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	<title>Terzo tempo</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2026 13:43:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>World Rugby Ranking sempre in bilico, All Blacks a caccia del primo posto e di un record</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/04/world-rugby-ranking-sempre-in-bilico-all-blacks-a-caccia-del-primo-posto-e-di-un-record/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E non solo la terza sfida Sudafrica-Nuova Zelanda può riscrivere la classifica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/04/world-rugby-ranking-sempre-in-bilico-all-blacks-a-caccia-del-primo-posto-e-di-un-record/">World Rugby Ranking sempre in bilico, All Blacks a caccia del primo posto e di un record</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il terzo e decisivo capitolo della saga Rugby’s Greatest Rivalry tra Springboks e All Blacks è pronto ad essere scritto. Vero che ci sarà un’ultima partita negli Stati Uniti il 12 settembre, ma il vero tour in Sudafrica si chiude a Johannesburg al Soccer City Stadium, nel sobborgo di Soweto.</p>
<p>Nell’impianto rinnovato per i Mondiali di calcio del 2010, capace di ospitare addirittura 94mila persone, si confronteranno le due nazionali attualmente più forti del panorama ovale: Sudafrica e Nuova Zelanda.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/03/sudafrica-la-prima-vittoria-non-basta-schalk-burger-avverte-in-attacco-siamo-ancora-deboli/">Sudafrica, la prima vittoria non basta. Schalk Burger avverte: “In attacco siamo ancora deboli”</a></p>
<h3>World Rugby Ranking sempre in bilico, All Blacks a caccia del primo posto e di un record</h3>
<p>Con la serie della Rugby’s Greatest Rivalry portata sull’1-1, il test match di Soweto tra Springboks e All Blacks diventa davvero quello decisivo. E in ballo non c’è solo l’esito del tour: come negli incontri precedenti anche questo mette in palio il primo posto nel World Rugby Ranking.</p>
<p>Dopo aver perso il primato per una settimana a causa della sconfitta iniziale all’Ellis Park, il Sudafrica ha ripreso il comando della classifica internazionale grazie alla rivincita a Città del Capo. Ma questo sali-scendi ha lasciato le due nazionali davvero vicine tra loro nel World Rugby Ranking: gli Springboks primi con 93.39 punti, gli All Blacks secondi a 92.85. Appena 0.54 punti di differenza.</p>
<p>Una qualunque vittoria del Sudafrica ovviamente confermerebbe, e rafforzerebbe, il suo primato. Un successo con 15 o meno di scarto vorrebbe dire guadagnare +0.95 punti (e farne perdere altrettanti agli All Blacks), mentre una vittoria larga con più di 15 punti di differenza frutterebbe un +1.42.</p>
<p>All’incontrario una qualunque vittoria degli All Blacks significherebbe ribaltare i piani alti del World Rugby Ranking. Con un +1.05 per un successo con 15 o meno di scarto oppure un +1.58 in caso di differenza superiore ai 15 punti, la Nuova Zelanda tornerebbe prima in entrambi i casi. Nel caso succedesse sarebbe record: sarebbe la prima volta da quando la classifica è stata introdotta nell’ottobre del 2003 che la squadra numero uno cambia per tre settimane consecutive.</p>
<p>Infine c’è anche la possibilità del pareggio da tenere in conto. In questo caso per il World Rugby Ranking non cambierebbe quasi nulla, dato che si muoverebbero appena 0.05 punti a favore della Nuova Zelanda.</p>
<p>Ma il terzo incontro tra Sudafrica e Nuova Zelanda per la serie Rugby’s Greatest Rivalry non sarà l’unico match internazionale del weekend. Si giocano anche le partite Australia-Argentina e Giappone-Canada.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/03/rugby-in-diretta-la-programmazione-in-tv-e-streaming-di-venerdi-4-e-sabato-5-settembre/">Rugby in diretta, la programmazione in TV e streaming di venerdì 4 e sabato 5 settembre</a></p>
<p>Anche Australia e Argentina rimettono in gioco le proprie posizioni nel World Rugby Ranking, rispettivamente settima e ottava. Una qualunque vittoria Pumas scambierebbe i posti, mentre una larga vittoria dei Wallabies non solo rafforzerebbe quelle attuali ma permetterebbe loro di salire in sesta posizione, scavalcando la Scozia.</p>
<p>Infine il test match tra Giappone e Canada, rispettivamente 12esimo e 24esimo in classifica, potrebbe a delle modifiche solo in caso di improbabile risultato del nordamericani (pareggio o vittoria). Qualunque vittoria dei nipponici, dato il loro netto vantaggio sull’avversaria, non frutterebbe punti in classifica.</p>
<h3>La classifica del World Rugby Ranking aggiornata al 4 settembre</h3>
<container>	<table class="sc-table">
		<caption><strong>World Rugby Ranking</strong></caption>
		<thead>
			<tr>
				<th scope="col">Pos.</th>
				<th scope="col">Squadra</th>
				<th scope="col">Punti</th>
				<th scope="col">Variaz. punti</th>
				<th scope="col">Variaz. pos.</th>
			</tr>
		</thead>
		<tbody>
															<tr>
					<th scope="row">1</th>
					<td>South Africa</td>
					<td>93.39</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">2</th>
					<td>New Zealand</td>
					<td>92.85</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">3</th>
					<td>Ireland</td>
					<td>88.08</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">4</th>
					<td>France</td>
					<td>87.43</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">5</th>
					<td>England</td>
					<td>85.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">6</th>
					<td>Scotland</td>
					<td>84.78</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">7</th>
					<td>Australia</td>
					<td>83.71</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">8</th>
					<td>Argentina</td>
					<td>82.08</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">9</th>
					<td>Fiji</td>
					<td>78.00</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">10</th>
					<td>Wales</td>
					<td>76.38</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">11</th>
					<td>Italy</td>
					<td>76.30</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">12</th>
					<td>Japan</td>
					<td>75.36</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">13</th>
					<td>Georgia</td>
