Il Pro14 non modificherà le conference per il prossimo anno

Lo ha annunciato il CEO Martin Anayi in un’intervista. Per Benetton e Zebre cambierà solo il numero di partite da giocare in casa

ph. Ettore Griffoni

In un’intervista rilasciata al Wales Online, il CEO del Pro14 Martin Anayi ha risposto alle domande sui temi più caldi per la lega in vista del futuro, sia a breve sia medio/lungo termine. In particolare, il britannico ha affermato che le due conference create lo scorso anno con l’ingresso delle sudafricane Cheetahs e Kings rimarranno invariate e non saranno modificate per il 2018/2019.

“Saranno le stesse conference. Le squadre giocheranno con le avversarie dello stesso gruppo in casa e in trasferta e contro le avversarie dell’altra conference una gara, in casa o in trasferta”. L’unico cambiamento, spiega Anayi, riguarderà le sfide tra le franchigie di conference diverse, in cui il fattore campo verrà rovesciato rispetto ad un anno fa.

“Chi aveva avuto dieci gare in casa la scorsa stagione ne avrà 11 questa volta, per garantire equita […] Lasceremo le conference così come sono. Questo ci dà stabilita e la chance di costruire delle rivalità all’interno degli stessi gruppi. Riguarderemo la cosa dopo la prossima stagione e magari potremmo avere una riorganizzazione a quel punto”.

Il calendario ufficiale del torneo, inizialmente previsto per fine giugno, sarà annunciato attorno alla metà di luglio. “È un processo incredibilmente complesso. Abbiamo quattordici squadre da cinque Paesi diversi. Dobbiamo oltrepassare delle frontiere e ci sono i voli da e per il Sudafrica. Dobbiamo anche attendere i calendari del calcio, perché ci sono alcuni stadi in comune”.

Le Conference del Pro14 2018/2019 saranno dunque le seguenti:

Conference A: Glasgow Warriors, Munster, Cheetahs, Cardiff Blues, Ospreys, Connacht, Zebre
Conference B: Leinster, Scarlets, Edimburgo, Ulster, Benetton Treviso, Dragons, Kings

Il nuovo allargamento in Sudafrica

Le mire espansionistiche della lega celtica sono ormai ben note, e Martin Anayi del resto non fa nulla per nasconderlo, così come non fa nulla per nascondere che l’obiettivo numero uno si chiama ancora Sudafrica. “Ha molto senso per noi da un punto di vista strutturale”, ha detto parlando della Rainbow Nation.

“Dobbiamo far crescere la lega in maniera sostenibile. Penso che il numero migliore per la nostra competizione sia 16. Anche se potrebbe sembrare strano, questo ci permetterebbe di giocare di meno. Ci siamo già riusciti (il riferimento è al fatto che, passando a 14 squadre, le giornate sono diventate 21 rispetto alle 22 precedenti, ndr). Avendo cambiato il nostro formato, possiamo essere un po’ più flessibili”.

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