Champions Cup: Treviso non regge l’urto di Bath, vittoria inglese a Monigo

I Leoni iniziano alla grande entrambi i tempi, ma faticano a tener il ritmo degli inglesi

ph. Ettore Griffoni

Contrariamente alle formazioni annunciate, c’è una defezione del’ultimo minuto in casa Benetton Treviso, con Luca Morisi che, a causa di un virus intestinale, lascia spazio dal primo minuto a Luca Sperandio (con Benvenuti spostato al centro), mentre in panchina si accomoda anche Tommaso Iannone. Dopo dieci minuti caratterizzati da un possesso di buona qualità dei Leoni, Treviso trova meritatamente la prima meta del match. Splendida distribuzione dei trequarti Benetton appena oltre la metà del campo: Ioane allarga su Sperandio che alza la testa e sfodera un infido calcio per se stesso. I difensori inglesi combinano un pasticcio e l’ovale schizza proprio tra le mani dell’ex Mogliano, estremamente intelligente nel comprendere il possibile errore degli avversari. L’ala azzurra si invola e sigla i cinque punti che stappano la sfida. Allan trasforma e si va sul 7-0. Sembra un avvio decisamente promettente, con gli ospiti non particolarmente brillanti, ma, subita la prima meta, Bath inizia a fare sul serio e in meno di mezzora ribalta tutto. Tra il quindicesimo minuto e la fine del primo tempo, la banda di Blackadder esagera e timbra addirittura cinque segnature pesanti. Le prime tre arrivano dallo stessa situazione, Touche all’altezza dei cinque metri, conquista dell’ovale degli inglesi e carrettino incontenibili. La prima è griffata dal tallonatore Dunn, la seconda invece è una meta tecnica, che porta pure al giallo per Gori. Sulla terza, Treviso difende bene sulla rolling maul, ma il club del Somerset allarga splendidamente l’ovale, trovando un liberissimo Matt Banahan, che deve solo appoggiarlo in meta. Nel finale di tempo, poi, Watson e Joseph, due dei principali referenti dei trequarti della nazionale di Eddie Jones, mostrano tutta la loro prepotenza atletica, miscelata ad una classe unica, e si regalano una realizzazione pesante a testa, mandando la propria squadra al riposo sul pesantissimo punteggio di 35 a 7.

Esattamente come accaduto ad inizio partita, anche i primi minuti della ripresa sono estremamente favorevoli al Benetton, che, in sette giri d’orologio, va a segno per ben due volte. Prima con Sebastian Negri e poi con Tommaso Benvenuti. Entrambe le segnature vengono trasformate da Allan, con i Leoni che accorciano le distanze sul 21-35. Appena percepisce una leggera difficoltà, però, Bath ripropone lo “schema vincente” della prima frazione: touche vinta sui 5 metri, carrettino incontenibile e meta di un Mercer in grande spolvero. Nel finale di match, settima meta ospite, griffata dal gallese Charteris, e quarta del Benetton con Ioane, per il 28-47 definitivo, con la trasformazione di Allan.

Benetton Treviso: 15 Ian McKinley, 14 Luca Sperandio, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori, 8 Robert Barbieri, 7 Sebastian Negri, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (C), 4 Irné Herbst, 3 Marco Riccioni, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio.

A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Alberto De Marchi, 18 Simone Ferrari, 19 Federico Ruzza, 20 Alessandro Zanni, 21 Abraham Steyn, 22 Giorgio Bronzini, 23 Tommaso Iannone

mete: Sperandio (12′), Negri (43′), Benvenuti (46′), Ioane (80′)

trasformazioni: Allan (13′, 44′, 47′, 80′),

punizioni:

Bath Rugby: 15 Anthony Watson, 14 Matt Banahan, 13 Jonathan Joseph, 12 Ben Tapuai, 11 Aled Brew, 10 Freddie Burns, 9 Kahn Fotuali’i, 8 Zach Mercer, 7 Sam Underhill, 6 Matt Garvey (c), 5 Elliott Stooke, 4 James Phillips, 3 Henry Thomas, 2 Tom Dunn, 1 Lucas Noguera

A disposizione: 16 Michael van Vuuren, 17 Nick Auterac, 18 Max Lahiff, 19 Luke Charteris, 20 Paul Grant, 21 Darren Allinson, 22 Josh Lewis, 23 James Wilson

mete: Dunn (14′), meta tecnica (22′), Banahan (30′), Watson (33′), Joseph (40′), Mercer (59′), Charteris (78′)

trasformazioni: Burns (15′,23′,30′, 34′, 40′, 60′)

punizioni:

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