’impegno dell’attuale consiliatura sin dal proprio insediamento, nonché una sempre più accurata capacità di controllo della spesa, condizioni essenziali per il raggiungimento di un imprescindibile riequilibrio economico-finanziario dopo che gli esercizi 2023 e 2024 avevano evidenziato perdite rispettivamente per €-9.335.341 e per €-5.694.191.
Il Consuntivo 2025, il primo esercizio interamente gestito dal Consiglio Federale presieduto da Andrea Duodo, evidenzia un incremento del valore della produzione pari al +18% rispetto al 2024, raggiungendo e superando i cinquantadue milioni di euro: il traino dei ricavi è garantito dalle manifestazioni internazionali, che con 31.7 milioni di euro costituiscono oltre il 60% del fatturato totale di FIR, di cui venti milioni ascrivibili alla partecipazione al Sei Nazioni grazie ai diritti televisivi e al record di proventi derivanti dalla biglietteria delle gare interne, con un incremento di 3,6 milioni di euro rispetto all’edizione 2024.
In crescita (+2.5%) anche i ricavi derivanti da sponsorizzazioni, il cui impatto sul bilancio è pari al 5.6%, mentre sul fronte patrimoniale e finanziario si registrano ulteriori, confortanti indicatori ascrivibili al rinnovato modello amministrativo, con una netta riduzione delle posizioni a credito (-51%) e un contestuale incremento della liquidità, in crescita del +81%.
Il Bilancio Consuntivo, così come deliberato dal Consiglio Federale, verrà sottoposto al CONI, secondo i regolamenti vigenti, per approvazione da parte della Giunta e successiva pubblicazione sul sito della Federazione Italiana Rugby.
“L’impegno mio e del Consiglio verso il movimento era stato da subito orientato a riportare la Federazione lontano dal pericolo concreto di default, derivante da un forte disequilibrio economico-finanziario, ben più grave di quanto fosse effettivamente percepito. Prudenza e un attento controllo di gestione sono state la bussola del nostro lavoro in questa prima metà di mandato, tutelando l’attività sportiva programmata senza rinunciare ad appuntamenti in grado di garantire promozione e visibilità del nostro sport, come accaduto con il Mondiale U20, una straordinaria vetrina di valorizzazione e sviluppo del rugby. Il passivo 2025 di quasi due milioni di euro ci impone di mantenere altissimo il livello di attenzione, ma al contempo conferma come siano state poste basi concrete per raggiungere, nel corso del mandato, il traguardo del pareggio di bilancio: gli ultimi chilometri di una gara sono sempre i più duri, eppure in quindici mesi siamo riusciti a ridurre un disavanzo strutturale di oltre otto milioni di euro. Un percorso più che impegnativo, che proseguiremo con perseveranza per ridurre ulteriormente i costi strutturali e tornare a garantire risorse alla base, il nostro più importante investimento e la nostra priorità per il futuro” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo.
“Il Consuntivo 2025 – ha aggiunto il Presidente federale – ci racconta che rigore amministrativo, crescita della struttura, investimenti e successi sportivi possono e devono coesistere, sia nell’alto livello che nei confronti della base: abbiamo nazionali competitive sulla scena internazionale e un movimento che ha ripreso a crescere, pur tra mille difficoltà. Il nostro impegno a sostenerlo ci ha portato a impegnare verso la base, nel 2025, ogni risorsa possibile: abbiamo aumentato il rimborso chilometrico, allocato 70.000€ attraverso il videocontest “Educazione Emotiva”, deliberato per la prima volta le premialità per l’Elite Femminile. Un cammino che, come dimostra l’approvazione delle premialità straordinarie deliberate dal’ultimo Consiglio Federale per il 2026, i 700.000€ già destinati alla base e lo stanziamento di mezzo milione di euro per l’impiantistica previsto in Circolare Informativa per il 2026/27, proseguirà con coerenza per tutto il mandato”.
“Con il Bilancio Consuntivo 2025 – ha concluso Duodo – ci avviciniamo al giro di boa del nostro mandato: oltre al risanamento della nostra Federazione, insieme al Consiglio e alla struttura abbiamo operato sulla trasparenza, rendendo le norme federali più chiare e in pieno allineamento con l’impianto normativo CONI. L’adozione del modello 231 è un nuovo passo verso quella visione di una Federazione davvero trasparente che era ed è al cuore del nostro programma.
Ringrazio il Consiglio, gli uffici federali e tutto il movimento italiano per averci dato la propria fiducia, ormai quasi due anni fa, consapevole di come la sostenibilità della FIR sia l’unica vera garanzia per il futuro del nostro rugby. Un futuro che può sembrare ancora lontano, ma che stiamo costruendo con e, soprattutto, per i nostri Club”.