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	<title>Edinburgh Rugby Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Jan 2021 11:30:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pro14: Kinghorn e Cockerill assenti, Edimburgo orfano contro le Zebre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/01/23/pro14-kinghorn-e-cockerill-assenti-edimburgo-orfano-contro-le-zebre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 11:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Blair Kinghorn]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Cockerill]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'estremo, il tecnico e un fisioterapista rimangono in Scozia a causa di un ritardo nel risultato dei tamponi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/01/23/pro14-kinghorn-e-cockerill-assenti-edimburgo-orfano-contro-le-zebre/">Pro14: Kinghorn e Cockerill assenti, Edimburgo orfano contro le Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il capo allenatore Richard Cockerill, l&#8217;estremo Blair Kinghorn e un fisioterapista non hanno viaggiato da Edimburgo a Parma e non saranno presenti per la sfida di Pro14 contro le Zebre a causa di un ritardo nell&#8217;elaborazione del risultato dei tamponi.</p>
<p>Edimburgo arriva così senza <em>head coach</em> e senza una delle stelle delle stelle previste in campo alla <a href="https://www.onrugby.it/2021/01/23/pro14-preview-zebre-edimburgo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">partita contro la franchigia italiana.</a></p>
<p>Così recita un <a href="https://www.edinburghrugby.org/the-clubhouse/trio-remain-in-edinburgh-due-to-test-result-delay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato</a> del club scozzese: &#8220;Come previsto dai nuovi protocolli del governo scozzese sui viaggi internazionali, tutto il personale di Edinburgh Rugby di cui era previsto il viaggio in Italia è stato testato giovedì 21 gennaio.&#8221;</p>
<p>&#8220;Nonostante questo i risultati per il capo allenatore, un giocatore e un fisioterapista hanno subito un ritardo, lasciando un&#8217;incognita sul loro stato di salute e impedendo loro di volare con la squadra. Tutti gli altri test hanno avuto esito negativo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il capo allenatore Richard Cockerill rimarrà in pieno contatto con la squadra, incluso il giorno della partita, virtualmente. La nuova formazione per la partita contro le Zebre sarà confermata all&#8217;arrivo allo stadio Sergio Lanfranchi.&#8221;</p>
<p>I trequarti in panchina di Edimburgo, fra i quali cercare l&#8217;indiziato numero uno per sostituire Kinghorn in campo sono Charlie Shiel, mediano di mischia, Nathan Chamberlain, apertura, e George Taylor, centro. Si tratta in tutti e tre i casi di giocatori giovani, specialmente Chamberlain, forse il più adeguato per ruolo: un classe 2000 che ha brillato a livello under 20.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/01/23/pro14-kinghorn-e-cockerill-assenti-edimburgo-orfano-contro-le-zebre/">Pro14: Kinghorn e Cockerill assenti, Edimburgo orfano contro le Zebre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Michele Rizzo, tra passato, presente e futuro ovale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/03/28/michele-rizzo-tra-passato-presente-e-futuro-ovale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 17:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[leicester]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[petrarca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo parlato con l'ex pilone azzurro della sua prestigiosa carriera, e del suo interessante futuro da coach</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/28/michele-rizzo-tra-passato-presente-e-futuro-ovale/">Michele Rizzo, tra passato, presente e futuro ovale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La decisione di smettere era già stata presa due stagioni fa. Quando ero a Leicester, mi era stata offerta questa possibilità di tornare a casa e finire la carriera laddove tutto era cominciato, in maglia Petrarca.  Era anche quello che avevo sempre sognato, da romantico quale mi considero. Quando firmai il contratto già sapevo che sarebbero stati i miei ultimi due anni. Sia per l&#8217;età in sé, sia per il fisico, alla luce degli infortuni patiti e di un logorio fisico importante. Non ultimo poi, mi ero accorto di non poter sopportare ancora per troppo tempo la fatica mentale e fisica degli allenamenti quotidiani&#8221;, ci racconta, con un pizzico di emozione, nonostante una serenità di fondo palpabile, percepibile dal tono della voce, Michele Rizzo, a <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/27/si-e-ritirato-michele-rizzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poche ore dall&#8217;annuncio ufficiale del suo ritiro,</a> velocizzato tristemente da quella maledetta epidemia di Coronavirus che sta segnando, a più livelli &#8211; anche emozionale -, la nostra società in questo avvio di 2020.</p>
<p><em>La festa è solo rimandata</em></p>
<p>&#8220;Finire la carriera così lascia un poco di amaro in bocca, inutile negarlo. In questo momento, tuttavia, le cose serie, le sfortune ed i fatti di cui rammaricarsi sono altri. Ci sarà sicuramente modo di organizzare una festa, o anche solo una cena per celebrare questo &#8216;passaggio&#8217;, ma penso che oggi passi tutto, giustamente, in secondo piano.</p>
<p>Anche perché sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Ho avuto una carriera sorprendentemente bella. Forse non ci avrei mai scommesso nemmeno io. Quindi, tutto sommato, non credo che una partita d&#8217;addio, o meno, possa darmi o togliermi qualcosa&#8221;, prosegue tuttavia l&#8217;ex numero 1 dei Leicester Tigers, svelandoci i segreti della sua longevità agonistica.</p>
<p>&#8220;Ho cominciato a giocare molto giovane con la prima del Petrarca. Mi sono sempre prefissato obiettivi a breve termine. A 18 anni volevo giocare con la prima. In seguito, volevo diventare titolare, poi fare il capitano, e poi ancora ovviamente puntare ad un posto in Nazionale. Step by step, sempre lavorando sodo ogni singolo giorno, durante l&#8217;anno e in off-season. Anche quando mi sono trovato di fronte a un fallimento, perché l&#8217;unico modo per poter andare avanti e migliorare, anche quando tutto sembra buio, è dare il 100% nel lavoro quotidiano, in modo tale da potersi guardare allo specchio ed essere in pace o meno con sé stessi, al netto del risultato. Questo è anche l&#8217;unico consiglio che mi sento di dare, nello sport e nella vita: date il meglio di voi stessi ogni singolo giorno, ancor più quando le cose non stanno funzionando&#8221;, narra entusiasta.</p>
<p><em>Il cielo di Michele è azzurro nonostante tutto</em></p>
<p>Una costanza che, nonostante una concorrenza stellare, ha consentito a Michele Rizzo di regalarsi grandi gioie in maglia azzurra. &#8220;Ho sempre avuto due piloni fortissimi davanti a me, come Andrea Lo Cicero e Salvatore Perugini. Due super giocatori. Quindi, in ottica azzurra, ero conscio di avere la strada per certi versi chiusa, perché mi trovavo al cospetto di due colleghi forti, più forti di me. Nonostante ciò, però, non mi sono mai dato per vinto.</p>
<p>Sono sempre riuscito a stare nel giro della Naizonale A, una volta uscito dalla selezione Under 21 e non ho mai mollato. Sapevo che sarebbe arrivata l&#8217;opportunità giusta, prima o poi, e devo dire che nel corso degli anni se ne sono presentate diverse, di occasioni giuste. La prima, nel 2005, con l&#8217;esordio contro l&#8217;Australia, e poi con Mallet, nel 2008, l&#8217;esordio da titolare in Sudafrica.</p>
<p>A Città del Capo, non fu una prima volta facile (sorride, ndr), contro il Sudafrica campione del Mondo. Ci trovammo al cospetto di un livello avversario stellare. Personalmente, poi, giocai davanti ad un pilastro Springboks come come Van der Linde, che quel giorno festeggiava il cap 50 della carriera. Una sfida nella sfida molto dura, che, però, mi ha dato moltissimo anche per gli anni a venire, in termini di consapevolezza ed autostima. Grazie a quella esperienza ed agli anni in Benetton Rugby (dal &#8217;09 al &#8217;14), in un campionato come la Celtic League, infatti, mi sono reso conto, anche se non ero già più giovanissimo, che avrei potuto restare a lungo a certi livelli. Anche con un pizzico di fortuna &#8211; che serve sempre (sorride, ndr), così, sono riuscito a giocare diversi anni in Pro12/14, a Treviso e poi Edimburgo, fare un&#8217;esperienza in un club come Leicester ed archiviare 23 caps&#8221;.</p>
