Irlanda, Conor Murray all’attacco dei detrattori: “Non è vero che ho saltato dei test antidroga”
Il mediano di mischia torna sugli ultimi mesi della sua carriera e sulle difficoltà affrontate
Ph. Sebastiano Pessina
“Le voci, per le quali io sia stato lontano dai campi per aver saltato un test antidroga, sono pazze e hanno ferito sia me che la mia famiglia”. Conor Murray torna a parlare, senza mandarle a dire: in occasione di un incontro tenutosi con le Forze della Difesa di Limerick, il mediano di mischia (presente all’evento in veste di sportivo motivatore) ha voluto puntualizzare delle cose che lo hanno parecchio disturbato negli ultimi mesi.
Il lungo stop per l’infortunio al collo infatti gli ha precluso la possibilità di giocare sia nel club ma soprattutto con la nazionale irlandese: “Non sapendo cosa avessi realmente, i media hanno cominciato a far circolare cose non corrette che ovviamente sono arrivate anche ai miei amici e alla mia sfera di affetti personali. Al giorno d’oggi è impossibile staccarsi da internet e i social: uno ci può anche provare, ma tanto qualcuno ti farà sempre vedere quello che ti sta succedendo intorno”.
Infine ha concluso: “Devo ringraziare i miei compagni di squadra del club e lo staff, non è stato difficile scegliere di rinnovare il contratto“.
Il numero 9 ora ha smaltito i suoi problemi fisici e già domani partirà fra i titolari nella sfida di Champions Cup fra Gloucester e Munster, per poi concentrarsi sul Sei Nazioni 2019; che l’Irlanda – da defending champion – inizierà in casa contro l’Inghilterra.
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