Junior Kpoku, il talento conteso tra Inghilterra e Francia
Il giovane colosso cresciuto nei Saracens si sta affermando come uno dei giocatori chiave del Tolone e gli occhi dei selezionatori sono inevitabilmente puntati su di lui
Junior Kpoku, il talento conteso tra Inghilterra e Francia
A vent’anni e con un fisico che non passa certo inosservato (2,06 metri per quasi 120 chili) Junior Kpoku è già diventato uno dei nomi più intriganti del rugby europeo. Sabato giocherà la semifinale di Champions Cup contro il Leinster, ma attorno a lui il discorso sta andando oltre l’attività di club, il suo profilo è infatti finito al centro di un vero braccio di ferro internazionale tra Inghilterra e Francia.
Kpoku è inglese, cresciuto nell’accademia dei Saracens, poi passato da Exeter e quindi sbarcato in Francia al Racing 92, seguendo i fratelli maggiori Joel e Jonathan. A gennaio si è trasferito in prestito al Tolone, dove ha trovato spazio, visibilità e soprattutto un contesto perfetto per mettere in mostra un mix raro di personalità, mobilità e presenza fisica. Non è un caso che la semifinale di Champions Cup con Leinster venga letta anche come una grande vetrina personale, per lui è l’occasione di dimostrare di poter stare già adesso a un livello altissimo.
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Junior Kpoku: XV della Rosa o Bleus?
Il punto è che Kpoku non è solo un prospetto, ma un giocatore già abbastanza formato da attirare attenzioni influenti. Secondo quanto riportato dal Telegraph, in Inghilterra il suo nome resta dentro il radar federale: Conor O’Shea è in contatto con lui e il giocatore ha già avuto modo di lavorare attorno all’ambiente della nazionale, anche se le regole inglesi sui convocabili dall’estero complicano il quadro. Se dovesse restare in Top 14, per lui la strada verso la maglia bianca diventerebbe inevitabilmente più intricata.
Ed è qui che entra in gioco la Francia. Da quest’estate Kpoku diventerà infatti JIFF, quindi non sarà più considerato uno straniero nel sistema del Top 14. Questo lo renderà selezionabile anche dai Bleus, ed è già emersa l’indiscrezione secondo cui Fabien Galthié lo avrebbe inserito in una lista allargata di giocatori monitorati in vista del Mondiale 2027.
Quando gli viene chiesto se abbia avuto contatti diretti con Galthié, Kpoku si limita a un secco: «No comment». La situazione, insomma, è chiarissima: l’Inghilterra lo ha formato, ma la Francia potrebbe offrirgli una prospettiva più concreta se il suo futuro resterà oltre Manica. Anche perché, come ben noto, il potere economico dei club di Top 14 è un fattore che non può essere dimenticato in sede contrattuale.
Lui, per ora, non si sbilancia e continua a ripetere che vuole solo giocare e migliorare. Ma proprio questa calma apparente potrebbe essere il prologo di una “battaglia” burocratica tra due federazioni che stanno coltivando i migliori talenti per avere una rosa competitiva al prossimo appuntamento iridato.