World Rugby: nuove proposte di aggiustamenti al regolamento

Giovedì e venerdì a Londra saranno in discussione possibili cambiamenti in vista del prossimo ciclo quadriennale

ph. Ettore Griffoni

Giovedì e venerdì World Rugby riunirà a Londra il proprio Law Review Group, un concilio con il compito di valutare le proposte per alcuni cambiamenti al regolamento da operare a partire dalla conclusione della Rugby World Cup in Giappone fino al mondiale francese del 2023.

L’intenzione è quello di portare ad alcuni cambiamenti indirizzati soprattutto al rafforzamento della salute e della tutela dei giocatori.

ll Law Review Group è composto da giocatori, allenatori, arbitri, rappresentanti delle maggiori competizioni ovali del pianeta ed esperti di regolamento e darà seguito alla riunione basata su regole e player welfare che la federazione internazionale ha tenuto lo scorso marzo a Marcoussis, in Francia.

Dalla riunione in terra transalpina della scorsa primavera sono scaturite alcune raccomandazioni e proposte sulla base soprattutto dell’analisi di dati concernenti l’incremento del tempo effettivo di gioco (50% dal 1987 a oggi) e il numero di placcaggi (il 252% in più rispetto allo stesso lasso di tempo).

In particolare questo secondo punto è stato preso in particolare considerazione, visto che il 50% degli infortuni e il 76% delle concussion sono imputabili ad una azione di placcaggio.

A Londra il Law Review Group analizzerà quindi le proposte di modifica prodotte a Marcoussis, come ad esempio la cosiddetta regola sul calcio 50:22, una delle idee più innovative in analisi.

La 50:22 prevederebbe la concessione di una rimessa laterale alla squadra attaccante che calci il pallone in touche dalla propria metà campo all’interno dei 22 metri avversari, mantenendo fermo il punto che il pallone debba rimbalzare in campo prima di uscire. Si tratta di una regola sostanzialmente mutuata dal rugby league (dove si chiama 40:20 a causa delle differenti suddivisioni del campo), il cui scopo sarebbe quello di costringere le difese a schierare un maggior numero di giocatori sulla profondità del campo, diminuendo così la densità della linea, dove la maggior parte degli impatti pericolosi hanno luogo, e favorendo l’utilizzo di giocatori più piccoli, rapidi e abili a sfruttare gli spazi.

Fra le altre proposte si trova la riduzione del numero di sostituzioni permesse: diverse parti sostengono che l’ingresso di ben otto giocatori freschi dalla panchina renda gli impatti sempre massimali e, quindi, pericolosi. Una diminuzione delle sostituzioni costringerebbe tanti giocatori a rimanere in campo più a lungo, comportando quindi una diversa gestione e, anche in questo caso, riducendo probabilmente le dimensioni fisiche di molti, vista la difficoltà di portare in giro centoventi chili di peso per ottanta minuti consecutivi.

Tra le altre proposte ci sono la riduzione dell’altezza legale del placcaggio, la possibilità di cambiare decisione sul colore del cartellino destinato ad un giocatore che ha ricevuto un giallo per gioco pericoloso, il cambiamento del momento in cui la linea difensiva può iniziare a salire, la modifica delle regole di contesa in ruck al fine di innalzare la rapidità con cui il pallone si rende disponibile.

“E’ la prima volta che abbiamo fatto partite il processo con il solo scopo di prevenire infortuni. Il Law Review Group darà una analisi dettagliata delle raccomandazioni di Marcoussis, e deciderà se qualcuna di queste idee sia adatta ad essere sperimentata dopo la Rugby World Cup in Giappone” ha detto Bill Beaumont, presidente di World Rugby.

John Jeffrey, gloria del rugby scozzese e presidente del Law Review Group, ha aggiunto: “Non vedo l’ora di dare il benvenuto ai delegati per quello che sarà un concilio importante ed istruttivo e vorrei quindi ringraziare le federazioni, le competizioni e l’associazione internazionale dei giocatori (International Rugby Players) per il continuo supporto a questo processo.”

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