<p><em>Aneddoti/ricordi speciali</em></p>
<p>Una carriera lunghissima e di alto profilo, che ha permesso al 37enne nativo di Dolo di accumulare svariati aneddoti, ed accatastare nella mente infiniti ricordi legati al mondo ovale e tutto ciò che gli gira attorno. &#8220;Avendo avuto la fortuna di giocare a questo sport per tanti anni mi porterò dentro tante cose, numerosi eventi ed altrettanti rapporti umani speciali. Se dovessi raccontare un aneddoto che mi fa sempre sorridere, però, direi quello dell&#8217;estate 2005 al Petrarca, quando da capitano accolsi Nicky Little a Padova.</p>
<p>Lui era il 10 delle Fiji, un idolo in patria ed un giocatore di altissimo livello, in arrivo direttamente dai Saracens. Benché capitano, ero molto giovane, ed il giorno che andai a riceverlo a Villa Ferri &#8211; per portarlo in giro per la città, come richiestomi dalla società -, pensai che avrei dovuto darmi un tono, per essere credibile ai suoi occhi. Mi presentai e gli dissi &lt;&lt;Buondì Nicky, sono Michele, il tuo nuovo capitano&gt;&gt;. Lui, in effetti, mi prese parecchio sul serio, ma mi resi conto, pochi giorni dopo, di quanto fosse stata inutile questa mia pensata, in senso generale, ed ancor più al cospetto di un uomo (ed atleta) come Nicky, dotato di un rispetto ed un&#8217;etica del lavoro straordinari.</p>
<p>Se parliamo di mero campo, invece, mi ricorderò per sempre la prima volta che ho cantato l&#8217;inno nazionale. Sia in senso assoluto, con l&#8217;under 16 a Neath, contro il Galles, sia con la seniores, a Melbourne contro l&#8217;Australia. Poi ovviamente, non posso non citare le emozioni dell&#8217;incredibile partita del Sei Nazioni 2013, contro l&#8217;Irlanda. La prima vittoria nel torneo contro i verdi, davanti ad oltre 70mila persone, al termine di una partita fantastica, con mia moglie ed i miei figli allo stadio. Ho ancora i brividi al pensiero. Ovviamente, al di là dell&#8217;esperienza al Mondiale &#8217;15, con tanto di meta marcata al Canada (l&#8217;unica della sua carriera in azzurro, ndr), perché la Rugby World Cup ha un sapore speciale per chiunque&#8221;, sintetizza Rizzo, seppur dispiaciuto nel non poter raccontare anche tante tante altre situazioni speciali, volendo, però, dedicare ad ogni costo un piccolo passaggio alle relazioni interpersonali che il rugby ha regalato alla sua vita.</p>
<p>&#8220;Ci sono tutti quei rapporti umani che costruisci girando il mondo che hanno un sapore speciale. Il rugby, dal punto di vista economico, ti dà meno di altri sport, ma ti regala tante altre cose assolutamente impagabili. Di fatto, in qualsiasi parte del pianeta vada, conosco qualcuno che sia pronto ad accogliermi o anche solo a farmi compagnia per qualche giorno&#8221;.</p>
<p><em>Presente/futuro</em></p>
<p>Chiusa la parentesi giocatore, Rizzo ha il merito di averne già aperta un&#8217;altra, altrettanto intrigante, negli scorsi anni, sempre legata, e ci mancherebbe, al mondo del Rugby. &#8220;Il mio futuro, in realtà, è anche già il mio presente. Dall&#8217;inizio dello scorso campionato sto allenando i ragazzi under 18 élite del Petrarca, assieme a Giovanni Maistri &#8211; capo allenatore (ex Benetton Rugby e giovanissimo video analista della prima squadra) -, Simone Ragusi e Stefano Parlatore. L&#8217;anno passato abbiamo vinto lo scudetto, a questo giro eravamo in prima posizione nel nostro girone. Peccato, ma condivido la decisione della federazione. Difficile proseguire il nostro campionato, sia dal punto di vista logistico, dato che mancavano ancora una decina di partite, tra stagione, seconda fase ed eventuale finale, sia per quanto concerne la sicurezza e la salute delle persone. Il rugby è sempre stata la cosa più importante della mia vita, ma oggi, in una situazione del genere, riesco a farla passare in modo sereno in secondo piano. Prima di tornare in campo sarà fondamentale assicurarsi che questa emergenza sia sotto controllo&#8221;, Chiarisce Rizzo, prima di andare alle origini della sua nuova passione, che spera possa anche essere, a lungo, anche la sua &#8220;nuova&#8221; professione.</p>
<p><em>Una passione nata in Inghilterra</em></p>
<p>&#8220;A Leicester, dopo i mondiali, mi infortunai al ginocchio. Mi sono avvicinato all&#8217;Università di Loughborough, un ambiente semplicemente pazzesco sotto ogni punto di vista, inizialmente con l&#8217;idea di fare un master universitario in management sportivo, ritrovandomi &#8211; poi &#8211; ad allenare la squadra universitaria. La cosa mi ha preso a tal punto che ho intrapreso l&#8217;iter formale per diventare coach, abbinando all&#8217;esperienza sul campo anche i corsi a scuola, e mi sono convinto che possa essere il mio futuro, per ora soprattutto con i giovani. Quando sono rientrato al Petrarca mi è stato proposto di allenare o la squadra di Serie A o la Under 18, e non ho avuto dubbi, ho puntato subito sulla giovanile. Una scelta che rifarei anche con il senno di poi. Lavorare con ragazzi dai 16 ai 19 anni, forse l&#8217;età più delicata in assoluto, non è facile, ma ti porta in dote esperienze impagabili.</p>
<p>Poterlo fare in un club come il mio che ha numeri, strutture e fiducia in noi, poi, è ancor più intrigante. In questi due anni abbiamo apportato grandi novità: l&#8217;inserimento nello staff di un preparatore atletico, l&#8217;aumento delle sedute di allenamento settimanale (da 3 a 4) ed in generale una strutturazione dei training molto simile a quella che vedevo quotidianamente in accademia a Leicester. I ragazzi sono cresciuti tantissimo. Abbiamo già una decina di giocatori pronti a giocare regolarmente in Serie A, ed altri hanno anche esordito in prima. Sono molto soddisfatto: questo è il percorso su cui mi piacerebbe proseguire, anche se, per il futuro a medio/lungo termine, non mi precludo nulla&#8221;, conclude un Michele Rizzo, pronto per nuove sfide.</p>
<p><strong>Matteo Viscardi</strong></p>
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		<title>Italia: il ritorno di Pietro Ceccarelli</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/01/20/italia-il-ritorno-di-pietro-ceccarelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 07:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Ceccarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo intervistato il pilone di Edimburgo, che, rinvigorito dalla cura-Cockerill, è pronto a guadagnarsi spazio al Sei Nazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/20/italia-il-ritorno-di-pietro-ceccarelli/">Italia: il ritorno di Pietro Ceccarelli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; &#8220;Emozionatissimo. La  prima impressione è stata quella di sentirmi onorato di essere stato chiamato in Nazionale, un obiettivo per cui sto lavorando duramente da due anni con tutta la squadra.&#8221;</p>
<p><strong>Pietro Ceccarelli</strong>, pilone destro di Edinburgh Rugby, ha così descritto le sensazioni provate quando ha ricevuto la telefonata che &#8220;cinque minuti prima che le convocazioni venissero pubblicate lunedì&#8221;, gli ha annunciato il ritorno in Azzurro dopo due anni e mezzo di assenza.</p>
<p>&#8220;Sono due anni che sto lavorando per tornare al livello ed è stato un grande piacere avere la conferma. Conor [O&#8217;Shea] mi aveva contattato in passato, con Franco [Smith] ci siamo sentiti per tenerci aggiornati ultimamente e sulla mia convocazione credo che abbia influito anche il fatto che in questa stagione sto giocando molto di più. C&#8217;è stata anche la Coppa del Mondo ed è stata una fortuna, ho avuto tanto spazio. Poi onestamente se mi sono guadagnato la convocazione vuol dire che sto giocando anche abbastanza bene.&#8221;</p>
<p>Sabato pomeriggio Pietro è entrato in campo nel secondo tempo della <a href="https://albaovale.wordpress.com/2020/01/18/challenge-cup-edinburgh-missione-compiuta-contro-agen-arriva-il-bonus-e-il-passaggio-ai-quarti/">sfida contro Agen in Challenge Cup</a>, costringendo subito l&#8217;avversario diretto a concedere una punizione in mischia chiusa e in generale dando il suo contributo alla vittoria (con bonus) che ha permesso ad Edinburgh di centrare la qualificazione ai quarti di finale, uno degli obiettivi stagionali.</p>
