Nations Cup 2018: l’Italia Emergenti vince ma rischia grosso contro le Fiji Warriors

Gli azzurri giocano una brutta partita, nonostante gli avversari restino addirittura in 12 per dieci minuti. Finisce 29-27

ph. World Rugby

A Las Piedras non è un grande inizio di partita per l’Italia, in difficoltà – come successo sempre fin qui – nell’imbastire un’azione di attacco con continuità e dinamismo. Sono le Fiji a portarsi in vantaggio con un piazzato di …, che poi si rendono pericolosi entrando nei al quarto d’ora per la prima volta; gli azzurri riescono a recuperare il pallone e, risalendo il campo, sfruttano un fallo dei figiani per portarsi a loro volta nei 22 avversari per la prima occasione.

E l’Italia, al 17′, non perdona: dopo una touche e maul senza troppo avanzamento, Azzolini gioca un grubber dietro la difesa e Zanon schiaccia in meta. Gli azzurri sembrano poter entrare in controllo della partita, fanno un buon uso del piede tattico e hanno superiorità in mischia ma commettono qualche errore di troppo attacco, dilapidando una buona occasione al 27′ dopo una touche rubata sui 5 metri figiani.

Sulla liberazione di Malele, Balocchi prova a tenere il pallone in campo senza accontentarsi della rimessa laterale a favore; l’ala del Calvisano riesce nel suo intento, ma il suo salvataggio diventa un regalo per Atuivaisa che deve solo correre a marcare il 7-10. È un buon momento per i Warriors, ma anche loro dimostrano di non essere una reale minaccia con la palla in mano. La partita, insomma, rimane ben poco entusiasmante e molto spezzettata.

La svolta sembra arrivare al 33′: nella metà campo figiana, Trussardi viene placcato alla testa da Seru, espulso dopo il consulto dell’arbitro con il TMO. L’Italia non riesce a concretizzare immediatamente, ma un altro fallo (placcaggio ad Azzolini in netto ritardo, che il direttore di gara sanziona solo con una punizione) permette a Cioffi di pareggiare dalla piazzola al 36′.

Appena un minuto dopo, tuttavia, le Fiji in 14 segnano ancora: da prima fase, Varo si infila tra Azzolini e Cornelli battendo poi anche Trussardi; il due contro uno a quel punto è un gioco da ragazzi e porta in meta Vasiteri. Il finale di tempo è ancora di marca isolana, che mette sotto pressione gli italiani: un fuorigioco permette ai figiani di piazzare e di portarsi sul 10-20 con Varo.

I figiani iniziano con un buon piglio anche il secondo tempo, perdendo il pallone a pochi metri dalla linea di meta. Gli azzurri ricacciano indietro gli avversari, che pure non sembrano soffrire l’inferiorità numerica. Per gli isolani, però, le cose si complicano quando al 44′ i Warriors restano addirittura in 13: dopo un placcaggio subito da Zanon, Malele reagisce con un colpo non particolarmente violento al volto del veneto. L’arbitro si consulta col TMO e decide di punire la reazione: è rosso e Fiji in 13.

Sulla penaltouche seguente, però, gli azzurri perdono l’ovale e i figiani arrivano ancora vicini alla meta con una ripartenza fulminea, che non trova sbocco per la marcatura pesante. Quando l’Italia torna ad affacciarsi in attacco, invece, i figiani sono ancora una volta indisciplinati: Saqiwa placca in ritardo (e sopra le spalle) Zanon e viene ammonito, lasciando i suoi in 12.

Al 54′, finalmente, l’Italia alza la voce e conquista una meta di punizione grazie alla mischia, accorciando sul 17-20. Ma la strada è tutt’altro che in discesa per la squadra di Presutti, che perde un altro pallone da maul sui 5 metri poco dopo e dimostra di non aver alcuna idea su come sfruttare una tripla superiorità numerica muovendo l’ovale al largo. E per la difesa figiana diventa più facile contenere gli attacchi senza struttura e approssimativi degli italiani, anche se il fallo è sempre dietro l’angolo.

L’ennesima infrazione dei figiani arriva al 59′: gli azzurri vanno in touche, dilagano con la maul e firmano il sorpasso con Fragnito da pick&go (22-20). L’Italia ora monopolizza possesso e territorio, ma una lunga azione sui 5 metri si conclude con un turnover, perché gli azzurri dimostrano di essere frettolosi e di voler risolvere tutto individualmente, scontrandosi fisicamente nell’uno contro uno contro giocatori più potenti nel corpo a corpo.

Al 72′ l’Italia riesce comunque a trovare la quarta meta: fuori dai 22, Azzolini lancia Cioffi con un grubber, l’estremo vince un rimpallo e schiaccia il 29-20. Finita? Macché. I figiani giocano con grande scioltezza, visto il risultato e la situazione tragicomica, ma hanno grande consapevolezza nei propri mezzi tecnici e puniscono ogni ingenuità italiana, come al 76′. Il 17 figiano parte dalla base beffando un colpevole Fragnito e con uno splendido sottomano serve Atunaisa , per il 29-27.

Il finale rispecchia in pieno l’andamento dell’intera partita: lo stesso Atunaisa si fa ammonire per una carica irregolare in ruck, l’Italia avrebbe più chance per marcare nel giro di un minuto ma le spreca tutte, perdendo sempre l’ovale in zona rossa.

In 15 vs 12 avrebbero una buona piattaforma con una touche a metà campo, ma l’esecuzione non è perfetta e gli azzurri riguadagnano campo fino a costringere i figiani all’in avanti a tempo scaduto. L’Italia vince 29-27, ma c’è ben poco da sorridere.

Italia Emergenti: 15 Massimo Cioffi, 14 Simone Balocchi, 13 Andrea Bronzini, 12 Marco Zanon, 11 Pierre Bruno, 10 22 Maicol Azzolini, 9 Charly Trussardi, 8 Matteo Cornelli, 7 Federico Conforti (c), 6 Giovanni Pettinelli, 5 Samuele Ortis, 4 Ugo D’Onofrio, 3 Alessandro Vannozzi, 2 Nicolò Broglia, 1 Niccolò Zago
A disposizione: 16 Luhandre Luus, 17 Damiano Borean, 18 Jody Rossetto, 19 Davide Fragnito, 20 Andrea Trotta, 21 Matteo Gabbianelli, 22 Roberto Dal Zilio, 23 Marco Capraro

Marcatori Italia Emergenti

Mete: Zanon (17), tecnica (53), Fragnito (61), Cioffi (72)
Conversioni: Azzolini (17), Cioffi (72)
Punizioni: Cioffi (36)

Fiji Warriors: 15 Enele Malele, 14 Asaeli Atunaisa, 13 Apete Daveta, 12 Eroni Vasiteri, 11 Vota, 10 Kavekini Varo, 9  Peniasi Ratu, 8 Raidre, 7 Filimoni Seru, 6 Jone Navori, 5 Temo Mayanavanua, 4 Samu Saqiwa, 3 Mosese Ducivaki, 2 Naureure, 1 Joeli Veit­ayaki (c)
A disposizione: 16 Dolokoto, 17 Qolisese, 18 Luke Tagi, 19 Sailosi Dawai, 20 Jiuta Takubu, 21 Sakiusa Gavidi, 22 Ifereimi Tovilevu, 23 Tabulawaki

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