Benetton Rugby, Antonio Pavanello: “Aspettiamo i giovani al salto di qualità. Delusi dall’ultima stagione. Con Pivac vogliamo un gioco d’attacco”
Le parole del presidente dei Leoni che non vuole nascondere le sue ambizioni per il futuro
Benetton Rugby, Antonio Pavanello: "Aspettiamo i giovani al salto di qualità. Delusi dall'ultima stagione. Con Pivac vogliamo un gioco d'attacco"
Verso la stagione 2026-2027 con obiettivi chiari, un’identità di gioco da voler sviluppare e giovani attesi al salto di qualità. Il presidente del Benetton Rugby, Antonio Pavanello, non si nasconde pensando alla prossima annata e a quanto messo in archivio nel 2025-2026.
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Benetton Rugby, Antonio Pavanello: “Aspettiamo i giovani al salto di qualità. Delusi dall’ultima stagione. Con Pivac vogliamo un gioco d’attacco”
Intervistato dal Gazzettino, il massimo dirigente dei biancoverdi ha iniziato subito guardato ai giovani pensando a quali potranno fare uno step di crescita: “Zanandrea ed Alessandro Drago. Sfortunati quest’anno, ma li rivedremo presto. Gallorini, Gasperini, Aminu, che rappresentano il futuro della prima linea anche azzurra dopo il Mondiale 2027. Ci auguriamo che questi ragazzi facciano il percorso di Favretto e Marini, i quali in questa stagione hanno fatto il salto di qualità definitivo”.
Poi, in generale sul mercato, ha detto: “Il nostro monte ingaggi è di poco superiore ai sei milioni per una cinquantina di atleti. Nella prossima stagione ci saranno comunque innesti di grande qualità, come Flock e Walker-Leawere. In questo scenario la nostra vocazione deve essere quella di sviluppare giovani giocatori, come fatto finora. Inevitabile che qualcuno scelga poi l’esperienza all’estero, ma sottolineo anche come molti – ad esempio Zuliani, i Cannone, Spagnolo – decidano di sposare il nostro progetto”.
Su quanto successo nel 2025-2026 e sulla scelta di andare su un profilo come quello di Wayne Pivac come head coach: ” Siamo delusi dall’ultima stagione, la squadra era attrezzata e ci aspettavamo risultati migliori. Oggi ripartiamo con la voglia di sviluppare un gioco aperto, offensivo, spregiudicato. Wayne Pivac e il tecnico dell’attacco Rhys Patchell sono stati scelti dopo diciotto interviste anche pensando a questa idea di rugby che è da sempre nell’identità di Treviso. Fare mete per far divertire i tifosi e i giocatori. Ci vorrà tempo, naturalmente. Come società non vogliamo mettere pressione al gruppo, ma ci aspettiamo perlomeno di rimanere in corsa per i playoff fino all’ultima giornata”.