<p>&#8220;Quest&#8217;estate abbiamo fatto una preparazione di tre mesi e mi ha dato una spinta in più e adesso spero di fare bene durante il <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/19/italia-al-via-il-raduno-di-roma-i-convocati-per-il-sei-nazioni-2020/">raduno</a>. Adesso devo solo abbassare la testa e lavorare duro.&#8221;</p>
<p>Richard Cockerill, <a href="https://www.onrugby.it/2019/01/22/un-italiano-alla-corte-di-cockerill-intervista-a-pietro-ceccarelli/">che lo scorso anno ha voluto Ceccarelli in squadra</a> e che gli aveva dato alcune dritte per continuare a migliorare, &#8220;non mi ha detto nulla di particolare, quando ho ricevuto la convocazione, ma credo gli abbia fatto piacere &#8211; anche se, allo stesso tempo, non sarà contentissimo di perdere un altro elemento durante il Sei Nazioni. È comunque una cosa molto positiva avere tanti giocatori impegnati con le nazionali [sono 17 in totale, tredici di questi nel pack], sarà dura per la squadra ma tutti mi hanno fatto i complimenti perchè è sempre un onore avere così tanti giocatori impegnati a livello internazionale.&#8221;</p>
<p>Edinburgh sta vivendo una stagione interessante, primo della Conference B dopo dieci  giornate di Guinness PRO14 e qualificato ai quarti di Challenge Cup, e i risultati ottenuti finora sono un premio al lavoro fatto da Cockerill e dal suo staff, oltre che dalle prestazioni messe in campo, ovviamente, dai giocatori.</p>
<p>&#8220;Siamo al terzo anno di gestione di Cockerill, il primo anno è stato molto duro, da quello che mi hanno detto [Ceccarelli è, infatti, arrivato in Scozia solo nell&#8217;estate 2018] ma i risultati hanno premiato il grande lavoro fatto, di dare una sua impronta alla squadra. Nel secondo anno abbiamo avuto un&#8217;ottima stagione in Champions Cup ma siamo arrivati un po&#8217; troppo stanchi al termine, mentre quest&#8217;anno Cockerill sta facendo ruotare tutta la squadra, da quando i Nazionali sono tornati dalla Coppa del Mondo anche loro stanno ruotando e dopo tre anni i risultati si vedono.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il gruppo è ottimo, siamo veramente molto uniti e stiamo giocando tutti, un fattore che rinsalda maggiormente la squadra,&#8221; chiude Ceccarelli. &#8220;L&#8217;aver chiuso un pò male la stagione scorsa ci ha lasciato un po&#8217; di voglia di rivalsa, è innegabile, ma in generale noi stiamo seguendo le stesse direttive e, nonostante abbiamo cambiato l&#8217;allenatore delle touche difensive il sistema non è cambiato: lavorare duro è la chiave, se hai talento ma non ti impegni non giochi.&#8221;</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/20/italia-il-ritorno-di-pietro-ceccarelli/">Italia: il ritorno di Pietro Ceccarelli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Pro14: Edinburgh batte i Southern Kings e vola in vetta alla Conference B</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/01/04/pro14-edinburgh-batte-i-southern-kings-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 21:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Pro14]]></category>
		<category><![CDATA[southern kings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al BT Murrayfield finisce 61-13. Gli scozzesi fanno il "compitino" contro i Kings - in inferiorità per più di un'ora</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/04/pro14-edinburgh-batte-i-southern-kings-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/">Pro14: Edinburgh batte i Southern Kings e vola in vetta alla Conference B</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; La sfida del BT Murrayfield chiude il programma del decimo turno di Guinness Pro14, una giornata in cui si sono viste larghe vittorie (Ulster, Zebre e Leinster) e qualche risultato (come il successo dei Warriors a Monigo, o la vittoria dei Dragons sugli Ospreys, ormai allo sbando) che alla vigilia non era per nulla scontato.</p>
<p>E anche l&#8217;inizio di gara nella capitale scozzese non segue proprio il copione che ci si attendeva. Perchè i Southern Kings, che non giocano una gara dallo scorso 30 novembre, dominano le prime mischie chiuse, mettono in difficoltà Edinburgh e al 9&#8242; (con un vantaggio) vanno in meta con Cronje, bravo ad avventarsi sul passaggio al piede di Ungerer che coglie impreparata la difesa di casa.</p>
<p>Jackson manca una trasformazione da buona posizione e al 9&#8242; i Kings guidano (0-5), ma tre minuti dopo si trovano in quattordici &#8211; per il resto del match. Pieter Scholtz, in possesso dell&#8217;ovale va a contatto col volto di Barclay. Joy Neville chiede l&#8217;intervento del TMO prima di mostrare il rosso al pilone destro sudafricano.</p>
<p>Edinburgh ne approfitta subito e va in meta poco dopo con Willemse che chiude al meglio la maul mettendo a segno la classica &#8220;meta dell&#8217;ex&#8221;, prima che Jaco van der Walt festeggi le sue 50 presenze col club scozzese spedendo la trasformazione tra i pali (7-5).</p>
<p>La gara continua a non decollare, Edinburgh fatica ad imprimere il proprio ritmo mentre i Kings provano a mostrare intraprendenza, ma riescono solo a sprazzi a farsi pericolosi passando attraverso le fasi e prediligono il dominio nelle fasi statiche &#8211; che resta fine a se stesso se non produce piattaforme pericolose. Il match entra così nel secondo quarto senza particolari scossoni ma coi Kings che si portano ancora avanti (7-8) al 25&#8242;, grazie al piazzato di Jackson che punisce le troppe scorrettezze di uno svagato Edinburgh.</p>
<p>Ci pensa il &#8220;solito&#8221; Duhan van der Merwe a suonare la carica. Dopo aver preso l&#8217;ovale sui 22m avversari decide di volare in meta di prepotenza, bucando la distratta difesa avversaria. Tre minuti dopo è Matt Scott &#8211; servito da Sau &#8211; ad andare oltre la linea avversaria, chiudendo una bella azione innescata da John Barclay. Van der Walt trasforma solo una marcatura, ma sul 19-8 la gara inizia a prendere le sembianze che tutti si aspettavano alla vigilia.</p>
<p>Al 37&#8242; il gioco si ferma, perchè Neville vuole controllare un intervento di Ferreira su Haining che resta a terra (e lascia il campo per un HIA). Il pilone sudafricano non usa il gomito, Neville torna sul vantaggio e i Kings, ottenuta la punizione poco oltre i 5m scozzesi, vanno in penal&#8217;touche. Edinburgh si addormenta e Jackson va oltre, mancando però la trasformazione. Edinburgh ha l&#8217;ultimo possesso, entra nei 22m avversari ma dopo qualche fase perde l&#8217;ovale. Si va a riposo sul 19-13, la gara resta aperta per meriti dei Kings e per demerito di Edinburgh, che nella ripresa deve fare necessariamente di più contro un avversario che potrebbe risentire della fatica di giocare in inferiorità.</p>
<p>Al 44&#8242; arriva il punto di bonus grazie alla quarta meta, a firma di &#8220;Jimmy&#8221; Johnstone che chiude una bella avanzata alla mano degli scozzesi. Van der Walt è ancora preciso dalla piazzola (26-13) e la gara, almeno per quanto riguarda Edinburgh, potrebbe anche chiudersi qui.</p>
<p>Anche perchè, ottenuto l&#8217;obiettivo di serata (ovvero la conquista del primo posto nella Conference B), l&#8217;ultima mezz&#8217;ora serve per testare le forze in vista della decisiva sfida in Challenge Cup in programma a Bordeaux settimana prossima, cercando ovviamente di non farsi male.</p>
<p>I Kings, intanto, sono costretti a giocare in 13 dopo aver effettuato tutte le sostituzioni e non avere nessun altro giocatore di prima linea da buttare nella mischia; Neville discute con lo staff tecnico dei Kings a bordo campo applicando la regola <a href="https://laws.worldrugby.org/?law=3">3.18 e 3.19 del regolamento di World Rugby</a> e chiedendo loro di scegliere un giocatore da escludere, prima di decretare tutte le mischie &#8220;uncontested&#8221;.</p>
<p>Al 62&#8242; il TMO annulla la meta di Berghan per un in-avanti in fase di costruzione ma la quinta marcatura degli scozzesi arriva al 67&#8242; ed è una meta tecnica concessa per crollo della maul (spedendo Fortuin nel sin-bin, coi Kings in 12) seguita un minuto dopo da quella messa a segno da Sau che schiaccia con una mano, in tuffo, l&#8217;ovale oltre la linea (meta trasformata ancora da van der Walt). Anche Cherry, Shiel e Bennett mettono il loro nome tra i marcatori, ingrossando il tabellino nei minuti finali quando i Kings hanno ormai mollato.</p>
<p>Finisce 61-13, Edinburgh vola in vetta alla classifica della Conference B e può adesso gettarsi a testa bassa verso le ultime, decisive gare di Challenge Cup.</p>
