All Blacks: Dave Rennie completa il gruppo di lavoro con il guru Gilbert Enoka

Il nuovo staff della nazionale neozelandese non lascia niente al caso, soprattutto il lato mentale del gioco

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All Blacks: Dave Rennie completa il gruppo di lavoro con il guru Gilbert Enoka

Più che un ritocco allo staff, in Nuova Zelanda lo leggono come un segnale preciso sul nuovo corso degli All Blacks. Dave Rennie ha infatti completato il management group della nazionale riportando dentro il sistema due figure già conosciute: Gilbert Enoka rientrerà come Leadership and Mental Performance Coach, mentre Dr James McGarvey tornerà nel ruolo di medico della squadra. La federazione ha ufficializzato anche le uscite dei professionisti medici Ceri Evans e Martin Swan, chiudendo così un altro tassello della costruzione del gruppo che accompagnerà la nazionale verso la Coppa del Mondo 2027.

Il nome che pesa di più è inevitabilmente quello di Enoka. Nella storia recente degli All Blacks rappresenta qualcosa di più di un semplice collaboratore esterno, ha lavorato per oltre vent’anni nel sistema neozelandese ed è stato una figura centrale anche nelle due campagne mondiali vinte nel 2011 e nel 2015.

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Gilbert Enoka: il ritorno del guru

Steve Hansen lo aveva definito l’ingrediente segreto di un’epoca d’oro, sottolineando quanto il suo contributo andasse oltre la preparazione mentale in senso stretto. Dopo aver lasciato NZ Rugby, Enoka aveva continuato a lavorare ad alto livello, tra cricket, State of Origin e una breve esperienza di consulenza con il Chelsea. Ora il suo ritorno restituisce agli All Blacks una figura simbolica, capsce di coniugare continuità e cultura. La sua filosofia è stato al centro del noto libro di James Kerr “Niente teste di ca..o”, che racconta l’etica del lavoro di una squadra tra le più vincenti di sempre.

Rennie ha spiegato la scelta mettendo l’accento sulle due stagioni molto intense che attendono la Nuova Zelanda, tra il lungo tour in Sudafrica di quest’anno e il percorso di avvicinamento alla Coppa del Mondo 2027. Per questo, più che cercare una novità a effetto, il nuovo ct ha scelto di affidarsi a persone che conoscono già il contesto e che possono accelerare la costruzione del gruppo. Vale per Enoka, ma vale anche per McGarvey, che era già stato team doctor degli All Blacks tra il 2020 e il 2023 e che con Rennie aveva lavorato in precedenza sia con la Nuova Zelanda Under 20 sia ai Chiefs.

Gli All Blacks dunque non stanno semplicemente riempiendo caselle, ma stanno ricomponendo un sistema capaci di garantire solidità in ogni ambito del gioco. Il ritorno di Enoka racconta la volontà di rafforzare non solo il lato tecnico, ma anche la qualità della leadership, della gestione della pressione e della cultura interna.

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