Pro14, Bradley: “Dobbiamo essere capaci di concretizzare le opportunità che creiamo”

Cockerill onesto: “Con tutto il rispetto per le Zebre, quando giochi in casa contro di loro ti aspetti di fare risultato. Ottimo inizio di stagione per noi”

ph. Matteo Mangiarotti – OnRugby

EDIMBURGO – “Nel primo tempo ho visto una buona attitudine della squadra,” ci dice Michael Bradley, head coach delle Zebre, in esclusiva nell’immediato post-partita. “Abbiamo creato tre occasioni nei 22m di Edinburgh ma non siamo stati capaci di concretizzarle, abbiamo concesso loro un turnover e ci hanno punito.”

“Non siamo stati capaci di trasformare il nostro possesso in particolare nei loro 22m, ripeto, e la loro fiducia è cresciuta quando hanno visto che noi non riuscivamo a concretizzare. Hanno marcato alcune belle mete, hanno fatto bene e credo che i loro trequarti stasera erano davvero in forma.”

“Noi di solito difendiamo bene, ma stasera abbiamo avuto i nostri avanti troppo vicini alla ruck. Questo fatto ha isolato i nostri trequarti e lascia scoperti entrambi i lati, interno ed esterno per gli avversari – che, come è successo stasera purtroppo, hanno occasione di sfruttare gli spazi che si vengono a creare. Noi siamo meglio di quello che abbiamo fatto vedere stasera, ma abbiamo la responsabilità di migliorare molto rispetto alla performance di stasera.”

Bradley è lucido nell’analizzare la gara e l’inizio stagionale delle Zebre, facendo una distinzione tra la gara di stasera (prima sfida ufficiale) e le due amichevoli giocate contro il Benetton Rugby nelle ultime settimane.

“Le gare contro Treviso erano amichevoli che sono servite ad entrambe le squadre per dare spazio a tutti i giocatori – abbiamo schierato trenta giocatori, l’obiettivo di quelle gare era di preparare la squadra per le gare ufficiali. Oggi non posso essere contento ovviamente ma è importante vedere che siamo capaci di creare occasioni, stasera abbiamo creato quattro occasioni e se vuoi vincere partite come questa le devi concretizzare. Edinburgh ha fatto così: han creato quattro occasioni ad inizio gara e hanno marcato quattro volte. Noi, invece, non siamo mai andati a referto.”

“Credo che la fiducia nei propri mezzi è un fattore molto importante in campo e credo che durante gli ottanta minuti quella in noi stessi sia scesa, mentre la loro fiducia è cresciuta di minuto in minuto. Adesso però abbiamo subito un’altra grande partita settimana prossima, contro i Dragons, una partita che per squadre che occupano la parte bassa della classifica è sempre importantissima.”

Bradley non accampa scuse per gli assenti, “perché come noi anche Edinburgh stasera ha dovuto fare a meno di elementi impegnati con la nazionale, anche se loro hanno una rosa più ampia (52 giocatori, contro i 41 delle Zebre) ma questo fa parte del gioco. Sono contento con la squadra che abbiamo, dobbiamo semplicemente giocare meglio e prenderci le opportunità che creiamo.”

“C’è stata qualche discussione sul modo in cui il direttore di gara [l’irlandese Clancy] ha interpretato alcune fasi di gioco, soprattutto per quanto riguarda la difesa delle maul. I nostri giocatori si sono lamentati con l’arbitro di essere colpiti in aria – ma lui ha detto che a suo parere non è successo nulla. Analizzeremo questo aspetto e ne parleremo col PRO14, ma alla fine oggi il risultato dice che abbiamo subito cinquanta punti e sette mete. Forse avrebbero potuto marcare qualche punto meno, ma Edinburgh oggi ha decisamente giocato meglio e meritato di vincere la partita.”

ph. Matteo Mangiarotti – OnRugby

Richard Cockerill, head coach di Edinburgh Rugby, è ovviamente soddisfatto del risultato ottenuto dai suoi ma anche da come la squadra ha saputo gestire la gara.

“Con tutto il rispetto per le Zebre, quando giochi in casa contro di loro ti aspetti di fare risultato. È stato un ottimo inizio di stagione per noi.”

“Certo, in alcuni momenti abbiamo avuto qualche intoppo ma devo dire che la prestazione dei ragazzi stasera mi è piaciuta. Sono molto contento, sappiamo che ci saranno giornate più difficili di questa ma è un buon modo di cominciare.”

“Dobbiamo essere un pò più intelligenti, in alcune occasioni,” continua l’head coach, che fa riferimento ad un’azione nel primo tempo in cui Edinburgh si era quasi tirato le Zebre dentro l’area di meta, salvo poi trovare una ripartenza chiusasi con la marcatura. “Abbiamo alcuni aspetti da rivedere e di cui discuteremo coi giocatori, ma nonostante sappiamo che avremo davanti a noi giornate più difficili marcare sette mete e mettere cinquanta punti a referto è un ottimo modo per cominciare la stagione.”

“Sappiamo che se non giochiamo sempre con la qualità e l’intensità mostrate stasera possiamo andare in difficoltà, e non vogliamo metterci in condizione di andare in difficoltà.”

Matteo Mangiarotti

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