					<td>73.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">14</th>
					<td>USA</td>
					<td>70.22</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">15</th>
					<td>Portugal</td>
					<td>69.39</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">16</th>
					<td>Chile</td>
					<td>66.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">17</th>
					<td>Spain</td>
					<td>66.83</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">18</th>
					<td>Uruguay</td>
					<td>65.75</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">19</th>
					<td>Tonga</td>
					<td>65.14</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">20</th>
					<td>Samoa</td>
					<td>64.73</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">21</th>
					<td>Romania</td>
					<td>62.45</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">22</th>
					<td>Belgium</td>
					<td>61.03</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">23</th>
					<td>Hong Kong China</td>
					<td>60.74</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">24</th>
					<td>Canada</td>
					<td>60.37</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">25</th>
					<td>Zimbabwe</td>
					<td>57.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
									</tbody>
		<tfoot>
			<tr>
				<td colspan="5">
						</td>
			</tr>
		</tfoot>
	</table>
	</container>
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		<title>Nuovi ingressi nella World Rugby Hall of Fame: entrano due leggende della storia ovale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/09/02/nuovi-ingressi-nella-world-rugby-hall-of-fame-entrano-due-leggende-della-storia-ovale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[brooke]]></category>
		<category><![CDATA[Hall of Fame]]></category>
		<category><![CDATA[stransky]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova classe della Hall of Fame, quella 2026, ospita due campioni del mondo di livello assoluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/02/nuovi-ingressi-nella-world-rugby-hall-of-fame-entrano-due-leggende-della-storia-ovale/">Nuovi ingressi nella World Rugby Hall of Fame: entrano due leggende della storia ovale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Joel Stransky e Zinzan Brooke sono i primi due grandi protagonisti del rugby moderno inseriti nella World Rugby Hall of Fame nella classe 2026. I due campioni del mondo sono stati celebrati giovedì sera a Città del Capo, alla vigilia del secondo Test tra Sudafrica e Nuova Zelanda della Rugby&#8217;s Greatest Rivalry.</p>
<p>Stransky, ex apertura degli Springboks, è la recluta numero 176, mentre Brooke, leggendario numero 8 degli All Blacks, porta il numero degli ingressi a 177. Gli altri cinque componenti della classe 2026 saranno annunciati lunedì 7 settembre.</p>
<h3>Joel Stransky, il drop goal che ha fatto la storia del Sudafrica</h3>
<p>Il nome di Joel Stransky è indissolubilmente legato a uno dei momenti più iconici della storia del rugby. Nella finale della Rugby World Cup 1995, disputata proprio a Ellis Park contro la Nuova Zelanda, l&#8217;apertura sudafricana realizzò tutti i 15 punti degli Springboks nel successo per 15-12, compreso il drop goal nei tempi supplementari che consegnò al Sudafrica il suo primo titolo mondiale.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong></em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/01/il-rugby-championship-e-piu-importante-del-mondiale-la-provocazione-di-un-editorialista-neozelandese/" target="_blank" rel="noopener">Il Rugby Championship è più importante del Mondiale? La provocazione di un editorialista neozelandese</a></p>
<p>Stransky ha disputato 22 Test con la maglia degli Springboks tra il 1993 e il 1996, segnando sei mete e 240 punti. La sua carriera internazionale era iniziata con la vittoria contro l&#8217;Australia a Sydney nel luglio 1993, mentre a livello di club aveva giocato anche in Italia con L&#8217;Aquila e San Donà, prima di trasferirsi in Inghilterra al Leicester.</p>
<h3>Dalla maglia degli Springboks alla carriera fuori dal campo</h3>
<p>Prima ancora di affermarsi a livello internazionale, Stransky si era imposto con Natal, contribuendo alla conquista della Currie Cup nel 1990. Con Leicester ha poi raccolto 73 presenze e 896 punti, vincendo la Pilkington Cup e l&#8217;Allied Dunbar Premiership.</p>
<p>Dopo una breve esperienza nel coaching, Stransky ha sviluppato una carriera nel mondo degli affari e della comunicazione sportiva. È stato impegnato nel marketing sportivo e, negli ultimi due decenni, ha lavorato come presentatore televisivo, commentatore e analista.</p>
<h3>Zinzan Brooke, il numero 8 con il talento di un trequarti</h3>
<p>Anche Zinzan Brooke ha legato il proprio nome a un momento indimenticabile della Rugby World Cup 1995, ma questa volta in semifinale. Il numero 8 degli All Blacks realizzò infatti un drop goal da 38 metri contro l&#8217;Inghilterra, una giocata che sintetizzava perfettamente le sue caratteristiche: potenza da terza linea e qualità tecniche da giocatore dei trequarti.</p>
<p>Brooke aveva già conquistato il titolo mondiale nel 1987, a soli 22 anni, e ha chiuso la propria carriera internazionale con 58 caps, 54 dei quali da titolare, nell&#8217;arco di 12 anni. Le sue 17 mete in Test rappresentavano all&#8217;epoca il record per un avanti.</p>
<h3>Il legame con il rugby italiano</h3>
<p>Anche Brooke, come Stransky, ha avuto un&#8217;esperienza nel rugby italiano. Il futuro campione degli All Blacks ha infatti trascorso un periodo alla Lazio, prima di trasferirsi in Inghilterra, dove ha giocato e successivamente allenato gli Harlequins.</p>
<p>La sua carriera di club è stata particolarmente legata ad Auckland: ha disputato 140 partite con la provincia, segnando 94 mete, e da capitano dei Blues ha guidato la squadra alla conquista di due titoli consecutivi nel Super 12, nel 1996 e nel 1997. Complessivamente ha rappresentato gli All Blacks 100 volte, considerando anche 42 incontri non internazionali, oltre ad aver vestito 22 volte la maglia dei Māori All Blacks.</p>
<h3>Stransky e Brooke, due campioni nella Hall of Fame</h3>