<p><strong>Edinburgh Rugby</strong>: 15. Blair Kinghorn 14. Eroni Sau 13. James Johnstone 12. Matt Scott 11. Duhan van der Merwe 10. Jaco van der Walt 9. Henry Pyrgos (C) 1. Jamie Bhatti 2. Mike Willemse 3. WP Nel 4. Lewis Carmichael 5. Grant Gilchrist 6. Magnus Bradbury 7. John Barclay 8. Nick Haining<br />
<em>A disposizione</em>: 16. Dave Cherry 17. Pierre Schoeman 18. Simon Berghan 19. Ben Toolis 20. Luke Crosbie  21. Charlie Shiel 22. Simon Hickey 23. Mark Bennett</p>
<p><strong>Marcatori Edinburgh Rugby</strong><br />
Mete: Willemse (13&#8242;), van der Merwe (29&#8242;), Scott (33&#8242;), Johnstone (44&#8242;), Berghan (62&#8242;), meta tecnica (67&#8242;), Sau (68&#8242;), Cherry (73&#8242;), Shiel (76&#8242;), Bennett (78&#8242;)<br />
Trasformazioni: van der Walt (14&#8242;, 34&#8242;, 45&#8242;, 69&#8242;, 74&#8242;)<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Southern Kings</strong>: 15. Courtney Winnaar 14. Yaw Penxe 13. Sibusiso Sithole 12. Howard Mnisi (C) 11. Erich Cronje 10. John-Thomas Jackson 9. Stefan Ungerer 1. Schalk Ferreira 2. Jacques du Toit 3. Pieter Scholtz 4. Jerry Sexton 5. Aston Fortuin 6. Ruaan Lerm 7. Thembelani Bholi 8. Elrigh Louw<br />
<em>A disposizione:</em> 16. Alandre van Rooyen 17. Xandre Vos 18. De-Jay Terblanche 19. John-Charles Astle 20. Bobby de Wee 21. Theo Maree 22. Bader Pretorius 23. Andell Loubser</p>
<p><strong>Marcatori Southern Kings</strong><br />
Mete: Cronje (9&#8242;), Jackson (38&#8242;)<br />
Trasformazioni:<br />
Punizioni: Jackson (25&#8242;)</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/04/pro14-edinburgh-batte-i-southern-kings-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/">Pro14: Edinburgh batte i Southern Kings e vola in vetta alla Conference B</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il capolavoro di Viliame Mata contro Glasgow</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/01/01/il-capolavoro-di-viliame-mata-contro-glasgow/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 14:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Pro14]]></category>
		<category><![CDATA[viliame mata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'offload del terza linea figiano di Edinburgh Rugby è decisamente l'highlight del nono turno di Pro14</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/01/il-capolavoro-di-viliame-mata-contro-glasgow/">Il capolavoro di Viliame Mata contro Glasgow</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche anno fa, quando si parlava di Fiji in Scozia i primi nomi a venire alla mente di tutti erano Leone Nakarawa (che, attenzione, potrebbe tornare) e Niko Matawalu.</p>
<p>L&#8217;arrivo di Viliame &#8220;Bill&#8221; Mata nella capitale scozzese ha però sconvolto le gerarchie. Dal suo debutto contro i Timisoara Saracens (in Challenge Cup) nell&#8217;ottobre 2016, Mata si è ritagliato in pochissimo tempo un posto nel XV di Edinburgh Rugby, guadagnandosi il premio di miglior giocatore (votato dai colleghi) di Pro14 lo scorso anno, una stagione difficile per il suo club.</p>
<p>Sabato scorso, durante il <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/28/pro14-edinburgh-batte-i-warriors-con-bonus-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/">secondo derby scozzese di Pro14</a>, il figiano si è reso protagonista di un assist meraviglioso per Darcy Graham, che ha chiuso poi oltre la linea (non prima di aver messo a sedere Tagive) un&#8217;azione spettacolare avviata nei propri 22m dalla prepotente avanzata di Duhan van der Merwe.</p>
<p>L&#8217;offload di Mata si è così incastonato nel mezzo dell&#8217;azione, come un diamante prezioso.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dakY91QkLY4?start=20" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Pro14: Edinburgh batte i Warriors con bonus e vola in vetta alla Conference B</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/12/28/pro14-edinburgh-batte-i-warriors-con-bonus-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 12:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[United Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[1872 Cup]]></category>
		<category><![CDATA[BT Murrayfield]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[glasgow warriors]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di fronte agli oltre 27mila spettatori del BT Murrayfield finisce 29-19. La 1872 Cup si assegna in primavera</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/28/pro14-edinburgh-batte-i-warriors-con-bonus-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/">Pro14: Edinburgh batte i Warriors con bonus e vola in vetta alla Conference B</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; Dopo un minuto di applausi in onore di Fred McLeod, ex presidente della Scottish Rugby mancato a Natale, il drop di Adam Hastings dà il via al match, valido per il nono turno di Guinness Pro14 e potenzialmente decisivo per l&#8217;assegnazione dell&#8217;edizione 2019/20 della 1872 Cup (trofeo in palio nel derby scozzese).</p>
<p>Si gioca in un BT Murrayfield gremito come poche volte per una sfida tra club (il dato ufficiale dice 27,437 spettatori) e nonostante il periodo festivo sono davvero tanti (come consuetudine) i tifosi dei Warriors arrivati da Glasgow. Sono proprio gli ospiti a partire meglio, avendo la prima occasione per muovere il tabellino (fallita, però, per il calcio sballato di Hastings da buona posizione)</p>
<p>Al 10&#8242; Edinburgh dà il primo segnale con la prima mischia chiusa vinta dal suo pack (imperioso WP Nel, al rientro oggi, che costringe Kebble all&#8217;infrazione); la scelta della penal&#8217;touche è giusta, ma non si crea la piattaforma voluta dai padroni di casa e, dopo qualche fase infruttuosa, l&#8217;azione svanisce per un brutto grubber di Bennett che riconsegna il possesso ai Warriors.</p>
<p>I Glaswegians continuano ad essere la squadra con più idee in questo avvio di gara e cercano disperatamente di imporre un ritmo veloce alle loro giocate per prendere in contro-tempo la difesa avversaria. L&#8217;imprecisione li tradisce, ma sicuramente dopo una prima parte di stagione tutt&#8217;altro che entusiasmante si vede tra voglia di fare &#8211; e non è un segnale da trascurare.</p>
<p>Al 18&#8242;, però, inizia lo <em>show-time</em> di Edinburgh. Prima Duhan van der Merwe, recuperato l&#8217;ovale da una touche sballata dei Warriors sui 22m locali, si fa quasi sessanta metri di corsa (facendo rimbalzare, nell&#8217;avanzata, Ruaridh Jackson che ha provato a fermarlo), poi ci pensa Mata con un offload spettacolare a mettere Darcy Graham nelle migliori condizioni per andare in meta.</p>
<p>Il trequarti di Edinburgh ci mette del suo, perchè prima di andare a schiacciare l&#8217;ovale in meta fa sedere Tagive con un gioco di gambe. Hickey non tradisce dalla piazzola e al 19&#8242; i padroni di casa guidano (7-0). Come si diceva un tempo, &#8220;<em>tutto molto bello</em>&#8220;.</p>
<p>La gara adesso si accende e i Warriors dimostrano di esserci. Passano infatti poco più di cinque minuti e Huw Jones pareggia, a chiudere una bella azione corale che ha visto Jackson offrirgli l&#8217;assist decisivo. Hastings da sotto i pali non può fallire e al 26&#8242; si torna in parità (7-7).</p>
<p>Gli ultimi dieci minuti della prima frazione scorrono via veloci, le due squadre non si creano particolari problemi ma il ritmo resta sempre alto, fattore che rende il match sempre gradevole da guardare.</p>
<p>Si torna in campo sul 7-7, senza cambi durante l&#8217;intervallo (ma Edinburgh aveva dovuto sostituire McInally a fine primo tempo con l&#8217;ex Ulster Willemse) e con le stesse dinamiche, ovvero entrambe le squadre che non hanno paura di sfidarsi a viso aperto.</p>
<p>Edinburgh si porta in vantaggio per primo con un piazzato di Hickey a punire una scorrettezza dei Glaswegians al breakdown (10-7), nonostante siano proprio i Warriors a passare più tempo nei 22m avversari. La meta arriva a stretto giro di posta quando Scott Cummings, al 52&#8242;, va di prepotenza oltre la linea di Edinburgh &#8211; e dopo che Mike Adamson, consultatosi col TMO, ha cambiato la sua decisione concedendo una punizione ai Warriors.</p>
