Tempesta coppe europee, Dondi usa il bastone e la carota
Breve chiacchierata di OnRugby.it sulle minacce di "secessione" che si stanno sempre più addensando su Heineken e Challenge Cup
ph. Sebastiano Pessina
L’Europa del rugby (quella dei club) è sull’orlo della separazione? Il fronte anglo-francese che da tempo chiede una pesante revisione dei criteri di accesso all’Heineken Cup e alla Challenge Cup da ieri ha un’arma in più. Il contratto – stratosferico, 152 milioni di sterline per 4 anni – che BT ha firmato con la RFU e la Premiership può infatti spostare gli equilibri della “battaglia” in corso. Dal 2014 BT potrà trasmettere in esclusiva tutte le partite di “un qualsiasi club di Premiership che prenderà parte a qualunque coppa europea”. Nel 2014 scadono i contratti tv che attualmente interessano le due principali competizioni continentali per club. Cosa succederà? Francia e Inghilterra se ne andranno? Le parole più dure, quelle che portano più nuvoloni, arrivano dall’Inghilterra, dove il CEO di BT – Marc Watson – ha fatto chiaramente sapere “che siamo in una fase cruciale, di passaggio. Stiamo pensando a un nuovo fantastico torneo, con un nuovo formato”.
OnRugby ha chiesto al presidente uscente della FIR Giancarlo Dondi un parere sulla situazione: “Nessuno di noi può andare da solo, facciamo tutti parte di uno stesso gruppo. Inglesi e francesi vogliono andare da soli? Beh, se lo faranno andranno in campo da soli e non potranno certo definire europee le loro competizioni”.
Dondi però vede rosa: “Alla fine, come spesso accade, prevarrà il buonsenso, io sono ottimista”.