<p>La World Rugby Hall of Fame riconosce le figure che hanno dato un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera, insieme alla capacità di rappresentarne valori come integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto.</p>
<p>Il presidente di World Rugby Brett Robinson ha definito &#8220;riccamente meritati&#8221; gli ingressi di Stransky e Brooke, ricordando come il drop goal del sudafricano nella finale del 1995 sia rimasto legato all&#8217;immagine simbolica di Nelson Mandela con la maglia degli Springboks accanto al capitano Francois Pienaar. Su Brooke, Robinson ha invece sottolineato la capacità di &#8220;sfidare ciò che le persone pensavano potesse essere un avanti&#8221;, grazie alla sua abilità e alla sua immaginazione.</p>
<p>La classe 2026 non è però ancora completa: i cinque nomi rimanenti saranno annunciati il 7 settembre. Con Stransky e Brooke, gli ingressi nella World Rugby Hall of Fame salgono intanto a 177 dal 2006, anno in cui il riconoscimento è stato istituito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/09/02/nuovi-ingressi-nella-world-rugby-hall-of-fame-entrano-due-leggende-della-storia-ovale/">Nuovi ingressi nella World Rugby Hall of Fame: entrano due leggende della storia ovale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ardie Savea sempre più negli annali: storico record raggiunto</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/31/ardie-savea-sempre-piu-negli-annali-storico-record-raggiunto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 14:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sua meta al 77' contro gli Springboks non ha cambiato la partita, ma entra comunque nella storia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/31/ardie-savea-sempre-piu-negli-annali-storico-record-raggiunto/">Ardie Savea sempre più negli annali: storico record raggiunto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il finale della seconda sfida tra Springboks e All Blacks per la serie Rugby’s Greatest Rivalry è stato particolarmente frizzante. Se al 51&#8242; il Sudafrica poteva godere di un rassicurante vantaggio di 16 punti, con il passare dei minuti questo si stava progressivamente riducendo.</p>
<p>E un brivido è passato lungo la schiena dei padroni di casa quando al 77&#8242; i neozelandesi hanno trovato la quarta meta col loro capitano Ardie Savea, quella che li portava a giusto un break di distanza. Il rischio di un beffardo pareggio (alimentato anche dal giallo all’ultimo ai danni di Lood de Jager) è durato però poco, grazie a Andre Esterhuizen che a tempo scaduto ha conquistato il turnover che ha decretato la fine della partita.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/31/rugbys-greatest-rivalry-la-formazione-del-sudafrica-per-il-terzo-test-contro-gli-all-blacks/">Rugby’s Greatest Rivalry, la formazione del Sudafrica per il terzo test contro gli All Blacks</a></p>
<h3>Ardie Savea sempre più negli annali: storico record raggiunto</h3>
<p>Se la meta di Ardie Savea non è servita a cambiare il volto della partita, questa entra comunque nella storia per un altro motivo: si tratta della 33esima marcatura per il terza linea degli All Blacks in test match internazionali.</p>
<p>Un numero spaventoso per un avanti, che infatti è da record: con la meta segnata contro il Sudafrica, Ardie Savea pareggia il massimo numero di marcature mai segnato da un giocatore del pacchetto di mischia in questo tipo di incontri.</p>
<p>Con lui, a quota 33, c&#8217;è un altro terza linea: Diego Ormaechea, giocatore simbolo dell&#8217;Uruguay dal 1979 al 1999. Segue il giapponese Takashi Kikutani con 32, il neozelandese Richie McCaw con 27 insieme al primo non terza linea dell&#8217;elenco: il tallonatore sudafricano Malcolm Marx.</p>
<p>Ardie Savea e Malcolm Marx, unici giocatori in attività presenti nell&#8217;elenco, avranno a breve occasione per incrementare la loro statistica e, per il terza linea neozelandese, scrivere un nuovo record assoluto. La serie Rugby’s Greatest Rivalry proseguirà con altre due partite tra Sudafrica e All Blacks il 5 e il 12 settembre.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DcrRxV0kQD9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da All Blacks (@allblacks)</a></p>
</div>
</blockquote>
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]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>World Rugby Ranking: posizioni instabili, il duello Sudafrica-Nuova Zelanda continua</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/30/world-rugby-ranking-posizioni-instabili-il-duello-sudafrica-nuova-zelanda-continua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 09:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306673</guid>

					<description><![CDATA[<p>All Blacks al comando per solo una settimana, ma anche il nuovo primato Springboks è traballante</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/30/world-rugby-ranking-posizioni-instabili-il-duello-sudafrica-nuova-zelanda-continua/">World Rugby Ranking: posizioni instabili, il duello Sudafrica-Nuova Zelanda continua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo weekend di partite internazionali e nuovi cambiamenti nel World Rugby Ranking. I confronti tra potenze dell’emisfero Sud – Sudafrica-All Blacks da una parte, Argentina-Australia dall’altra – stanno avendo importanti impatti sulla classifica globale.</p>
<p>Gran parte dell’attenzione è puntata sul tour della Nuova Zelanda in Sudafrica, la rinominata Rugby’s Greatest Rivalry, che sta mettendo di fronte le due nazionali più forti del World Rugby Ranking. Settimana scorsa la netta vittoria degli All Blacks ha permesso loro di strappare il primo posto a lungo tenuto dal Sudafrica ma, dati i punteggi ravvicinati, tutto poteva tornare in discussione con il secondo test match del toru.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/30/rugbys-greatest-rivalry-gli-highlights-della-rivincita-del-sudafrica-nel-2-test-con-gli-all-blacks/">Rugby’s Greatest Rivalry, gli highlights della rivincita del Sudafrica nel 2° test con gli All Blacks</a></p>
<h3>World Rugby Ranking: posizioni instabili, il duello Sudafrica-Nuova Zelanda continua</h3>