<p>Hastings è preciso da sotto i pali e i Warriors passano, per la prima volta oggi, in vantaggio (10-14). Edinburgh risponde subito e va vicinissimo alla seconda marcatura, ma un &#8220;miracolo&#8221; di Jackson impedisce a Matt Scott di schiacciare l&#8217;ovale contro la base del palo. Adamson chiede ancora l&#8217;intervento del TMO, prima di tornare sulla sua decisione (in-avanti dei Warriors) e far riprendere il gioco con una mischia chiusa.</p>
<p>Mata si stacca dalla scrum, i Warriors contengono a fatica la sua avanzata ma non riescono a fermare quella di Pyrgos che si lancia in un varco e va a schiacciare l&#8217;ovale oltre la linea dei suoi ex compagni. Hickey trasforma e riporta avanti i suoi (17-14) quando ormai la gara è entrata nell&#8217;ultimo quarto e non sembra fermarsi più.</p>
<p>Al 65&#8242; i Warriors ribaltano ancora il risultato, stavolta con il neo-entrato George Horne che trova il pick-and-go vincente ad un palmo dalla linea avversaria. Hastings sbaglia però il suo secondo calcio di giornata e i Glaswegians hanno due soli punti di vantaggio (17-19).</p>
<p>Se i Warriors vincono oggi si riprendono la 1872 Cup dopo due stagioni ma Edinburgh ha tutte le intenzioni di tenersi il trofeo in bacheca almeno fino alla prossima primavera e torna ad attaccare a testa bassa, trovando la ricompensa ai propri sforzi al 70&#8242; con una meta tecnica assegnata da Adamson per crollo della maul (nata da penal&#8217;touche sui 5m ospiti) da parte dei Warriors.</p>
<p>Dieci minuti per assegnare potenzialmente cinque punti e per decidere il destino della Cup di una gara che è stata un vero e proprio spot per il rugby di club scozzese. Il match resta in equilibrio fino al 78&#8242;, quando Darcy Graham, servito da Mark Bennett, si invola sulla fascia destra e va fino in fondo, regalando cinque punti a Edinburgh, lasciando aperto il discorso-1872 Cup e lasciando a secco i Warriors, punizione questa forse troppo severa per i Glaswegians.</p>
<p>Finisce 29-19,</p>
<p><strong>Edinburgh Rugby</strong>: 15. Blair Kinghorn 14. Darcy Graham 13. Mark Bennett 12. George Taylor 11. Duhan van der Merwe 10. Simon Hickey 9. Nic Groom 1. Pierre Schoeman 2. Stuart McInally (C) 3. W.P Nel 4. Ben Toolis 5. Grant Gilchrist 6. Jamie Ritchie 7. Hamish Watson 8. Viliame Mata<br />
<span class="">A disposizione: </span>16. Mike Willemse 17. Jamie Bhatti 18. Simon Berghan 19. Lewis Carmichael 20. Magnus Bradbury 21. Henry Pyrgos 22. Jaco van der Walt 23. Matt Scott</p>
<p><strong>Marcatori Edinburgh Rugby<br />
</strong>Mete: Graham (18&#8242;, 78&#8242;), Pyrgos (61&#8242;), meta tecnica (70&#8242;)<br />
Trasformazioni: Hickey (19&#8242;)<br />
Punizioni: Hickey (49&#8242;)</p>
<p><strong>Glasgow Warriors</strong>: 15. Ruaridh Jackson 14. Ratu Tagive 13. Huw Jones 12. Sam Johnson 11. DTH van der Merwe 10. Adam Hastings 9. Ali Price 1. Oli Kebble 2. Fraser Brown 3. Zander Fagerson 4. Scott Cummings 5. Jonny Gray 6. Rob Harley 7. Callum Gibbins (C) 8. Ryan Wilson<br />
<em>A disposizione</em>: 16. George Turner 17. Aki Seiuli 18. Adam Nicol 19. Adam Ashe 20. Tom Gordon 21. George Horne 22. Nick Grigg 23. Niko Matawalu</p>
<p><strong>Marcatori Glasgow Warriors<br />
</strong>Mete: Jones (25&#8242;), Cummings (53&#8242;), G.Horne (65&#8242;)<br />
Trasformazioni: Hastings (26&#8242;, 54&#8242;)<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/28/pro14-edinburgh-batte-i-warriors-con-bonus-e-vola-in-vetta-alla-conference-b/">Pro14: Edinburgh batte i Warriors con bonus e vola in vetta alla Conference B</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Challenge Cup: Edinburgh lascia a secco gli Wasps e continua a sognare i quarti</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/12/06/challenge-cup-edinburgh-lascia-a-secco-gli-wasps-e-continua-a-sognare-i-quarti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 21:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Challenge Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[EPCR]]></category>
		<category><![CDATA[European Rugby Challenge Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Wasps]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al BT Murrayfield finisce 31-20. Cinque punti importantissimi per gli scozzesi contro una rivale diretta per un posto nei quarti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/06/challenge-cup-edinburgh-lascia-a-secco-gli-wasps-e-continua-a-sognare-i-quarti/">Challenge Cup: Edinburgh lascia a secco gli Wasps e continua a sognare i quarti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; Inizia oggi la parte più intrigante della fase a gironi con le sfide <em>back-to-back</em> che, negli ultimi anni, hanno rivestito sempre maggiore importanza fino a diventare uno snodo fondamentale della stagione europea, con la doppia sfida a distanza di una settimana che, già a metà dicembre, potrebbe compromettere l&#8217;avventura continentale delle squadre.</p>
<p>Gli Wasps, storicamente, hanno sempre avuto un debole per i giocatori italiani ma l&#8217;azzurro in forza ai gialloneri in questa stagione, Matteo Minozzi, è stato lasciato a riposo e non ha preso parte alla trasferta scozzese. Dai Young (che può contare di nuovo sul figlio Thomas, recuperato dall&#8217;infortunio) dà un turno di riposo anche a Launchbury ma si presenta alla Highland Cathedral con una squadra di tutto rispetto, dando spazio ad elementi del calibro di Fekitoa e Sopoaga e portandosi Jimmy Gopperth come copertura &#8220;di lusso&#8221; in panchina.</p>
<p>Edinburgh ritrova i nazionali e schiera dal primo minuto all&#8217;ala Darcy Graham, uno dei prospetti più interessanti del rugby scozzese che nelle ultime due stagioni, alla corte di coach Cockerill, lanciando nel XV titolare anche Hamish Watson, finalmente recuperato dall&#8217;infortunio rimediato in Giappone con la Nazionale nella sfida contro l&#8217;Irlanda.</p>
<p>La gara è interessante e dopo i risultati raccolti nelle prime due giornate è davvero importante per entrambe le squadre, e non solo dal punto di vista del morale. Le attese non vengono tradite e i trenta in campo si sfidano subito a viso aperto, testando in ogni area la fisicità del diretto avversario e dandosi battaglia senza esclusione di colpi.</p>
<p>Il match è molto fisico ma si vedono anche molti calci tattici (che, per Edinburgh, si trasformano spesso in un boomerang per la serata, finora, non proprio ispiratissima). Le squadre riescono a rimanere anche piuttosto disciplinate nonostante il grande sforzo già profuso nei primissimi minuti, concedendo solo tre punizioni (una gli Wasps, due gli scozzesi in fotocopia &#8211; per un tenuto) nel primo quarto d&#8217;ora.</p>
<p>È però dalla quarta punizione che arrivano i primi tre punti del match; Sopoaga, da poco fuori i 22m scozzesi, sceglie i pali per punire una scorrettezza scozzese al breakdown portando gli Wasps avanti (0-3 al 16&#8242;). Edinburgh non subisce il colpo, anzi nell&#8217;azione successiva arriva ad un palmo dalla marcatura quando van der Merwe è bravo nel seguire il calcetto d&#8217;avanzamenti di Johnstone e regala al suo pack una mischia sui 5m, portandosi Miller oltre la sua linea di meta con l&#8217;ovale in mano.</p>
<p>Edinburgh non molla la presa e continua a portare pressione, vincendo tre mischie chiuse consecutive, conquistando tre punizioni consecutive a ridosso della linea di meta inglese e andando oltre, dopo quasi dieci minuti di continuo pressing, con van der Merwe nell&#8217;angolo sotto il Main Stand. Hickey è perfetto dalla piazzola e gli scozzesi passano in vantaggio (7-3).</p>
<p>La gara resta interessante ed equilibrata, ma è ancora Edinburgh a muovere il tabellino con un piazzato di Hickey (10-3 al 35&#8242;) poco dopo che gli Wasps avevano sprecato una bella avanzata con un brutto assist al piede di Kibirige, che sbaglia i calcoli e spedisce l&#8217;ovale a spegnersi oltre l&#8217;area di meta scozzese.</p>
<p>L&#8217;ala classe &#8217;94, però, si rifà poco dopo ispirando l&#8217;azione che porta in dote tre punti (grazie al piede di Sopoaga) e manda gli Wasps a riposo sotto solo di quattro lunghezze (10-6).</p>
<p>Dopo tre minuti della ripresa, però, Edinburgh allunga ancora con la seconda meta, stavolta a firma di Blair Kinghorn che, recuperato un ovale vagante sui 10m inglesi, si invola sulla fascia destra andando fino in fondo. Hickey è ancora perfetto e gli scozzesi tornano oltre il break (17-6).</p>
