Top 12: Calvisano e Rovigo si giocano lo Scudetto numero 89

Quinta finale in sei anni tra le due squadre. Si gioca a Calvisano (con probabile pioggia), calcio d’inizio alle ore 17:45 e diretta tv su Rai Sport

ph. Tommaso Del Panta

Dopo essersi incontrate in semifinale un anno fa, Calvisano e Rovigo si giocano nuovamente lo Scudetto per l’edizione 2018/2019 del campionato italiano. Quasi un ritorno alla normalità, potremmo dire: dal 2013/2014 al 2016/2017 le due squadre si sono contese tutte le finali per il titolo di campione d’Italia, con tre vittorie per i bresciani e una per rodigini, creando una rivalità che si è nutrita non solo di sfide sul campo ma anche di tante polemiche, arbitrali e non.

Come nel 2014 e nel 2017, si giocherà al PataStadium di Calvisano, come frutto del rush finale nella stagione regolare che ha visto i bresciani vincere lo scontro diretto a fine marzo e prendersi il primo posto in classifica. Per questi e per altri motivi, nonostante le due squadre siano di fatto sullo stesso livello, il Calvisano potrebbe essere considerato come il favorito del match, seppur di poco. In stagione il saldo tra le due squadre è in perfetta parità: due vittorie ciascuno, considerando anche i playoff di Continental Shield, e un successo esterno per parte.

Anche il percorso affrontato nel corso dell’anno è stato pressoché simile a conti fatti: tutte e due hanno cominciato la stagione a rilento con tanti dubbi e sconfitte inattese, tant’è che all’ottava giornata né Calvisano né Rovigo erano tra le prime quattro della classifica. Ci sarebbero rientrate poco dopo ovviamente, con una striscia di quattordici (Calvisano) e undici (Rovigo) vittorie consecutive.

Padroni di casa

Calvisano ha superato indenne diversi ostacoli nella preparazione e nel corso della stagione. In primis, Brunello ha dovuto ricostruire mezza squadra dopo gli addii di Jmmy Tuivaiti, Daniele Rimpelli, Giosuè Zilocchi, Giovanni Pettinelli, Ugo D’Onofrio, Juan Novillo e Joaquin Paz, e ha dovuto rivedere i suoi progetti tattici in seguito alla partenza imprevista dell’australiano Sam Lane per infortunio.

In questo senso, come ci aveva detto anche alla vigilia delle semifinali Massimo Brunello, Calvisano è stato “bravo e fortunato” a credere in Paolo Pescetto come mediano d’apertura titolare, con l’ex Narbonne che ha ripagato con prestazioni convincenti, un’ottima precisione dalla piazzola e una difesa davvero solida per un numero 10. Solidità, consistenza e affidabilità sono parte dell’identità del Calvisano, del resto: i vice campioni d’Italia hanno pochi punti deboli e non facilmente esplorabili, se non da una squadra come abilità fisiche e tecniche di alto livello come può essere Rovigo.

La squadra bresciana – alla sesta finale consecutiva – possiede un mix notevole di fisicità e tecnica, con un Nicolò Casilio in costante crescita nel ruolo di mediano di mischia, una coppia di centri molto potente come Lucchin e Garrido-Panceyra (l’argentino in particolare è un tassello molto prezioso) e un pack molto eterogeneo.

“Riaffrontiamo Rovigo sul nostro campo con il vantaggio psicologico dell’ultima vittoria in trasferta – ha dichiarato Alberto Chiesa, capitano del Calvisano – Ma questa partita sarà soprattutto uno scontro nel quale poco conterà la tattica, ma sarà determinante la voglia e la determinazione che verranno messe in campo. Chi delle due ne avrà di più , si porterà a casa lo scudetto”.