<p>E così è stato: a Città del Capo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/29/rugbys-greatest-rivalry-2-test-il-sudafrica-riesce-a-battere-gli-all-blacks-e-rimette-in-parita-la-serie/">gli Springboks si sono presi la tanto agognata rivincita</a> sugli All Blacks e rimesso in pari la serie (1-1). Inoltre la vittoria per 33-26 ha dato loro abbastanza punti, togliendone altrettanti alla Nuova Zelanda, da riprendere in mano il primato nel World Rugby Ranking perso per appena una settimana.</p>
<p>Con un +1.18, il Sudafrica torna al comando della classifica internazionale con 93.39 punti complessivi, davanti ai 92.85 della Nuova Zelanda. Ma la differenza punti tra le due nazionali attualmente più forti si è fatta davvero sottile, quindi tutto sarà ancora più in discussione quando si giocherà il terzo test match della serie, sabato 5 settembre a Johannesburg.</p>
<p>In contemporanea ha preso avvio, dall’Estadio 23 de agosto di Jujuy, anche la breve serie di due incontri tra Argentina e Australia. A imporsi sono stati i Wallabies, capaci di condurre sempre nel punteggio e difendere il vantaggio di 21-27 fino alla fine.</p>
<p>Il successo permette loro di guadagnare una posizione nel World Rugby Ranking, proprio ai danni dei Pumas. Il +1.05 fa salire l’Australia al settimo posto, scavalcando l’Argentina che perdendo altrettanto scende all’ottavo. Quindi per le nazionali europee, ovviamente ferme in questo periodo, non cambia nulla: l’Italia resta all’11esimo posto. Di seguito il World Rugby Ranking aggiornato al 30 agosto.</p>
<container>	<table class="sc-table">
		<caption><strong>World Rugby Ranking</strong></caption>
		<thead>
			<tr>
				<th scope="col">Pos.</th>
				<th scope="col">Squadra</th>
				<th scope="col">Punti</th>
				<th scope="col">Variaz. punti</th>
				<th scope="col">Variaz. pos.</th>
			</tr>
		</thead>
		<tbody>
															<tr>
					<th scope="row">1</th>
					<td>South Africa</td>
					<td>93.39</td>
					<td>+1.18</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">2</th>
					<td>New Zealand</td>
					<td>92.85</td>
					<td>-1.18</td>
					<td>-1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">3</th>
					<td>Ireland</td>
					<td>88.08</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">4</th>
					<td>France</td>
					<td>87.43</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">5</th>
					<td>England</td>
					<td>85.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">6</th>
					<td>Scotland</td>
					<td>84.78</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">7</th>
					<td>Australia</td>
					<td>83.71</td>
					<td>+1.05</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">8</th>
					<td>Argentina</td>
					<td>82.08</td>
					<td>-1.05</td>
					<td>-1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">9</th>
					<td>Fiji</td>
					<td>78.00</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">10</th>
					<td>Wales</td>
					<td>76.38</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">11</th>
					<td>Italy</td>
					<td>76.30</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">12</th>
					<td>Japan</td>
					<td>75.36</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">13</th>
					<td>Georgia</td>
					<td>73.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">14</th>
					<td>USA</td>
					<td>70.22</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">15</th>
					<td>Portugal</td>
					<td>69.39</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">16</th>
					<td>Chile</td>
					<td>66.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">17</th>
					<td>Spain</td>
					<td>66.83</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">18</th>
					<td>Uruguay</td>
					<td>65.75</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">19</th>
					<td>Tonga</td>
					<td>65.14</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">20</th>
					<td>Samoa</td>
					<td>64.73</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
									</tbody>
		<tfoot>
			<tr>
				<td colspan="5">
						</td>
			</tr>
		</tfoot>
	</table>
	</container>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/30/world-rugby-ranking-posizioni-instabili-il-duello-sudafrica-nuova-zelanda-continua/">World Rugby Ranking: posizioni instabili, il duello Sudafrica-Nuova Zelanda continua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Da rugbista a&#8230; pilota di elicotteri! La nuova vita di Richie McCaw</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/26/da-rugbista-a-pilota-di-elicotteri-la-nuova-vita-di-richie-mccaw/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra elicotteri e gare di endurance, il due volte campione del mondo ha totalmente cambiato vita</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/26/da-rugbista-a-pilota-di-elicotteri-la-nuova-vita-di-richie-mccaw/">Da rugbista a&#8230; pilota di elicotteri! La nuova vita di Richie McCaw</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Richie McCaw è stato uno dei più grandi rugbisti di sempre. Capitano degli All Blacks, due volte campione del mondo, 148 presenze con la Nuova Zelanda e una capacità quasi unica di dominare il breakdown, spesso al limite della frustrazione per gli avversari. Dopo il ritiro, arrivato nel 2015 poche settimane dopo aver alzato per la seconda volta la Webb Ellis Cup, molti si sarebbero aspettati di vederlo stabilmente dentro il rugby. Invece McCaw ha scelto un’altra strada, legata a una passione che aveva da prima ancora di diventare una leggenda: gli elicotteri.</p>
<p>Oggi McCaw lavora con Christchurch Helicopters e fa il pilota di commerciale di elicotteri: &#8220;A parte andare ogni tanto a vedere qualche partita da tifoso, mi sono davvero allontanato completamente dal rugby e in realtà ora sono praticamente a tempo pieno a pilotare elicotteri come pilota commerciale&#8221; ha raccontato a 98fm.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/23/world-rugby-ranking-rivoluzione-ai-piani-alti-gli-all-blacks-scalzano-il-sudafrica-dal-primo-posto/" target="_blank" rel="noopener">World Rugby Ranking: rivoluzione ai piani alti, gli All Blacks scalzano il Sudafrica dal primo posto</a></p>