<p>La meta dà entusiasmo ad Edinburgh che continua a spingere, approfittando del momento di apnea degli Wasps. Inevitabilmente, al 49&#8242;, arriva la terza marcatura dei padroni di casa, ancora con van der Merwe (decisamente uno dei migliori in campo anche stasera) che vede scoperta la difesa inglese e ci si infila, andando a schiacciare l&#8217;ovale oltre la linea avversaria. Hickey trasforma e gli scozzesi volano sul 24-6.</p>
<p>Gli Wasps non sono comunque ancora fuori da questa gara e al 55&#8242; trovano modo di accorciare nuovamente le distanze, marcando la prima meta della loro serata con Jack Willis che, dopo qualche fase, si lancia in meta volando sopra un raggruppamento. Sopoaga non tradisce (24-13) e poco dopo avvia l&#8217;avanzata che mette in difficoltà Edinburgh, costretto con Pyrgos a rifugiarsi in rimessa laterale ma poco oltre i propri 5m difensivi.</p>
<p>Lo sforzo si porta in dote solo il giallo di Kieran Brookes, rimediato in mischia chiusa dopo che gli Wasps avevano perso il possesso dell&#8217;ovale. Entrare nell&#8217;ultimo quarto sotto di undici punti ed inferiorità numerica è decisamente il peggior scenario possibile per gli inglesi che, adesso, devono davvero compiere una mini-impresa se vogliono uscire con almeno un punto dal BT Murrayfield (che anche stasera presenta un bel colpo d&#8217;occhio con 6,386 spettatori in un venerdì qui ormai già natalizio).</p>
<p>Per Edinburgh, invece, il compito è di tenere i nervi saldi e non ritrovarsi, due settimane dopo, nella stessa situazione del match contro Bordeaux (che stasera è andato vincere 3-73 ad Agen). Gli Wasps non riescono però a mettere davvero in difficoltà i padroni di casa, che adesso capiscono che è venuto il momento di provare a prendersi il punto di bonus, che sarebbe davvero molto importante contro una delle due dirette rivali per un posto nei quarti.</p>
<p>La quarta meta arriva al 72&#8242; con George Taylor, Hickey trasforma e sotto il match scorrono i titoli di coda. Finisce 31-20 (gli Wasps trovano la seconda meta a tempo scaduto con Brookes), per Edinburgh un successo fondamentale per l&#8217;obiettivo di tenere viva la campagna europea in primavera, per gli Wasps la sfida di settimana prossima sarà come una finale.</p>
<p><strong>Edinburgh Rugby</strong>: 15. Blair Kinghorn 14. Darcy Graham 13. James Johnstone 12. George Taylor 11. Duhan Van Der Merwe 10. Simon Hickey 9. Henry Pyrgos 1. Pierre Schoeman 2. Stuart McInally (C) 3. Simon Berghan 4. Ben Toolis 5. Grant Gilchrist 6. Jamie Ritchie 7. Hamish Watson 8. Nick Haining<br />
<em>A disposizione</em>: 16. Mike Willemse 17. Jamie Bhatti 18. Pietro Ceccarelli 19. Sam Thomson 20. Viliame Mata 21. Nic Groom 22. Jaco van der Walt 23. Damien Hoyland</p>
<p><strong>Marcatori Edinburgh Rugby</strong><br />
Mete: van der Merwe (25&#8242;, 49&#8242;), Kinghorn (43&#8242;), Taylor (72&#8242;)<br />
Trasformazioni: Hickey (26&#8242;, 44&#8242;, 50&#8242;)<br />
Punizioni: Hickey (35&#8242;)</p>
<p><strong>Wasps</strong>: 15. Rob Miller 14. Zach Kibirige 13. Malakai Fekitoa 12. Michael Le Bourgeois 11. Josh Bassett 10. Lima Sopoaga 9. Dan Robson (C) 1. Zurabi Zhvania 2. Tommy Taylor 3. Kieran Brookes 4. Theo Vukasinovic 5. Tim Cardall 6. Jack Willis 7. Nizaam Carr 8. Sione Vailanu<br />
<em>A disposizione</em>:16. Tom Cruse 17. Tom West 18. Jeffery Toomaga-Allen 19. Brad Shields 20. Thomas Young 21. Ashley Johnson 22. Will Porter 23. Jimmy Gopperth</p>
<p><strong>Marcatori Wasps</strong><br />
Mete: Willis (55&#8242;), Brookes (79&#8242;)<br />
Trasformazioni: Sopoaga (56&#8242;)<br />
Punizioni: Sopoaga (16&#8242;, 40&#8242;), Gopperth (80&#8242;)</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/06/challenge-cup-edinburgh-lascia-a-secco-gli-wasps-e-continua-a-sognare-i-quarti/">Challenge Cup: Edinburgh lascia a secco gli Wasps e continua a sognare i quarti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Challenge Cup: Edinburgh non concretizza e Bordeaux torna a casa con due punti</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/22/challenge-cup-edinburgh-non-concretizza-e-bordeaux-torna-a-casa-con-due-punti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 17:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Challenge Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Bordeaux-Begles]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al BT Murrayfield finisce 16-16. Bordeaux esce nella ripresa, per Edinburgh due punti e tanti rimpianti </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/22/challenge-cup-edinburgh-non-concretizza-e-bordeaux-torna-a-casa-con-due-punti/">Challenge Cup: Edinburgh non concretizza e Bordeaux torna a casa con due punti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Edimburgo &#8211; Secondo turno di Challenge Cup (apertosi oggi pomeriggio con la vittoria dei Dragons a Krasnodar contro l&#8217;Enisei) e terza sfida europea di sempre tra Edinburgh e Bordeaux-Bègles, che stasera cercano, dopo i successi ottenuti all&#8217;esordio, di restare imbattute e mettersi già nelle migliori condizioni possibili per fare un passo in avanti verso il quarto di finale.</p>
<p>La seconda competizione europea non ha il fascino della &#8220;sorella maggiore&#8221;, la Heineken Champions Cup, ma si sta ritagliando negli anni sempre più interesse. Riprova di questo, il fatto che il pubblico accorso al BT Murrayfield è piuttosto numeroso (dato ufficiale 5,432 spettatori) nonostante la serata, dal punto di vista climatico, sia tutt&#8217;altro che piacevole.</p>
<p>La gara fatica a decollare nel primo tempo, con le squadre che scelgono molto il piede tattico per cercare di trovare scoperta la difesa avversaria; Bordeaux è più indisciplinato e ne paga le conseguenze per ben due volte, quando van der Walt calcia tra i pali al 15&#8242; e 27&#8242;, ma risponde poco prima della mezz&#8217;ora con capitan Jalibert (6-3).</p>
<p>Edinburgh gioca due azioni in doppia inferiorità quando Toolis e Crosbie, andati entrambi a contendere l&#8217;ovale, si scontrano in volo e cadono malamente a terra. Quest&#8217;ultimo è, dopo qualche minuto, costretto a lasciare il campo (sostituito da John Barclay) quando il gioco riprende con una mischia chiusa con introduzione francese &#8211; da cui non nascerà nulla.</p>
<p>Quando il primo tempo sembra ormai virtualmente finito, arriva la meta di Kinghorn ad accendere l&#8217;entusiasmo del pubblico. E la marcatura dell&#8217;estremo scozzese arriva proprio nel momento in cui Bordeaux era riuscito ad alzare il baricentro, scoprendo però la retroguardia. Ottimo lavoro al breakdown di Edinburgh che recupera l&#8217;ovale, innescando la ripartenza di Kinghorn che elude due placcaggi prima di trascinarsi oltre la linea Connor, che non era riuscito a fermarne l&#8217;avanzata.</p>
<p>Van der Walt è perfetto con la trasformazione da posizione angolata e al 35&#8242; i padroni di casa volano oltre il break (13-3) approfittando anche dell&#8217;errore, un minuto più tardi, di Jalibert che spedisce la punizione sul palo. Il capitano dell&#8217;UBB ha occasione di rifarsi a tempo scaduto e stavolta non sbaglia, mandando le squadre a riposo sul 13-6.</p>
<p>Dopo la vittoria con bonus raccolta ad Agen settimana scorsa, Edinburgh non è ossessionato dal dover prendersi cinque punti anche oggi perchè, in Europa, lasciare la diretta avversaria a secco è quasi più importante che fare bottino pieno.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ripresa dei ragazzi di coach Cockerill è, quindi, mettere anzitutto al sicuro la vittoria, poi vedere, se resta tempo, di prendersi anche l&#8217;eventuale bonus. Bordeaux ha, ovviamente, altri piani per questi quaranta minuti ma fatica a metterli in pratica e si trova, in avvio di secondo tempo, in balia di Edinburgh che si riporta oltre il break al 50&#8242; con un altro piazzato di van der Walt (16-6).</p>
<p>Edinburgh sembra in controllo ma non ha fatto i conti con Semi Radradra che, al 59&#8242;, riceve palla poco oltre i 10m avversari sfruttando il gran lavoro al breakdown dei suoi compagni e va di prepotenza oltre la linea scozzese. Jalibert trasforma da posizione comoda e Bordeaux entra nell&#8217;ultimo quarto a soli tre punti di distacco (16-13), approfittando anche del primo errore di van der Walt dalla piazzola (al 62&#8242;, da posizione centrale).</p>
<p>L&#8217;annuncio che John Barclay non ha superato l&#8217;HIA e resta, quindi, negli spogliatoi arriva con Edinburgh riversato in attacco per cercare di tenere i francesi il più lontano possibile dalle zone pericolose e, allo stesso tempo, provare a fare ancora del male.</p>
