Un Mondiale all’insegna della “non violenza”. E per i cartellini gialli…
il gioco violento allontana gli spettatori dal rugby, World Rugby annuncia tolleranza zero alla RWC
ph. Sebastiano Pessina
Mentre il rugby a 7 attende l’occasione dei Giochi Olimpici di Rio 2016 per rivelarsi al pianeta, la Federazione Internazionale si prepara ad affrontare la Rugby World Cup 2015 in maniera nuova, più accorta. I massimi organi istituzionali di Ovalia infatti – come riporta Midi Olimpique – renderanno note alla stampa, e quindi anche all’opinione pubblica, le misure per evitare che la condotta violenta possa prendere piede all’interno delle partite iridate, producendo un effetto negativo di disinteresse nei confronti degli appassionati e dei neofiti del gioco.
Un vero e proprio regime di tolleranza zero, che comprenderà i placcaggi pericolosi o di spalla, le entrate nelle zone articolari o interventi aerei ritenuti eccessivamente rischiosi, verrà introdotto utilizzando durante le partite un sistema potenziato di telecamere atte ad individuare queste scorrettezze.
Inoltre al termine della fase a gironi i cartellini gialli ricevuti da ogni singolo atleta non verranno azzerati come era invece in programma nella precedente edizione della Coppa del Mondo.