<p>McCaw, infatti, aveva anche avuto una breve parentesi recente nello staff degli All Blacks, ma al momento si sta concentrando su tutt&#8217;altro.</p>
<p>La sua passione per gli elicotteri era già nota da tempo. McCaw imparò a pilotare alianti grazie al nonno J.H. “Jim” McCaw, che durante la Seconda guerra mondiale volò in più di 300 missioni. Nel 2016, quando la città neozelandese di Kaikoura fu colpita da un terremoto, McCaw partecipò alle operazioni di soccorso trasportando rifornimenti, attrezzature mediche e risorse essenziali da e verso la zona colpita: “Ho portato su la squadra dei vigili del fuoco solo per assicurarmi che tutti stessero bene nelle case e sulle strade rimaste bloccate lì” ha raccontato.</p>
<p>Oltre agli elicotteri, McCaw ha continuato a fare sport, soprattutto di endurance. Nel 2025 McCaw è stato tra le figure centrali nella rinascita di GODZONE, una delle più dure gare di endurance a squadre al mondo: circa 600-650 km tra trekking, mountain bike, kayak e packraft, normalmente distribuiti su circa otto giorni. Un nuovo ente benefico, Pure Adventure Charitable Trust, è stato costituito con McCaw tra i protagonisti proprio per riportare in vita l’evento dopo due anni di pausa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/26/da-rugbista-a-pilota-di-elicotteri-la-nuova-vita-di-richie-mccaw/">Da rugbista a&#8230; pilota di elicotteri! La nuova vita di Richie McCaw</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Top 10 dei mediani di mischia attuali secondo Planet Rugby: Antoine Dupont solo terzo!</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/24/top-10-dei-mediani-di-mischia-attuali-secondo-planet-rugby-antoine-dupont-solo-terzo/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/08/24/top-10-dei-mediani-di-mischia-attuali-secondo-planet-rugby-antoine-dupont-solo-terzo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 14:29:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306510</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come mai il fortissimo francese non è primo? E chi lo precede in questo momento secondo la rivista inglese?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/24/top-10-dei-mediani-di-mischia-attuali-secondo-planet-rugby-antoine-dupont-solo-terzo/">Top 10 dei mediani di mischia attuali secondo Planet Rugby: Antoine Dupont solo terzo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In vista di quella che sarà la stagione 2026/27 per i principali campionati e tornei in Europa, la rivista inglese <em>Planet Rugby</em> ha deciso di stilare alcune classifiche, tra cui le top 10 dei migliori giocatori al mondo per ogni ruolo.</p>
<p>Pubblicate nelle scorse giornate le classifiche degli avanti &#8211; con tre italiani presenti in quelle dei piloni, tallonatori e seconde linee &#8211; <em>Planet Rugby </em>ha iniziato quelle dei trequarti. Partita coi mediani di mischia, subito questa classifica presenta un colpo di scena: il fortissimo numero 9 della Francia Antoine Dupont, da molti considerato uno dei giocatori più forti di sempre, si piazza solo al terzo posto!</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/un-azzurro-nella-top-10-dei-migliori-piloni-in-circolazione-secondo-planet-rugby/">Un Azzurro nella top 10 dei migliori piloni in circolazione secondo Planet Rugby</a></p>
<h3>Top 10 dei mediani di mischia attuali secondo Planet Rugby: Antoine Dupont solo terzo!</h3>
<p>Al momento di commentare la posizione in classifica di Antoine Dupont è la stessa redazione di <em>Planet Rugby</em> a chiedersi: &#8220;Come mai non è al primo posto?&#8221;, riconoscendo che &#8220;è una scelta molto difficile da giustificare&#8221; quella di mettere il fortissimo francese in terza posizione della loro top 10 dei mediani di mischia.</p>
<p>Secondo la rivista inglese, questa decisione si spiega perché &#8220;semplicemente, i due che lo precedono sono attualmente in uno stato di forma migliore&#8221;. Poi prosegue: &#8220;In campionato, Dupont e il suo Tolosa hanno ottenuto un grande successo, battendo Montpellier nella finale del Top 14, ma sono stati eliminati dal Bordeaux-Bègles nei quarti di finale della Champions Cup. È stato nuovamente eccellente nel Sei Nazioni 2026, partendo titolare in tutte e cinque le partite della Francia, perdendo solo contro la Scozia in una partita emozionante a Murrayfield, ma è stato tenuto a riposo per le tappe dell&#8217;emisfero australe del Nations Championship, il che ha aperto un posto per qualcun altro&#8221;.</p>
<p>Compreso il motivo per cui Antoine Dupont non è al primo posto della top 10, resta però la domanda più curiosa: per <em>Planet Rugby</em> chi c&#8217;è in questo momento più forte di lui come mediano di mischia?</p>
<p>Al secondo posto in classifica c&#8217;è il neozelandese Cameron Roigard che &#8220;sta raggiungendo la piena maturità, passando da promettente talento a giocatore di livello mondiale. Ora è indubbiamente il miglior mediano di mischia della Nuova Zelanda. È stato eccellente nelle vittorie degli All Blacks nel Nations Championship contro Francia, Italia e Irlanda. Queste prestazioni hanno fatto seguito a una stagione del Super Rugby particolarmente impressionante, in cui Roigard ha aiutato gli Hurricanes a vincere la finale contro i Chiefs&#8221;.</p>
<p>E al primo? Pur senza Antoine Dupont è sempre la Francia a piazzare il miglior mediano di mischia attualmente in circolazione con Maxime Lucu. &#8220;Che ascesa per il 33enne!&#8221;, si legge nel commento di <em>Planet Rugby</em>. &#8220;Il successo in Champions Cup con il Bordeaux-Bègles e le eccellenti prestazioni con la nazionale francese nella stagione 2025/26 lo hanno consacrato come il mediano di mischia più in forma in circolazione. L&#8217;ex giocatore di Biarritz ha impiegato molto tempo per affermarsi come un vero numero 9 di livello mondiale, ma nella fase finale della sua carriera è riuscito a diventarlo per davvero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche se probabilmente verrà sostituito da Dupont al ritorno del giocatore del Tolosa in nazionale, Lucu si merita, per il momento, il titolo di miglior mediano di mischia al mondo&#8221;. Di seguito la classifica completa (tra parentesi club e nazionalità) stilata da <em>Planet Rugby</em> dei migliori 10 mediani di mischia attualmente in circolazione.</p>