<p>Lo sforzo di Edinburgh produce però poco o nulla e i ragazzi di coach Cockerill arrivano nei minuti finali con le pile un pò scariche; per loro fortuna, anche l&#8217;UBB non sembra essere più lucidissimo e spreca un paio di belle occasioni per banali errori di handling.</p>
<p>Al 77&#8242;, però, Jalibert trova ancora i pali (entrata laterale in maul di Edinburgh) allungando il parziale francese sul 10-0 e portando Bordeaux in parità (16-16). Adesso l&#8217;head coach francese, Christophe Urios, urla &#8220;discipline!&#8221; ma, nonostante la paura, non succede più nulla. Finisce in parità, Edinburgh e UBB restano imbattute in Europa ma i due punti raccolti dai francesi stasera hanno un peso specifico differente.</p>
<p><strong>Edinburgh Rugby</strong>: 15. Blair Kinghorn 14. Eroni Sau 13. Mark Bennett 12. Matt Scott 11. Duhan Van Der Merwe 10. Jaco van der Walt 9. Henry Pyrgos (C) 1. Pierre Schoeman 2. Mike Willemse 3. Pietro Ceccarelli 4. Ben Toolis 5. Grant Gilchrist 6. Magnus Bradbury 7. Luke Crosbie 8. Viliame Mata<br />
<em>A disposizione</em>:16. Cameron Fenton 17. Jamie Bhatti 18. Simon Berghan 19. Murray Douglas 20. John Barclay 21. Charlie Shiel 22. Simon Hickey 23. George Taylor</p>
<p><strong>Marcatori Edinburgh Rugby</strong><br />
Mete: Kinghorn (34&#8242;)<br />
Trasformazioni: van der Walt (35&#8242;)<br />
Punizioni: van der Walt (15&#8242;, 27&#8242;, 50&#8242;)</p>
<p><strong>Union Bordeaux-Bègles</strong>: 15. Romain Buros 14. Santiago Cordero 13. Semi Radradra 12. Ulupano Seuteni 11. Blair Connor 10. Matthieu Jalibert (C) 9. Maxime Lucu 1. Thierry Paiva 2. Adrien Pélissié 3. Lekso Kaulashvili 4. Kane Douglas 5. Alexandre Flanquart 6. Beka Gorgadze 7. Cameron Woki 8. Scott Higginbotham<br />
A disposizione:16. Clément Renaud 17. Ravai Kovekalou 18. Zakaria El Fakir 19. Jandré Marais 20. Marco Tauleigne 21. Jules Gimbert 22. Ben Botica 23. Seta Tamanivalu</p>
<p><strong>Marcatori Bordeaux-Bègles</strong><br />
Mete: Radradra (59&#8242;)<br />
Trasformazioni: Jalibert (60&#8242;)<br />
Punizioni: Jalibert (29&#8242;, 40&#8242;, 77&#8242;)</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
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		<title>Pro14, Bradley: &#8220;Dobbiamo essere capaci di concretizzare le opportunità che creiamo&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/09/29/pro14-bradley-dobbiamo-essere-capaci-di-concretizzare-le-opportunita-che-creiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 06:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Bradley]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Cockerill]]></category>
		<category><![CDATA[Zebre Rugby Club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cockerill onesto: "Con tutto il rispetto per le Zebre, quando giochi in casa contro di loro ti aspetti di fare risultato. Ottimo inizio di stagione per noi”</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; “Nel primo tempo ho visto una buona attitudine della squadra,” ci dice <strong>Michael Bradley</strong>, head coach delle Zebre, in esclusiva nell’immediato post-partita. “Abbiamo creato tre occasioni nei 22m di Edinburgh ma non siamo stati capaci di concretizzarle, abbiamo concesso loro un turnover e ci hanno punito.”</p>
<p>“Non siamo stati capaci di trasformare il nostro possesso in particolare nei loro 22m, ripeto, e la loro fiducia è cresciuta quando hanno visto che noi non riuscivamo a concretizzare. Hanno marcato alcune belle mete, hanno fatto bene e credo che i loro trequarti stasera erano davvero in forma.”</p>
<p>“Noi di solito difendiamo bene, ma stasera abbiamo avuto i nostri avanti troppo vicini alla ruck. Questo fatto ha isolato i nostri trequarti e lascia scoperti entrambi i lati, interno ed esterno per gli avversari – che, come è successo stasera purtroppo, hanno occasione di sfruttare gli spazi che si vengono a creare. Noi siamo meglio di quello che abbiamo fatto vedere stasera, ma abbiamo la responsabilità di migliorare molto rispetto alla performance di stasera.”</p>
<p>Bradley è lucido nell’analizzare la gara e l’inizio stagionale delle Zebre, facendo una distinzione tra la gara di stasera (prima sfida ufficiale) e le due amichevoli giocate contro il Benetton Rugby nelle ultime settimane.</p>
<p>“Le gare contro Treviso erano amichevoli che sono servite ad entrambe le squadre per dare spazio a tutti i giocatori – abbiamo schierato trenta giocatori, l’obiettivo di quelle gare era di preparare la squadra per le gare ufficiali. Oggi non posso essere contento ovviamente ma è importante vedere che siamo capaci di creare occasioni, stasera abbiamo creato quattro occasioni e se vuoi vincere partite come questa le devi concretizzare. Edinburgh ha fatto così: han creato quattro occasioni ad inizio gara e hanno marcato quattro volte. Noi, invece, non siamo mai andati a referto.”</p>
<p>“Credo che la fiducia nei propri mezzi è un fattore molto importante in campo e credo che durante gli ottanta minuti quella in noi stessi sia scesa, mentre la loro fiducia è cresciuta di minuto in minuto. Adesso però abbiamo subito un’altra grande partita settimana prossima, contro i Dragons, una partita che per squadre che occupano la parte bassa della classifica è sempre importantissima.”</p>
<p>Bradley non accampa scuse per gli assenti, “perché come noi anche Edinburgh stasera ha dovuto fare a meno di elementi impegnati con la nazionale, anche se loro hanno una rosa più ampia (52 giocatori, contro i 41 delle Zebre) ma questo fa parte del gioco. Sono contento con la squadra che abbiamo, dobbiamo semplicemente giocare meglio e prenderci le opportunità che creiamo.”</p>
<p>“C’è stata qualche discussione sul modo in cui il direttore di gara [l’irlandese Clancy] ha interpretato alcune fasi di gioco, soprattutto per quanto riguarda la difesa delle maul. I nostri giocatori si sono lamentati con l’arbitro di essere colpiti in aria – ma lui ha detto che a suo parere non è successo nulla. Analizzeremo questo aspetto e ne parleremo col PRO14, ma alla fine oggi il risultato dice che abbiamo subito cinquanta punti e sette mete. Forse avrebbero potuto marcare qualche punto meno, ma Edinburgh oggi ha decisamente giocato meglio e meritato di vincere la partita.”</p>
<div id="attachment_182255" style="width: 860px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-182255" class="size-full wp-image-182255" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/09/mischia-scrum-Edinburgh-Zebre-2019-pro14.jpg?x79206" alt="" width="850" height="514" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/09/mischia-scrum-Edinburgh-Zebre-2019-pro14.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/09/mischia-scrum-Edinburgh-Zebre-2019-pro14-120x73.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/09/mischia-scrum-Edinburgh-Zebre-2019-pro14-230x139.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2019/09/mischia-scrum-Edinburgh-Zebre-2019-pro14-400x242.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /><p id="caption-attachment-182255" class="wp-caption-text">ph. Matteo Mangiarotti &#8211; OnRugby</p></div>
<p><strong>Richard Cockerill,</strong> head coach di Edinburgh Rugby, è ovviamente soddisfatto del risultato ottenuto dai suoi ma anche da come la squadra ha saputo gestire la gara.</p>
<p>&#8220;Con tutto il rispetto per le Zebre, quando giochi in casa contro di loro ti aspetti di fare risultato. È stato un ottimo inizio di stagione per noi.”</p>
<p>“Certo, in alcuni momenti abbiamo avuto qualche intoppo ma devo dire che la prestazione dei ragazzi stasera mi è piaciuta. Sono molto contento, sappiamo che ci saranno giornate più difficili di questa ma è un buon modo di cominciare.”</p>
<p>“Dobbiamo essere un pò più intelligenti, in alcune occasioni,” continua l’head coach, che fa riferimento ad un’azione nel primo tempo in cui Edinburgh si era quasi tirato le Zebre dentro l’area di meta, salvo poi trovare una ripartenza chiusasi con la marcatura. “Abbiamo alcuni aspetti da rivedere e di cui discuteremo coi giocatori, ma nonostante sappiamo che avremo davanti a noi giornate più difficili marcare sette mete e mettere cinquanta punti a referto è un ottimo modo per cominciare la stagione.”</p>
<p>“Sappiamo che se non giochiamo sempre con la qualità e l’intensità mostrate stasera possiamo andare in difficoltà, e non vogliamo metterci in condizione di andare in difficoltà.”</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
