Sudafrica: tra privatizzazioni, kicking game e arrivi francesi

La SARU potrebbe cedere le franchigie, Franco Smith si occupa del gioco al piede. E Poitrenaud…

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ph. Andrew Boyers/Action Images

Il rugby sudafricano come noto non sta passando un buon momento, tra caos Springboks post Mondiale e conflitti tra Unions e federazione. Una possibile svolta finalizzata al reperimento di maggiori fondi destinati alle franchigie del Super Rugby potrebbe essere la loro privatizzazione. Al momento la federazione sudafricana possiede il 51% delle stesse ma le cose potrebbero presto cambiare, come rivelato dallo stesso presidente della SARU  Mark Alexander ad Afrikaans Weekly: “La sostenibilità del nostro sport è fondamentale – ha dichiarato – La possibilità di privatizzare divenendo co-proprietari delle franchigie è al nostro vaglio e già abbiamo avviato le prime ricerche. Questa idea sarà sottoposta al Consiglio Generale di Dicembre”. L’obiettivo sarebbe di arrivare ad una quota privata circa del 75%.

 

Intanto, la squadra ha iniziato la preparazione della finestra autunnale che prevede le sfide contro Barbarians, Inghilterra, Italia e Galles. Franco Smith, coach dei Cheetahs freschi vincitori della Currie Cup ed ex tecnico della Benetton, si è aggiunto temporaneamente allo staff tecnico di coach Coetzee, in cui è entrato anche il defence coach dei Lions JP Ferreira. Franco Smith, a differenza di quanto inizialmente pensato, si occuperà del gioco al piede e non di trequarti. A rivelarlo a Rugby365 è Johann van Graan, assistant coach di Coetzee: “Franco si occuperà di kicking game e porterà alcune nuove idee”. Annunciato anche che Pat Lambie guiderà la squadra da capitano nella prima sfida contro i Barbarians.

 

Per quanto riguarda invece il rugby giocato, gli Sharks hanno annunciato la pre-season training squad per la prossima stagione. Tra le novità da segnalare l’arrivo di diversi nuovi giocatori: tra questi,  Enoch Mnyaka (EP Kings), Jacques Vermeulen (Stormers), i centri Jeremy Ward (EP Kings), Johan Deysel (Namibia/Leopards) e Kobus van Wyk (Stormers) oltre all’estremo Clement Poitrenaud. Classe 1982, in carriera ha collezionato 47 caps con la Francia dal 2001 al 2012, mentre a livello di club ha militato 16 stagioni a Tolosa collezionando 95 presenze in Champions Cup e 261 in Top14.

 

Gli Stormers intanto sarebbero vicini all’accordo con Pieter de Villiers, 69 caps in carriera con la Francia con cui ha militato nonostante sia nato in Sudafrica. Classe 1972, de Villiers è stato allenatore della mischia Springboks negli anni della gestione Meyer. Inoltr, come si legge sempre su Netwerk24, la squadra di  Cape Town avrebbe introdotto nel proprio staff tecnico anche Paul Feeney, già assistant coach dei Blues.

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