URC: il Benetton sogna la rimonta, poi cede di schianto in casa dei Bulls

A Pretoria i biancoverdi tornano a -7 a metà secondo tempo, poi affondano nel finale

URC: il Benetton sogna la rimonta, poi cade in casa dei Bulls (ph. Paolo Balest)

Si chiude con una sconfitta lo United Rugby Championship del Benetton, battuto 45-19 a Pretoria dai Bulls. Partita a due facce per i biancoverdi, che hanno sofferto nel primo tempo – soprattutto in mischia – ma sono rimasti attaccati nel punteggio nonostante una formazione rimaneggiata. Nel secondo tempo sale in cattedra un ottimo Lynagh, che insieme a Smith guida la rimonta del Benetton fino al 26-19, poi è ancora la mischia ordinata a fare la differenza e alla fine sono i sudafricani a prevalere. Il Benetton chiude in 13esima posizione, mentre i Bulls giocheranno i quarti di finale dei playoff in casa.

La cronaca di Bulls-Benetton

I Bulls colpiscono alla prima occasione: Moodie rompe il placcaggio di Medina e viene fermato da un bell’intervento di Lynagh, Papier gioca subito su Pollard che trova un gran passaggio per Pietersen, bravo a schiacciare in bandierina per il 7-0.

I primi minuti sono complicati per i biancoverdi, che soffrono in mischia e faticano ad avere possessi di qualità. Dall’altra parte i sudafricani attendono sornioni il momento buono per colpire, e al 12′ innescano un altro furioso multifase che costringe Bernasconi al fallo. I Bulls vanno in touche, Grobbelaar viene inizialmente respinto, poi Pollard vede la superiorità numerica e innesca la corsa di Le Roux per la meta in mezzo ai pali, 14-0.

Buona la risposta in mischia, con Pasquali che conquista un importante penalty contro Steenekamp. I biancoverdi vanno in touche, poi sulla maul avanzante Bernasconi si scappa ma manca clamorosamente la marcatura, perdendo il pallone al momento di schiacciare. La meta però arriva poco dopo, al 19′: altra touche vinta su Ruzza, poi Smith attacca lo spazio e serve Gallagher, che allarga su Lynagh pur con un passaggio non perfetto. L’ala biancoverde però controlla con uno stop “calcistico” e poi schiaccia.

Il match cala di ritmo, ma i problemi per il Benetton si vedono soprattutto in mischia ordinata, che dopo qualche segnale incoraggiante torna a fare tanta fatica. Proprio da un calcio di punizione conquistato dalla prima linea nasce la terza meta dei Bulls, a segno con Grobbelaar sugli sviluppi di una maul avanzante.

Il Benetton prova a rispondere con un bel calcetto di Smith che mette sotto pressione il triangolo allargato Bulls ma è troppo lungo ed esce. I sudafricani ora hanno in mano la partita, con Vorster che arriva lanciato sul passaggio di Rudolph e travolge Zanandrea, poi Garbisi va a disturbare ingenuamente il numero 9 Papier sul successivo raggruppamento e prende il cartellino giallo. I Bulls andrebbero anche oltre con Nortje ma c’era un in avanti, e sempre per un in avanti nella raccolta viene annullata la successiva marcatura di Papier, partito palla in mano dopo l’ennesima mischia avanzante prima di schiacciare. Al 38′ però la meta arriva: carica di Hanekom respinta a fatica, poi Cobus Wiese completa il lavoro per il 26-5.

Nel momento più complicato c’è la bella risposta individuale di Rhyno Smith, che raccoglie un pallone vagante in mezzo al campo, va via facilmente ad Hanekom e poi brucia con un cambio di passo Papier prima di marcare in mezzo ai pali per il 26-12 con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, il Benetton continua a spingere usando lo stesso Rhyno Smith come mediano di mischia adattato in assenza di Garbisi. Solita carica di Odogwu, poi Ruzza trova un bellissimo passaggio interno per Gallagher che con un bel cambio di passo trova il buco e poi serve Lynagh per il 26-19. I Bulls assorbono il colpo e accelerano di nuovo, con Lynagh bravo a leggere la traiettoria del calcetto in profondità di Moodie e a salvare tutto.

Ancora Lynagh, il più attivo del Benetton, semina il panico sul lato destro del campo al 50′ ma dopo il suo offload su Favretto l’azione si spegne. Dall’altra parte invece è ancora la mischia a fare la differenza e a spegnere il momento migliore del Benetton, mentre sugli spalti si canta il solito “Rassie Rassie” sulle note di “Zombie” dei Cranberries. Al 57′ i Bulls trovano la meta che spacca la partita: la segna ancora Pietersen dopo un errore di lettura di Smith e Odogwu nella salita difensiva che permette all’ala sudafricana di trovare lo spazio in mezzo al campo, suggendo all’intervento di Gallagher e marcando per il 33-19.

Il Benetton si divora l’opportunità di riaprire la partita con Gallagher che trova una bella imbucata di Garbisi, che rimane però isolato e perde l’ovale a terra. Al 64′ i Bulls chiudono la pratica con la meta di Gumede sugli sviluppi di una maul abbastanza caotica ma avanzante. Pollard trasforma per il 40-19. Il finale è particolarmente confusionario e pieno di errori, e nel marasma viene fuori capitan Nortje che marca per il 45-19 finale. I biancoverdi pagano severamente gli ultimi 20 minuti del match, mentre i Bulls viaggiano a vele spiegate verso i playoff.

Francesco Palma

Il tabellino di Bulls-Benetton

Bulls: 15 Willie le Roux; 14 Devon Williams, 13 Canan Moodie, 12 Harold Vorster, 11 Sergeal Petersen; 10 Handre Pollard, 9 Embrose Papier; 8 Cameron Hanekom, 7 Elrigh Louw, 6 Jeandre Rudolph, 5 Ruan Nortje (c), 4 Cobus Wiese, 3 Wilco Louw, 2 Johan Grobbelaar, 1 Gerhard Steenekamp.

A disposizione: 16 Marco van Staden, 17 Jan-Hendrik Wessels, 18 Francois Klopper, 19 Ruan Vermaak, 20 Mpilo Gumede, 21 Paul de Wet, 22 Stedman Gans, 23 Stravino Jacobs

Mete: Pietersen 4′, Le Roux 13′, Grobbelaar 30′, Wiese 38′, Pietersen 59′, Nortje 76′
Trasformazioni: Pollard 5′, 13′, 38′, 60′
Calci di punizione:

Benetton Rugby: 15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Paolo Odogwu, 12 Tomas Medina, 11 Federico Zanandrea, 10 Rhyno Smith, 9 Alessandro Garbisi, 8 So’otala Fa’aso’o, 7 Lorenzo Cannone, 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza (C), 4 Mattia Midena, 3 Tiziano Pasquali, 2 Bautista Bernasconi, 1 Nahuel Tetaz Chaparro

A disposizione: 16 Nicholas Gasperini, 17 Ivan Nemer, 18 Marcos Gallorini, 19 Niccolò Cannone, 20 Giulio Marini, 21 Jadin Kingi, 22 Cristiano Tizzano, 23 Leonardo Marin

Mete: Lynagh 19′, Smith 39′, Lynagh 42′
Trasformazioni: Smith 40′, 43′
Calci di punizione:

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