<p>1 Maxime Lucu (Bordeaux-Bègles, Francia)<br />
2 Cameron Roigard (Hurricanes, Nuova Zelanda)<br />
3 Antoine Dupont (Toulouse, Francia)<br />
4 Jamison Gibson-Park (Leinster, Irlanda)<br />
5 Cobus Reinach (Stormers, Sudafrica)<br />
6 Grant Williams (Sharks, Sudafrica)<br />
7 Ben White (Toulon, Scozia)<br />
8 Tomos Williams (Saracens, Galles)<br />
9 Nolann Le Garrec (La Rochelle, Francia)<br />
10 Naoto Saito (Tokyo Sungoliath, Giappone)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/24/top-10-dei-mediani-di-mischia-attuali-secondo-planet-rugby-antoine-dupont-solo-terzo/">Top 10 dei mediani di mischia attuali secondo Planet Rugby: Antoine Dupont solo terzo!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.onrugby.it/2026/08/24/top-10-dei-mediani-di-mischia-attuali-secondo-planet-rugby-antoine-dupont-solo-terzo/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>World Rugby Ranking: rivoluzione ai piani alti, gli All Blacks scalzano il Sudafrica dal primo posto</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/23/world-rugby-ranking-rivoluzione-ai-piani-alti-gli-all-blacks-scalzano-il-sudafrica-dal-primo-posto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 10:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=306480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli Springboks perdono la vetta dopo circa un anno, ma il primato in classifica resta in discussione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/23/world-rugby-ranking-rivoluzione-ai-piani-alti-gli-all-blacks-scalzano-il-sudafrica-dal-primo-posto/">World Rugby Ranking: rivoluzione ai piani alti, gli All Blacks scalzano il Sudafrica dal primo posto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/world-rugby-ranking-gli-all-blacks-possono-strappare-la-corona-al-sudafrica-al-primo-colpo/">un approfondimento</a> alla vigilia della prima partita della serie Rugby’s Greatest Rivalry tra Sudafrica e All Blacks avevamo analizzato se già alla prima occasione c’era la possibilità per i neozelandesi di modificare il World Rugby Ranking, scalzando gli Springboks dal primo posto.</p>
<p>La risposta era sì, purché gli All Blacks ottenessero una vittoria anche con il minimo dello scarto. Contro le previsioni, all’Ellis Park i neozelandesi non solo hanno conquistato il successo ma anche vinto con uno scarto importante: 16-33.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/23/rugbys-greatest-rivalry-la-statistica-che-ha-deciso-il-primo-match-tra-sudafrica-e-all-blacks/">Rugby’s Greatest Rivalry, la statistica che ha deciso il primo match tra Sudafrica e All Blacks</a></p>
<p>Di conseguenza, non solo gli All Blacks riescono a strappare il primo posto nel World Rugby Ranking dalle mani del Sudafrica, ma lo fanno anche guadagnando il massimo del bottino possibile.</p>
<p>Dato che la loro vittoria ha avuto uno scarto superiore ai 15 punti di differenza, la Nuova Zelanda guadagna in classifica non un +1.17 ma un bel +1.75 che la porta a 94.03 punti complessivi. Tanto ottengono gli All Blacks e altrettanto perde il Sudafrica che con il -1.75 scende a 92.21 punti e quindi scivola in seconda posizione. Tutto questo non coinvolge le altre squadre, con l’Italia che resta stabile all’11esimo posto della classifica.</p>
<p>L’ultima volta che la Nuova Zelanda è stata in testa al World Rugby Ranking risale a circa un anno fa, in occasione del Rugby Championship 2025. Si trattò però di una brevissima parentesi, col Sudafrica prontamente tornato al comando della classifica grazie alle successive vittorie.</p>
<p>E anche stavolta il regno degli All Blacks potrebbe essere breve: già sabato prossimo, 29 agosto, è in programma la seconda sfida al Sudafrica della Rugby’s Greatest Rivalry che metterà ancora in palio abbastanza punti da permettere di ribaltare ancora i piani alti del World Rugby Ranking.</p>
<h3>Il World Rugby Ranking aggiornato dopo il primo match del Rugby’s Greatest Rivalry tra Sudafrica e All Blacks</h3>
<container>	<table class="sc-table">
		<caption><strong>World Rugby Ranking</strong></caption>
		<thead>
			<tr>
				<th scope="col">Pos.</th>
				<th scope="col">Squadra</th>
				<th scope="col">Punti</th>
				<th scope="col">Variaz. punti</th>
				<th scope="col">Variaz. pos.</th>
			</tr>
		</thead>
		<tbody>
															<tr>
					<th scope="row">1</th>
					<td>New Zealand</td>
					<td>94.03</td>
					<td>+1.75</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">2</th>
					<td>South Africa</td>
					<td>92.21</td>
					<td>-1.75</td>
					<td>-1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">3</th>
					<td>Ireland</td>
					<td>88.08</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">4</th>
					<td>France</td>
					<td>87.43</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">5</th>
					<td>England</td>
					<td>85.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">6</th>
					<td>Scotland</td>
					<td>84.78</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">7</th>
					<td>Argentina</td>
					<td>83.13</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">8</th>
					<td>Australia</td>
					<td>82.67</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">9</th>
					<td>Fiji</td>
					<td>78.00</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">10</th>
					<td>Wales</td>
					<td>76.38</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">11</th>
					<td>Italy</td>
					<td>76.30</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">12</th>
					<td>Japan</td>
					<td>75.36</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">13</th>
					<td>Georgia</td>
					<td>73.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">14</th>
					<td>USA</td>
					<td>70.22</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">15</th>
					<td>Portugal</td>
					<td>69.39</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">16</th>
					<td>Chile</td>
					<td>66.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">17</th>
					<td>Spain</td>
					<td>66.83</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">18</th>
					<td>Uruguay</td>