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		<title>Pro14: Edinburgh vince e convince, le Zebre si devono arrendere</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/09/28/pro14-edinburgh-vince-e-convince-le-zebre-si-devono-arrendere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2019 20:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[BT Murrayfield]]></category>
		<category><![CDATA[Edinburgh Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Zebre Rugby Club]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al BT Murrayfield finisce 50-15. Gli scozzesi si prendono il bonus in 33', bianconeri vogliosi ma poco incisivi. Splendida meta di Licata</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/09/28/pro14-edinburgh-vince-e-convince-le-zebre-si-devono-arrendere/">Pro14: Edinburgh vince e convince, le Zebre si devono arrendere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EDIMBURGO &#8211; Buon pubblico sugli spalti (4,221 spettatori è il dato ufficiale) in una fresca serata di fine settembre durante la Coppa del Mondo, tante mete e qualche buona giocata: Edinburgh e Zebre cominciano così la loro annata di Guinness PRO14.</p>
<p>Il drop di Brummer dà il via alla stagione 2019/20 delle Zebre, che scendono in campo con un cambio rispetto alla formazione annunciata da coach Bradley alla vigilia. È un cambio, però, solo di posizione, con Meyer e Bianchi che si scambiano la maglia in terza linea e che non altera gli equilibri della squadra.</p>
<p>Le Zebre entrano per prime nei 22m avversari ma è Edinburgh ad aprire le marcature con la meta di Fraser McKenzie che chiude al meglio nell&#8217;angolo sotto l&#8217;East Stand una rolling maul da penal&#8217;touche. Van der Walt è preciso dalla piazzola e al 7&#8242; i padroni di casa conducono (7-0).</p>
<p>Le Zebre reagiscono subito e accorciano le distanze con un piazzato di Brummer, poco dopo che Walker aveva seminato il panico nella retroguardia scozzese con una bella avanzata solitaria. Le Zebre sembrano essere entrate in partita ma al 16&#8242; Edinburgh trova la seconda meta, con Mark Bennett servito da un bel grubber di Groom &#8211; che trova, però, troppo scoperta la difesa italiana. Van der Walt da sotto i pali non ha problemi a trasformare e gli scozzesi volano, per la prima volta stasera, oltre il break (al 17&#8242;, 14-3).</p>
<p>Per poco, però, perché Giovanni Licata al 19&#8242; si inventa una meta strepitosa andando prima a murare il tentativo di liberazione di Groom poco dentro ai 22m scozzesi, poi insegue l&#8217;ovale e in tuffo riesce, ad un palmo dalla fine del campo, a schiacciare l&#8217;ovale a terra. Clancy si consulta col TMO prima di assegnare la meta.</p>
<p>Brummer manca i pali (14-8) e nell&#8217;azione successiva i padroni di casa trovano la terza meta. Bella giocata in velocità, l&#8217;ovale corre con Duhan van der Merwe che serve a Groom l&#8217;assist ideale, trovando il varco giusto nella difesa italiana.</p>
<p>Il mediano di mischia australiano, stasera al debutto con la maglia di Edinburgh e già capitano, va in tuffo oltre la linea, prima che van der Walt trasformi per il 21-8. La gara resta comunque viva perchè le Zebre, nonostante le tre mete subite in poco più di un quarto, hanno voglia di giocare e non si arrendono, continuando a risalire il campo appena recuperano il possesso.</p>
<p>La difesa di Edinburgh, però, si dimostra difficile da perforare e le avanzate della franchigia italiana (stasera in bianconero) si infrangono contro il muro avversario eretto sui propri 22m difensivi. Edinburgh tiene bene, resiste alle avanzate degli avversari e alla prima occasione si prende il punto di bonus con Matt Scott, servito da Bennett che prende in contro-tempo la difesa italiana.</p>
<p>Van der Walt trova ancora i pali (due volte, al 34&#8242; con la trasformazione e al 39&#8242; con il primo calcio di punizione) e gli scozzesi hanno già raggiunto l&#8217;obiettivo minimo di giornata, ovvero il punto di bonus offensivo, mettendo anche una seria ipoteca sulla vittoria (31-8 il punteggio a fine primo tempo) quando le squadre vanno a riposo.</p>
<p>Nella ripresa la gara non ha più molto da dire, ma le Zebre devono provare a riportarsi sotto il prima possibile. Edinburgh non ha comunque nessuna intenzione di mollare, spronato da un Cockerill combattivo nel box tecnico che vuole iniziare nel migliore dei modi la stagione del riscatto dopo la cocente delusione patita l&#8217;anno scorso, con la mancata qualificazione ai playoffs &#8211; e la conseguente retrocessione in Challenge Cup.</p>
<p>Sono ancora gli scozzesi ad aprire per primi le marcature, anche nel secondo tempo. Bennett trova la personale doppietta bucando la poco reattiva difesa italiana, van der Walt trasforma e al 49&#8242; scorrono davvero i titoli di coda sotto il match (38-8).</p>
<p>L&#8217;ultima mezz&#8217;ora si gioca su ritmi blandi e con le squadre concentrate a testare le fasi statiche e a mettere minuti nelle gambe evitando inutili infortuni; chiaro esempio al 55&#8242;, quando Edinburgh sceglie la mischia chiusa sui propri 5m difensivi dopo aver ottenuto una punizione anziché allontanare una potenziale minaccia.</p>
<p>Le Zebre trovano la seconda meta al 68&#8242; con Mori, che chiude sotto i pali una bella azione personale; Brummer trasforma ma al 73&#8242; gli italiani si fanno infilare ancora. McKenzie vince possesso in touche, l&#8217;ovale arriva a Shiel che avanza prima di servire Bennett. Il centro si invola &#8220;sevens-style&#8221; prima di andare in tuffo sotto i pali trovando l&#8217;hat-trick di serata, Hickey non fallisce la trasformazione ma c&#8217;è ancora tempo per l&#8217;ultima meta, a firma di Farndale (ma che assist ha fatto Hickey al piede) che fissa il punteggio sul 50-15 con cui si chiude il match.</p>
<p>Edinburgh inizia così al meglio l&#8217;annata, con l&#8217;obiettivo finale (minimo) di conquista di un pass per la post-season; il pack stasera ha fatto bene (buona la prova dell&#8217;italiano Pietro Ceccarelli, in campo per sessantaquattro minuti), le fasi statiche hanno funzionato e i nuovi innesti sembrano già ben inseriti nel gruppo.</p>
<p>Difficile, quasi impossibile dire se, a rose complete, le Zebre avrebbero potuto fare di più stasera. La sconfitta, nel punteggio, è pesante ma non lascia troppo amaro in bocca perchè l&#8217;atteggiamento dei bianconeri è sempre rimasto positivo. La stagione è appena iniziata, questo gruppo può solo crescere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Edinburgh Rugby</strong>: 15 Damien Hoyland, 14 Jamie Farndale, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Duhan van der Merwe, 10 Jaco van der Walt, 9 Nic Groom (c); 1 Pierre Schoeman, 2 Dave Cherry, 3 Pietro Ceccarelli, 4 Fraser McKenzie, 5 Murray Douglas, 6 Lewis Carmichael, 7 Luke Crosbie, 8 Nick Haining<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Mike Willemse, 17 Jamie Bhatti, 18 Murray McCallum, 19 Mesu Kunavula, 20 Ally Miller, 21 Charlie Shiel, 22 Simon Hickey, 23 George Taylor</p>
<p><strong>Marcatori Edinburgh Rugby</strong><br />
Mete: McKenzie (5&#8242;), Bennett (17&#8242;, 48&#8242;, 73&#8242;), Groom (23&#8242;), Scott (33&#8242;), Farndale (80&#8242;)<br />
Trasformazioni: van der Walt (6&#8242;, 18&#8242;, 23&#8242;, 34&#8242;, 49&#8242;), Hickey (74&#8242;)<br />
Punizioni: van der Walt (39&#8242;)</p>
<p><strong>Zebre Rugby Club</strong>: 15 Charlie Walker, 14 James Elliott, 13 Ludovico Vaccari, 12 Enrico Lucchin, 11 Paula Balekana, 10 Francois Brummer, 9 Joshua Renton; 8 Giovanni Licata, 7 Jacopo Bianchi, 6 Johan Meyer, 5 Ian Nagle (c), 4 Mick Kearney, 3 Alexandru Tarus, 2 Marco Manfredi, 1 Danilo Fischetti<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Giosuè Zilocchi, 19 George Biagi, 20 Apisai Tauyavuca, 21 Nicolò Casilio, 22 Pierre Bruno, 23 Federico Mori</p>
<p><strong>Marcatori Zebre Rugby Club</strong><br />
Mete: Licata (19&#8242;), Mori (68&#8242;)<br />
Trasformazioni: Brummer (69&#8242;)<br />
Punizioni: Brummer (11&#8242;)</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/09/28/pro14-edinburgh-vince-e-convince-le-zebre-si-devono-arrendere/">Pro14: Edinburgh vince e convince, le Zebre si devono arrendere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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