Flaminio, da casa del rugby a quella del calcio?
Il Presidente FIGC Carlo Tavecchio: disponibili a qualsiasi ragionamento
ph. Paul Childs/Action Images
Dopo l’abbandono della candidatura italiana ai Giochi Estivi 2024 e alla Coppa del Mondo 2023, che lo vedeva tra gli impianti designati per accogliere le sfide iridate, il Flaminio potrebbe rinascere come nuova base della Nazionale italiana di calcio. A dirlo è il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, che così ha parlato da Skopje dove si trovava con la delegazione azzurra per l’incontro tra Italia e Macedonia valido per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. “Il Flaminio è in stato fatiscente e non lo dico io – si legge sulla Gazzetta dello Sport – e quindi noi diamo la disponibilità a qualsiasi tipo di ragionamento anche in consorzio con altri”. Per tanti anni casa dell’Italrugby che qui ha esordito nel Sei Nazioni, il Flaminio è in stato di abbandono dal 2011 e due anni fa è passato in gestione alla FIGC.