					<td>65.75</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">19</th>
					<td>Tonga</td>
					<td>65.14</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">20</th>
					<td>Samoa</td>
					<td>64.73</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
									</tbody>
		<tfoot>
			<tr>
				<td colspan="5">
						</td>
			</tr>
		</tfoot>
	</table>
	</container>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/23/world-rugby-ranking-rivoluzione-ai-piani-alti-gli-all-blacks-scalzano-il-sudafrica-dal-primo-posto/">World Rugby Ranking: rivoluzione ai piani alti, gli All Blacks scalzano il Sudafrica dal primo posto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>World Rugby Ranking: gli All Blacks possono strappare la corona al Sudafrica al primo colpo?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/21/world-rugby-ranking-gli-all-blacks-possono-strappare-la-corona-al-sudafrica-al-primo-colpo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Springboks regnano quasi incontrastati sulla classifica internazionale da anni, ma all'Ellis Park si presenta la seconda potenza del ranking</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/world-rugby-ranking-gli-all-blacks-possono-strappare-la-corona-al-sudafrica-al-primo-colpo/">World Rugby Ranking: gli All Blacks possono strappare la corona al Sudafrica al primo colpo?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla vigilia del primo incontro tra Springboks e All Blacks nell’ambito del tour neozelandese in Sudafrica. La grande partita è attesa per domani, sabato 22 agosto, all’Ellis Park di Johannesburg.</p>
<p>Uno scontro tra due nazionali così storiche e iconiche, non solo del mondo ovale ma sportivo in generale, genera tantissimi spunti d’interesse. Dopo aver visto <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/19/rugbys-greatest-rivalry-i-numeri-di-sudafrica-nuova-zelanda/">un po’ di numeri di Sudafrica-Nuova Zelanda</a>, aver analizzato <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/18/dal-rugbys-greatest-rivalry-ai-lions-i-tour-sono-il-futuro-del-calendario-internazionale/">i possibili ritorni economici di questo tipo di tour</a>, ora ci chiediamo: possono gli All Blacks strappare al primo colpo al Sudafrica il primato nel World Rugby Ranking?</p>
<h3>World Rugby Ranking: gli All Blacks possono strappare la corona al Sudafrica al primo colpo?</h3>
<p>Dalla fine del 2023, in occasione l’ottimo percorso nella Coppa del Mondo di quell’anno fino alla vittoria, il Sudafrica ha riconquistato il primo posto nella classifica internazionale del World Rugby Ranking, senza quasi mai perdere questo primato fino a oggi.</p>
<p>Quasi, perché per due brevissimi intervalli – uno nel 2024 e uno nel 2025 – rispettivamente Irlanda e Nuova Zelanda hanno indossato la “corona”. Ma si è trattato di meno di un battito di ciglia: prontamente gli Springboks hanno riguadagnato i punti necessari e sono tornati a regnare sulla classifica internazionale.</p>
<p>Con l’inizio della serie Rugby’s Greatest Rivalry, che vedrà Sudafrica e Nuova Zelanda affrontarsi ben quattro volte in meno di un mese, la prima e la seconda potenza del World Rugby Ranking avranno modo di giocarsi più volte il primo posto nella classifica.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/19/all-blacks-lex-mediano-se-gli-springboks-dovessero-giocare-come-contro-largentina-vinciamo-di-30/">All Blacks, l’ex mediano: “Se gli Springboks dovessero giocare come contro l’Argentina, vinciamo di 30”</a></p>
<p>Alla vigilia dell’incontro all’Ellis Park di Johannesburg gli Springboks occupano il primo posto del World Rugby Ranking con 93.96 punti. Gli All Blacks seguono con 92.28, con un divario di 1.68.</p>
<p>Ovviamente, se a vincere il primo test match fosse il Sudafrica, il suo primato non verrebbe messo in discussione, anzi ne uscirebbe rafforzato.</p>
<p>Ricordando che <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/19/piccola-grande-rivoluzione-nel-conteggio-del-world-rugby-ranking/">World Rugby ha recentemente modificato il conteggio del punteggio del World Rugby Ranking eliminando la variabile casa/trasferta</a>, se gli Springboks vincessero con 15 punti o meno di scarto guadagnerebbero +0.83 in classifica, che diventerebbero +1.25 in caso di successo con 16 o più punti di differenza. E ovviamente altrettanti ne pagherebbero gli All Blacks, che perderebbero ulteriore terreno.</p>
<p>In caso di vittoria della Nuova Zelanda, però, tutto si ribalterebbe. Anche un successo minimo degli All Blacks farebbe guadagnare loro +1.17 punti e altrettanti ne toglierebbe agli Springboks, sufficiente così per invertire le loro posizioni. Con una vittoria con maggiore scarto il ribaltamento sarebbe ancor più netto (+1.75).</p>
<p>Per quanto abbastanza raro, è possibile che l’incontro dell’Ellis Park finisca in pareggio. In questo caso a giovarne sarebbe la Nuova Zelanda ma di troppo poco per andare a prendere il primo posto in classifica al Sudafrica (appena +0.17).</p>
<p>Quindi, per risponde alla domanda iniziale, sì gli All Blacks possono strappare agli Springboks il primato nel World Rugby Ranking già alla prima occasione: per farcela devono ottenere una vittoria, anche col minimo scarto. Bisogna tenere conto, però, che i punteggi sono e sarebbero comunque ravvicinati, quindi già durante i seguenti incontri tra Sudafrica e Nuova Zelanda in programma nella serie Rugby’s Greatest Rivalry le posizioni nella classifica internazionale sarebbero rimesse di nuovo in gioco.</p>
<p>Di seguito la classifica del World Rugby Ranking alla vigilia della serie Rugby’s Greatest Rivalry tra Sudafrica e Nuova Zelanda.</p>
<p><em><strong>Matteo Salmoiraghi</strong></em></p>
<h3>Il World Rugby Ranking alla vigilia della serie Rugby’s Greatest Rivalry</h3>
<container>	<table class="sc-table">
		<caption><strong>World Rugby Ranking</strong></caption>
		<thead>
			<tr>
				<th scope="col">Pos.</th>
				<th scope="col">Squadra</th>
				<th scope="col">Punti</th>
				<th scope="col">Variaz. punti</th>
				<th scope="col">Variaz. pos.</th>
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		</thead>
		<tbody>
															<tr>
					<th scope="row">1</th>
					<td>South Africa</td>