Le semifinali del Calvisano

Valorugby v Calvisano 17-25
Calvisano v Valorugby 41-3

Rovigo all’attacco

Quando abbiamo intervistato Umberto Casellato a Milano, in occasione della presentazione delle semifinali, il coach veneto aveva detto scherzando che a inizio stagione “eravamo un po’ degli scappati di casa”. La sua opinione sarà senz’altro cambiata nel corso dei mesi vittoria dopo vittoria, meta dopo meta, coast-to-coast dopo coast-to-coast. Bersaglieri di nome e di fatto, ma senza essere scriteriati: nonostante qualche lapsus difensivo – ma sempre a partite già chiuse -, Rovigo si è trasformata nel corso dei mesi nella squadra più spettacolare e prolifica del campionato, con oltre 100 mete segnate in stagione regolare e un sistema di gioco offensivo moderno ed efficace.

Nelle semifinali contro il Petrarca, i rossoblu non hanno potuto far vedere nulla di tutto ciò, viste le condizioni meteo e dei campi proibitive sia all’andata sia al ritorno. La squadra di Casellato si è dovuta quindi affidare al pack e ai suoi ball carrier principali, come Ferro e Halvorsen, e soprattutto a una mischia dominante con Brugnara e D’Amico, che saranno chiamati di nuovo a una prestazione di altissimo livello vista la pioggia prevista anche su Calvisano per questo pomeriggio.

Il vero problema del Rovigo, tuttavia, non è la pioggia in sé o l’impossibilità di fare sfoggio del proprio gioco espansivo, ma soprattutto la tenuta della rimessa laterale, spesso una componente negativa nel corso della stagione. Rovigo dovrà cercare di far pesare il meno possibile questo punto debole sull’economia generale della partita, come del resto ha fatto per gran parte del campionato, cercando di non snaturarsi troppo in caso di condizioni meteo difficili.

“Andiamo a Calvisano sapendo che i nostri avversari partono con il grande vantaggio di giocare in casa e che sono la squadra che ha dimostrato di essere la più forte durante la stagione regolare – ha detto Casellato – Ma, come abbiamo sempre fatto durante questo campionato, anche domani (oggi, ndr) scenderemo in campo a fare la nostra partita e giocarci le nostre possibilità, con grinta e cuore per arrivare alla fine degli 80 minuti senza alcun rammarico o recriminazione, forti della presenza del nostro meraviglioso pubblico”. A proposito: da Rovigo dovrebbero arrivare circa 1000 tifosi per sostenere la squadra.

Le semifinali del Rovigo

Petrarca v Rovigo 10-10
Rovigo v Petrarca 18-9

La partita inizierà alle ore 17:45 e verrà trasmessa in diretta tv su Rai Sport HD (canale 57 del digitale terrestre), con collegamento alle ore 17:35. L’arbitro del match sarà Marius Mitrea.

Le formazioni

Calvisano: 15 Alberto Chiesa, 14 Pierre Bruno, 13 Facundo Garrido-Panceyra, 12 Enrico Lucchin, 11 Giacomo De Santis, 10 Paolo Pescetto, 9 Nicolò Casilio, 8 Samuela Vunisa, 7 Alessio Zdrilich, 6 Nardo Casolari, 5 Michele Andreotti, 4 Agustin Cavalieri, 3 Piermaria Leso, 2 Marco Manfredi, 1 Danilo Fischetti
A disposizione: 16 Gabriele Morelli, 17 Franco Brarda, 18 Rudy Biancotti, 19 Gabriele Venditti, 20 Andrea Martani, 21 Fabio Semenzato, 22 Serafin Bordoli, 23 Simone Balocchi

Rovigo: 15 David Odiete, 14 Guido Barion, 13 Denis Majstorovic, 12 Diego Antl, 11 Massimo Cioffi, 10 Leonardo Mantelli, 9 Alberto Chillon, 8 Thor Halvorsen, 7 Edoardo Lubian, 6 Gianmarco Vian, 5 Gabriele Cicchinelli, 4 Matteo Ferro (cap.), 3 Nicolò D’Amico, 2 Jacques Momberg, 1 Riccardo Brugnara
A disposizione: 16 Filippo Cadorini, 17 Francesco Rossi, 18 Federico Pavesi, 19 Matteo Canali, 20 Julien Nibert, 21 Gianmarco Piva, 22 Marcello Angelini, 23 Elia Venco

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