Challenge Cup: come cambiano i criteri di qualificazione per il 2020/2021
I due posti non assegnati di diritto saranno assegnati su invito a club di Top12 o rappresentative di "nazioni emergenti"
ph. Reuters
L’European Professional Club Rugby (EPCR) ha annunciato i criteri di qualificazione alle Champions Cup e Challenge Cup 2020/2021. Per il torneo principale, la Champions, non cambierà alcunché rispetto alle ultime edizioni: ci saranno 20 squadre, provenienti da Pro14 (7), Top 14 (6) e Premiership (6) più una che sarà determinata in base ai risultati delle due competizioni.
Il cambiamento più interessante riguarderà invece la Challenge Cup, visto che da quest’anno la Continental Shield – la terza coppa – è stata abolita e non è stata sostituita da un altro torneo. Oltre alle 18 squadre dei tre campionati che non si sono qualificate alla Champions, alla seconda coppa europea parteciperanno altre due squadre scelte da EPCR su invito che potranno essere club del Top12 italiano oppure rappresentative di “nazioni emergenti”.
Per entrambe le competizioni non è ancora previsto l’ingresso delle due squadre sudafricane impegnate nel Pro14.

