Secondo il mediano di mischia, la differenza di lavoro tra i due tecnici riguarda il momento di riposo
Come risaputo, alla fine dello scorso anno l’Inghilterra ha deciso un importante cambiamento: dopo 7 anni ha concluso la collaborazione con Eddie Jones per chiamare al suo posto come head coach Steve Borthwick.
Eppure, paragonando l’ultimo Sei Nazioni di Jones, quello del 2022, con il torneo di quest’anno, non sembrerebbero esserci grandi differenze: entrambi gli allenatori sono riusciti ad ottenere solamente due vittorie su cinque partite ed un totale di 10 punti in classifica.
Inghilterra, Ben Youngs: “Ecco la grande differenza tra Jones e Borthwick”
In un’intervista su Rugby Pod, il mediano di mischia Ben Youngs ha spiegato, però, quelle che secondo lui sono le differenze professionali tra i due tecnici, che ha avuto modo di provare nelle convocazioni con la nazionale inglese.
“Eddie Jones è stato un allenatore incredibile e non ho dubbi che farà bene con l’Australia. Ma la sua filosofia d’allenamento e quella di Steve Borthwick, che pure hanno delle similitudini, al tempo stesso sono ben diverse”.
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“La principale differenza che ho notato – ha proseguito Youngs – riguarda l’alternanza dei momenti di lavoro e di riposo. Con Borthwick tutto il lavoro si fa al centro d’allenamento e sai che, quando sei in hotel, puoi rilassarti. Quando c’era Jones, invece, avevamo meeting e incontri in hotel”.
“Poteva anche capitare che, scendendo per fare colazione, Eddie all’improvviso ti chiamasse per una chiacchierata veloce o per rivedere alcune cose. Oppure stavi per andare a cena e ti sentivi dire: ‘Hai cinque minuti? Che devo farti guardare una cosa’. Questo ora non c’è più”.
“Immagino che questo atteggiamento abbia portato alcuni ragazzi a pensare: ‘Oh sto per essere chiamato e devo fare una riunione improvvisa’. In pratica non riesci mai veramente a staccare”. Ora però le cose sono diverse: “Steve è così meticoloso e diligente, ed è consapevole di questo fattore, che evita simili approcci. Al centro di allenamento si fa tutto il lavoro, anche duro, ma quando sei in hotel hai finito, puoi spegnere e rilassarti”.
“Questo in particolare è importante nella settimana di avvicinamento alle partite. In quella situazione lo stress è alto e non puoi essere continuamente teso per 24 ore su 24, sette giorni su sette. Devi essere in grado di lavorare intensamente, riposarti e poi riuscire a ripartire: questa attenzione è probabilmente la differenza più grande che ho notato tra i due tecnici”, ha concluso il mediano di mischia.
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