Test Match femminili: il Giappone vince e convince, per la Scozia una sconfitta che fa male

Allo Scotstoun Stadium finisce 20-24. Sakura 15 combattive e organizzate, ma le Dark Blues hanno mostrato progressi

ph. Matteo Mangiarotti

Glasgow – La prima sfida di sempre tra Scozia e Giappone femminile va in scena allo Scotstoun Stadium in un tipico pomeriggio autunnale scozzese, umido con cielo coperto (ma non troppo freddo). Entrambe le squadre devono ancora conquistarsi la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo ma arrivano da due risultati diversi e, molto credibilmente, con diverse motivazioni, alla gara di oggi.

Il Giappone è riuscito a fermare l’Italia sul pareggio a L’Aquila mentre la Scozia è stata sconfitta dal Galles in una gara decisiva (in negativo, per le Dark Blues) dal pessimo primo tempo. Le padrone di casa approcciano il match attaccando a testa bassa e vanno in meta dopo poco più di due minuti con Gaffney, che chiude nell’angolo alla sinistra d’attacco una bella azione corale.

Il Giappone, però, risponde nell’azione successiva (colpevole la difesa scozzese, che manca ben tre placcaggi) trovando la marcatura nell’angolo alla sua destra d’attacco, ripetendosi al 7′ con un’azione fotocopia (5-10).

Settimana scorsa la Scozia ha mostrato grossi problemi nelle fasi statiche, oggi invece, almeno in queste prime fasi, sono i (troppi) mancati placcaggi a mettere le Dark Blues in difficoltà, oltre al dinamismo delle Sakura 15 che hanno saputo imprimere un ritmo indiavolato alle loro giocate.

Il Giappone non ha però nessun timore nel cercare lo scontro fisico con le avversarie e questo aspetto provoca parecchi grattacapi a Malcolm e compagne, che faticano tantissimo ad arginare l’onda d’urto nipponica.

Quando la Scozia riesce ad organizzarsi e a conquistare il possesso, non riesce a superare la barriera difensiva delle Sakura 15 che finora stanno facendo una partita davvero a tutto campo; certo, concedono qualche punizione di troppo nel processo ma l’obiettivo di tenere le avversarie lontanissime dai propri 22m viene sempre raggiunto.

Almeno fino al 32′, quando le Dark Blues riescono, con una penal’touche, a tornare in zona di pericolo; la maul avanza e il Giappone adesso è in difficoltà e deve entrare lateralmente per evitare che la spinta scozzese si chiuda solo oltre la linea di meta. Clara Munarini, direttrice di gara oggi, concede un’altra punizione alla Scozia e stavolta la maul non si ferma più.

Lisa Cockburn si porta l’ovale oltre la linea, Nelson spedisce la trasformazione sul palo ma al 35′ la Scozia si riporta in parità (10-10) e soprattutto si toglie un pò di pressione dalle spalle per affrontare al meglio il secondo tempo.

Nella ripresa la Scozia torna in campo ancora arrembante come ad inizio gara e per poco non trova subito la via della meta, quando Hannah Smith (che finora ha avuto pochi ovali giocabili) trova una linea di corsa che manda fuori-giri la difesa avversaria. Scampato il pericolo, le Sakura 15 si riorganizzano e tornano a farsi vedere nei 22m scozzesi ma stavolta la difesa delle padrone di casa (e la loro mischia chiusa) tiene a bada le offensive nipponiche.

La Scozia sale, inesorabile, trova fiducia e al 56′, al termine di una bella azione corale, trova la terza meta con Megan Gaffney (doppietta personale per l’ala delle Watsonians) nell’angolo a sinistra. Le Dark Blues vedono premiati i propri sforzi e la capacità mostrata, dopo le grandi difficoltà iniziali, di sapersi ricompattare.

E non a caso, le Dark Blues trovano la quarta marcatura allo scoccare dell’ora di gioco con Rachel Malcolm, che chiude l’ennesima maul avanzante nata da penal’tocuhe sui 5m avversari. La gara si olora di dark blue adesso, ma il Giappone non è ancora domo e al 72′ Ebuchi, dopo numerose fasi, trova il pick and go vincente all’altezza dei pali scozzesi, rendendo facile il compito di Hirayama che trasforma per il 20-17.

La Scozia ha tre punti di vantaggio da gestire, con sette minuti sul cronometro ancora da giocare. La situazione peggiore, forse, perchè rievoca fantasmi del passato e perchè le Sakura 15, dopo qualche passaggio a vuoto, sembrano essersi riorganizzate. Il Giappone attacca a testa bassa e al 78′ Otsuka, dopo numerose fasi, trova il varco giusto per andare in meta, Hirayama trasforma e le Sakura 15 volano sul 20-24.

La Scozia ha l’ultima occasione di salvare il suo match ma a tempo scaduto il Giappone tiene il possesso e calcia sugli spalti, prendendosi una vittoria meritata. Per la Scozia, oggi, un colpo davvero duro da assorbire.

 

Scozia Femminile: 15. Chloe Rollie 14. Rhona Lloyd 13. Hannah Smith 12. Lisa Thomson 11. Megan Gaffney 10. Helen Nelson 9. Jenny Maxwell 1.  Lisa Cockburn 2. Rachel Malcolm (C) 3. Mairi Forsyth 4. Emma Wassell 5. Sarah Bonar 6. Louise McMillan 7. Rachel McLachlan 8. Jade Konkel
A disposizione: 16. Issy Drexler 17. Panashe Muzambe 18. Anne Young 19. Christine Belisle 20. Evie Tonkin 21. Mhairi Grieve 22. Sarah Denholm 23. Abi Evans

Marcatrici Scozia Femminile
Mete: Gaffney (2′, 56′), Cockburn (35′), Malcolm (60′)
Trasformazioni:
Punizioni:

Giappone Femminile: 15. Ai Hirayama 14. Noriko Taniguchi 13. Ayaka Suzuki 12. Kanako Kobayashi 11. Anna Kasai 10. Minori Yamamoto 9. Moe Tsukui 1. Sachiko Kato 2. Maiko Fujimoto 3. Saki Minami 4. Ayano Sakurai 5. Yuna Sato 6. Seina Saito 7. Kyoko Hosokawa 8. Maki Takano
A disposizione: 16. Makoto Ebuchi 17. Ayumi Kokaji 18. Kie Tamai 19. Misaki Suzuki 20. Sora Konishi 21. Megumi Abe 22. Ayasa Otsuka 23. Mana Furuta

Marcatrici Giappone Femminile
Mete: Taniguchi (5′),  Saito (7′), Ebuchi (72′), Otsuka (78′)
Trasformazioni: Hirayama (73′)
Punizioni:

Matteo Mangiarotti

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