URC: crollo Benetton a Edimburgo. Gli scozzesi vincono 53-8

I biancoverdi reggono in qualche modo nel primo tempo, ma la benzina finisce troppo presto

URC: crollo Benetton a Edimburgo. Gli scozzesi vincono 53-8

URC: crollo Benetton a Edimburgo. Gli scozzesi vincono 53-8

Niente da fare per il Benetton, che in trasferta non riesce a cogliere risultati. A Edimburgo i biancoverdi tengono duro un tempo, cedono nel finale di frazione e nella ripresa non reggono il cambio di ritmo per gli scozzesi. Il passivo è pesantissimo: 48-8 con 8 mete segnate.

La cronaca

Bortolami perde Hidalgo Clyne, che non è stato bene durante la settimana e non ha recuperato in tempo, al suo posto Albanese con il giovanissimo Giuliano Avaca che entra nei 23. I biancoverdi partono bene, con Tetaz Chaparro che mette in difficoltà Schoeman in mischia e guadagna il primo penalty del match: Albornoz è preciso e segna il 3-0.

Edimburgo avrebbe la possibilità di rispondere al piede, ma decide di giocare in touche il primo calcio della sua partita: il Benetton difende benissimo la maul e quando il pallone esce Halafihi è bravo a guadagnare il turnover. Gli scozzesi ci riprovano più volte, sprecando anche calci piazzabili, ma l’ottima difesa dei Leoni e i problemi in rimessa laterale tengono il punteggio inchiodato.

Gli scozzesi mantengono il possesso per gran parte del primo tempo. Attaccano, mettono pressione ma non sfondano, anche perché i biancoverdi placcano anche l’aria e non perdono l’impatto con gli avanti. La brutta notizia arriva dall’infortunio alla caviglia di Padovani, costretto a lasciare il campo ad Avaca al 28′: il contrattempo disorienta i Leoni, che per la prima volta cedono terreno e lasciano spazio alla sfuriata scozzese. Graham trova il primo varco e alimenta l’abbrivio avanzante, poi Kinghorn allarga al momento giusto per Skinner, che marca indisturbato: 5-3 con Boffelli che non trasforma.

Nel finale di frazione il Benetton cede. Prima Albanese fa un miracolo intercettando un passaggio a colpo sicuro di Graham a Van der Merwe, ma nell’ultima azione – dopo l’ennesimo fallo – Crosbie trasforma in meta una maul nettamente avanzante: 12-5 con la trasformazione di Boffelli.

Nella ripresa, gli scozzesi tornano in campo furiosi e con la voglia di chiudere i conti, e dopo pochi minuti è Schoeman a marcare la terza meta del match: 17-3. Non c’è nemmeno il tempo di respirare, perché Edimburgo continua a spingere e a spremere una difesa biancoverde ormai al limite. Van der Merwe sfugge con facilità disarmante ai placcaggi di Zanon e Avaca e segna in mezzo ai pali la quarta meta.

Il Benetton ha l’occasione di rientrare in partita con una touche ai 5 metri, che però viene persa. Sul ribaltamento di fronte è ancora Kinghorn a ispirare il break di Mark Bennett, che serve poi a Graham il pallone della quinta meta: 29-3. La squadra di Bortolami non riesce più a riprendere in mano il match, e Nel segna la sesta meta. All’ora di gioco c’è gioia anche per Boffelli, che segna la marcatura numero sette.

I biancoverdi ci provano fino all’ultimo, nonostante le difficoltà. Albanese trova un bel break ma non si intende con Bellini, e sul pallone recuperato scatta la fulminea ripartenza di Edimburgo, finalizzata da Van der Merwe. Halafihi segna la meta della bandiera, poi a tempo scaduto Drago tenta una gran ripartenza dai 22, il passaggio però è intercettato da Graham che si invola per la nona meta:

Edimburgo: 15 Emiliano Boffelli, 14 Darcy Graham, 13 Mark Bennett, 12 James Lang, 11 Duhan van der Merwe, 10 Blair Kinghorn, 9 Henry Pyrgos, 8 Viliame Mata, 7 Luke Crosbie, 6 Nick Haining, 5 Grant Gilchrist (captain), 4 Sam Skinner, 3 WP Nel, 2 David Cherry, 1 Pierre Schoeman.

A disposizione: 16 Adam McBurney, 17 Boan Venter, 18 Luan de Bruin, 19 Jamie Hodgson, 20 Ben Muncaster, 21 Charlie Shiel, 22 Charlie Savala, 23 Chris Dean.

Mete: Skinner 30′, Crosbie 40′, Schoeman 43′, Van der Merwe 47′, Graham 52′, Nel 57′, Boffelli 61′, Van der Merwe 71′, Graham 80′
Trasformazioni: Boffelli 40′, 47′, 58′, 72′
Punizioni:

Benetton: 15 Edoardo Padovani, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Menoncello, 12 Marco Zanon, 11 Ratuva Tavuyara, 10 Tomas Albornoz, 9 Manfredi Albanese, 8 Henry Time-Stowers, 7 Toa Halafihi, 6 Braam Steyn, 5 Carl Wegner, 4 Marco Lazzaroni (captain), 3 Nahuel Tetaz, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Thomas Gallo.

A disposizione: 16 Manuel Arroyo, 17 Federico Zani, 18 Tiziano Pasquali, 19 Nicola Piantella, 20 Alessandro Izekor, 21 Giuliano Avaca, 22 Filippo Drago, 23 Dewi Passarella.

Mete: Halafihi 74′
Trasformazioni:
Punizioni: Albornoz 3′

Arbitro: Marius van der Westhuisen (Sudafrica)
Assistenti: Jonny Perriam (Scozia), Ru Campbell (Scozia)
TMO: Leo Colgan (Irlanda)

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram. Per studiare, ripassare o verificare il regolamento del gioco del rugby, invece, clicca qui

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Challenge Cup: Benetton, con lo Stade per ripartire, come due anni fa

I biancoverdi non vincono fuori dall'Italia da quasi 2 anni, e l'ultimo successo fu proprio contro i parigini

item-thumbnail

Challenge Cup, Benetton: ecco la formazione dei Leoni per Parigi

Tanti azzurri in campo e un possibile debutto dalla panchina: i biancoverdi credono nella Challenge e vogliono subito piazzare il colpo

item-thumbnail

Benetton, Federico Ruzza: “Abbiamo già vinto a Parigi, possiamo metterli in difficoltà”

Il seconda linea dei biancoverdi e della Nazionale punta il match d'esordio in Challenge dei Leoni, contro uno Stade Francais 4° in classifica nel Top...

item-thumbnail

Benetton, Lucchesi: “In trasferta dobbiamo sbloccarci”

Ancora una sfida lontani da Monigo per i biancoverdi, che saranno impegnati a Parigi per la prima di Challenge Cup

item-thumbnail

Ratuva Tavuyara lascia il Benetton: farà parte del Rovigo fino a fine anno

L'ala figiana farà parte della rosa dei Bersaglieri

item-thumbnail

Minozzi: “L’espulsione? Un errore dovuto agli infortuni, non avevo confidenza col mio corpo”

L'estremo biancoverde e della Nazionale ha raccontato alla Gazzetta dello Sport i suoi due anni di calvario tra i tanti infortuni