Pro14: le Zebre dominano contro i Dragons e tornano finalmente alla vittoria

Trecentocinquanta giorni dopo i ducali tornano alla vittoria. A Newport gli italiani vincono con un largo 12-39 segnando cinque mete

ph. Massimiliano Carnabuci

Zebre e Dragons tornano ad affrontarsi a quasi due mesi di distanza dalla gara di andata giocata a Parma, vinta nettamente dai gallesi nonostante il vantaggio iniziale della franchigia ducale. Anche a Newport sono le Zebre a partire meglio: gli ospiti Le Zebre hanno subito una prima occasione dopo un break di Elliott in mezzo al campo, che però non trova continuità nell’offload per Zilocchi, a cui sfugge il pallone. Il possesso è sempre delle Zebre in questi primi minuti e, anche se i bianconeri sono piuttosto disordinati, trovano la meta del vantaggio..

Mbandà è furbo nel vedere un varco attorno al breakdown e corre per tanti metri, senza però premiare il sostegno di Violi. L’azione continua comunque e Canna serve Elliott con un grubber dietro la linea, con l’inglese che riesce a schiacciare appena prima che il pallone rotoli fuori dalla sua disponibilità.

Appena dopo il quarto d’ora, alla prima occasione utile, i Dragons però bucano la difesa bianconera e vanno in meta. Il break decisivo è di Dixon, che riceve un passaggio corto di Robson e va oltre, mentre la meta è del numero otto Harrison Keddie per il 7-7.

Le Zebre tornano in attacco e provano a giocare sfruttando l’ampiezza, ma lo scaglionamento degli uomini su tutto il campo non permette ai ducali di avere palloni veloci, visto che gli impatti del pack sono quasi sempre perdenti contro la difesa dei Dragons. Nemmeno i gallesi fanno molto per rendere più elettrizzante la partita, che rimane piuttosto spezzettata. Al 28′ il tabellino si muove grazie a Carlo Canna, che dalla lunga distanza mette dentro tre punti per il 7-10.

Pochi minuti più tardi, le Zebre imposta un lungo multi fase a cavallo dei 22 gallesi, ma senza trovare un vero e proprio abbrivio che permetta agli italiani di costruire qualcosa di interessante. Canna allora tenta un drop da distanza non impossibile e con buon margine sugli avversari, ma non centra i pali. Grazie a un errore in ricezione di Talbot-Davies, però, le Zebre restano dentro i 22 gallesi a costruire gioco: ancora una volta la difesa di casa e le indecisioni ducali non permettono alle Zebre di creare occasioni pesanti, ma un fuorigioco permette a Canna di allungare sul 7-13.

Nel finale i Dragons risalgono il campo mettendo maggiore pressione alle Zebre: su un tentativo di contrattacco di Padovani, Huw Taylor vince il turnover con un grillotalpa, ma Robson da posizione centrale non trova i pali. Un altro fallo delle Zebre dà un’ultima occasione ai gallesi, che però perdono il pallone e restano sul 7-13.

L’inizio della ripresa vede ancora le Zebre spingere in fase offensiva. E questa volta i ducali sono anche efficaci palla in mano. Poco fuori da 22, Elliott impegna due uomini nei placcaggi ma riesce a scaricare per Padovani, arrivato in sostegno con i tempi giusti: l’azzurro si infila nel varco lasciato dalla difesa e vola in meta per il 7-20.

Con la seconda meta, le Zebre cominciano a giocare in maniera anche più sciolta e con maggiore confidenza. Non a caso, al 52′ i ducali colpiscono ancora: capitan Bisegni salta netto un uomo e fa il break, poi servire all’interno Violi; il nocetano è bravo a girare subito il pallone quasi senza guardare per Boni, che va a segno per il 7-27. Intanto, i Dragons cominciano a commettere errori piuttosto banali, come un restart direttamente fuori di Botica e un altro calcio che regala una touche dentro la propria metà campo alle Zebre.

Dopo qualche fase, Canna prova a prendere alle spalle la difesa gallese con un grubber, ma Talbot-Davies copre la profondità e nel prendere l’ovale va a sbattere di schiena anche contro un muretto di cemento, lasciato in una posizione totalmente scellerata per la sicurezza dei giocatori. L’estremo dei Dragons – che continuerà a giocare – è di fatto fortunato a non aver battuto la testa, sul muretto o sull’inferriata posta al di sopra.

Le Zebre, intanto, continuano a dominare la partita con un altro lungo multi fase dentro i 22 gallesi, ma senza trovare sbocchi degni di nota. I minuti passano e comunque i ducali restano ben piantati nella metà campo avversaria, con i Dragons costretti quasi esclusivamente a difendersi e a cercare un modo per uscire dal proprio territorio, senza successo.

Al 72′ i ducali costruiscono l’ennesimo multi fase della partita e questa volta riescono a creare superiorità numerica al largo: Walker non punta alla bandierina, nonostante ci fosse lo spazio, ma riesce lo stesso a segnare. È la quarta meta, quella del bonus, e del 7-32 che chiude definitivamente i conti, anche se le Zebre un po’ ingenuamente concedono una meta ai Dragons di fatto sul restart. Renton ci mette un tempo di troppo per liberare e il suo calcio viene stoppato: l’ovale viene recuperato dai gallesi e Basham va in meta.

Qualche minuto dopo, però, le Zebre ristabiliscono le distanze: Mbandà, autore di una straordinaria prestazione, beffa ancora le guardie attorno al raggruppamento e corre in solitaria per la quinta meta delle Zebre (12-39). La migliore risposta all’episodio di razzismo subito in settimana. Ma per le Zebre tutte è una vittoria fondamentale, trecentocinquanta giorni dopo l’ultimo successo ottenuto a dicembre 2018, nel momento forse più difficile della gestione Bradley.

Dragons: 15 Will Talbot-Davies, 14 Dafydd Howells, 13 Adam Warren, 12 Jack Dixon, 11 Owen Jenkins, 10 Arwel Robson, 9 Tavis Knoyle; 8 Harrison Keddie, 7 Taine Basham, 6 Huw Taylor, 5 Matthew Screech, 4 Joe Davis, 3 Lloyd Fairbrother, 2 Richard Hibbard (c), 1 Brok Harris
A disposizione: 16 Ellis Shipp, 17 Josh Reynolds, 18 Aaron Jarvis, 19 Max Williams, 20 Ben Fry, 21 Rhodri Williams, 22 Jacob Botica, 23 Tyler Morgan

Marcatori Dragons

Mete: Keddie (17), Basham (74)
Conversioni: Robson (17)
Punizioni:

Zebre Rugby: 15 Edoardo Padovani, 14 Charlie Walker, 13 Giulio Bisegni (c), 12 Tommaso Boni, 11 Jamie Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Maxime Mbanda, 5 Ian Nagle, 4 Mick Kearney, 3 Giosué Zilocchi, 2 Luca Bigi, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea Lovotti, 18 Eduardo Bello, 19 David Sisi, 20 Johan Meyer, 21 Joshua Renton, 22 Michelangelo Biondelli, 23 Pierre Bruno

Marcatori Zebre

Mete: Elliott (8), Padovani (44), Boni (51), Walker (72), Mbandà (77)
Conversioni: Canna (8, 44, 51), Biondelli (77)
Punizioni: Canna (28, 34)

Daniele Pansardi

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