MVP italiano 2017/2018: la finale tra Matteo Minozzi e Jake Polledri

L’estremo delle Zebre e il terza linea del Gloucester hanno vinto le rispettivi semifinali e si sfideranno nell’atto conclusivo

ph. Sebastiano Pessina

Il sondaggio di OnRugby sul miglior giocatore italiano della stagione 2017/2018 è arrivato al rettilineo finale. Ai blocchi di partenza, per contendersi il premio di MVP azzurro, ci saranno Matteo Minozzi e Jake Polledri, vittoriosi trionfalmente anche nelle semifinali contro Sebastian Negri e Tommaso Castello.

Il voto popolare ha scavato un solco netto in entrambi i confronti: tra i sondaggi pubblicati sul nostro sito e nelle Storie del nostro profilo Instagram, in media Minozzi ha raccolto il 73% delle preferenze tra gli utenti, mentre Polledri ha ottenuto il 61,5% dei voti. Questi i risultati nel dettaglio:

Matteo Minozzi vs Sebastian Negri 
Minozzi 
Sondaggio su OnRugby: 67%
Sondaggio Instagram: 79%
Negri
Sondaggio su OnRugby: 33%
Sondaggio Instagram: 21%

Jake Polledri vs Tommaso Castello
Polledri
Sondaggio su OnRugby: 64%
Sondaggio Instagram: 59%
Castello
Sondaggio su OnRugby: 36%
Sondaggio Instagram: 41%

In totale, i votanti per ciascuna semifinale sono stati quasi 1.300 su OnRugby e oltre 1.700 sulle Storie di Instagram.

Il tabellone per l’MVP italiano 2017/2018

La finale

Matteo Minozzi e Jake Polledri ci hanno ricordato che per il rugby italiano c’è sempre una nuova speranza, anche nei momenti più bui. Il fattore decisivo, in questo senso, è stato il modo in cui i due astri nascenti del rugby internazionale hanno saputo influenzare le prestazioni di Zebre, Gloucester e Italia al loro primo anno da professionisti.

Entrambi hanno battuto presto un certo tipo di scetticismo: Minozzi ha dovuto sconfiggere i pregiudizi che probabilmente lo hanno accompagnato per tutta la trafila giovanile, relativa alla sua stazza ben lontana da quella del rugbista medio degli anni 2010; Polledri ha dovuto sconfiggere le sue stesse basse aspettative, perché il flanker ha più volte ripetuto che il suo obiettivo stagionale era provare ad entrare nella prima squadra del Gloucester.

Entrambi, probabilmente, hanno dovuto anche attendere più del previsto per prendersi un posto da titolare in Nazionale, dimostrando come il conservatorismo di Conor O’Shea non sempre paghi troppi dividendi. Minozzi ha raccolto appena 43 minuti nei tre Test Match di novembre, ma avrebbe potuto vestire fin da subito una maglia da titolare, mentre Polledri di fatto si è ritrovato a giocare l’ultima partita del Sei Nazioni contro la Scozia solo a causa dell’infortunio di Mbandà (lo confermò lo stesso CT irlandese in conferenza stampa).

Non appena l’imprevedibilità e l’estro del padovano e la potenza fisica dell’italo-inglese si sono rivelate al grande pubblico, è stato impossibile rinunciarvi per O’Shea. Se ci dovesse essere un futuro migliore per la Nazionale, passererebbe senz’altro anche dal talento delle nuove stelle azzurre. Chissà: potrebbe non essere la prima e l’ultima volta che si sfideranno in una finale per il premio di MVP.

Le urne sono aperte.

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