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					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
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											<tr>
					<th scope="row">2</th>
					<td>New Zealand</td>
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				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">3</th>
					<td>Ireland</td>
					<td>88.08</td>
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					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
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					<td>France</td>
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					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">5</th>
					<td>England</td>
					<td>85.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">6</th>
					<td>Scotland</td>
					<td>84.78</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">7</th>
					<td>Argentina</td>
					<td>83.13</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">8</th>
					<td>Australia</td>
					<td>82.67</td>
					<td>+1.06</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">9</th>
					<td>Fiji</td>
					<td>78.00</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">10</th>
					<td>Wales</td>
					<td>76.38</td>
					<td>0,00</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">11</th>
					<td>Italy</td>
					<td>76.30</td>
					<td>0,00</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">12</th>
					<td>Japan</td>
					<td>75.36</td>
					<td>-1.06</td>
					<td>-2</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">13</th>
					<td>Georgia</td>
					<td>73.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">14</th>
					<td>USA</td>
					<td>70.22</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">15</th>
					<td>Portugal</td>
					<td>69.39</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">16</th>
					<td>Chile</td>
					<td>66.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">17</th>
					<td>Spain</td>
					<td>66.83</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">18</th>
					<td>Uruguay</td>
					<td>65.75</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">19</th>
					<td>Tonga</td>
					<td>65.14</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">20</th>
					<td>Samoa</td>
					<td>64.73</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
									</tbody>
		<tfoot>
			<tr>
				<td colspan="5">
						</td>
			</tr>
		</tfoot>
	</table>
	</container>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/21/world-rugby-ranking-gli-all-blacks-possono-strappare-la-corona-al-sudafrica-al-primo-colpo/">World Rugby Ranking: gli All Blacks possono strappare la corona al Sudafrica al primo colpo?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>World Rugby Ranking: gli ultimi aggiornamenti e la novità per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/16/world-rugby-ranking-gli-ultimi-aggiornamenti-e-la-novita-per-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 09:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Azzurri salgono di una posizione nella classifica internazionale senza giocare, ecco il motivo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/world-rugby-ranking-gli-ultimi-aggiornamenti-e-la-novita-per-litalia/">World Rugby Ranking: gli ultimi aggiornamenti e la novità per l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seconda metà di luglio, con la fine della prima parte del Nations Championship 2026, l’Italia aveva pagato caro anche in termini di World Rugby Ranking le tre sconfitte con Giappone, Nuova Zelanda e Australia.</p>
<p>Se quella con gli All Blacks non creava problemi per quanto riguarda la classifica internazionale, essendo molto largo lo scarto tra le due squadre, le battute d’arresto con Giappone e Australia hanno fatto perdere punti e posizioni importanti agli Azzurri, scesi dal 10° al 12° posto.</p>
<p>Ora però, in data 16 agosto 2026, pur senza scendere in campo, l’Italia è tornata a salire di uno scalino ed occupa l’11esima posizione. Ecco come mai.</p>
<h3>World Rugby Ranking: gli ultimi aggiornamenti e la novità per l’Italia</h3>
<p>Mentre in Italia, e in generale in Europa, i palloni ovali sono fermi, nell’emisfero Sud il rugby internazionale è in pieno svolgimento. Gli All Blacks sono in tour in Sudafrica e, <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/rugbys-greatest-rivalry-gli-all-blacks-si-sbarazzano-anche-dei-bulls-tabellino-e-highlights/">dopo le prime tre vittorie contro le franchigie locali</a>, tra una settimana inizieranno a fare sul serio con la prima sfida agli Springboks.</p>
<p>Nel frattempo proprio <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/09/il-sudafrica-supera-largentina-in-una-prova-tirata-a-buenos-aires-video-highlights/">gli Springboks hanno giocato e vinto l’8 agosto un test match contro l’Argentina</a> (pur senza guadagnare punti nel ranking, dato il grande scarto tra queste due nazionali) mentre Australia e Giappone hanno disputato due incontri, con andata e ritorno tra Osaka e Townsville. Dopo una vittoria sofferta in trasferta, i Wallabies hanno ottenuto un secondo successo ben più netto in casa.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/video-gli-highlights-delle-11-mete-tra-australia-e-giappone/">Video, gli highlights delle 11 mete nel secondo test match tra Australia e Giappone</a></p>
<p>Sono state queste due vittorie dell’Australia sul Giappone a permettere all’Italia di tornare a crescere in classifica nel World Rugby Ranking. I punti guadagnati dai Wallabies (+0.48 per il successo in trasferta e +0.58 per la larga vittoria in casa) hanno fatto perdere ai nipponici nel complesso -1.06 punti.</p>
<p>Con questa perdita nel punteggio il Giappone scivola di due posizioni nel World Rugby Ranking dietro Galles e Italia che si ritrovano a salire, rispettivamente, al 10° e 11° posto. Di seguito la classifica internazionale aggiornata al 16 agosto 2026.</p>
<h3>Il World Rugby Ranking aggiornato al 16 agosto 2026, con l’Italia che risale una posizione</h3>
<container>	<table class="sc-table">
		<caption><strong>World Rugby Ranking</strong></caption>
		<thead>
			<tr>
				<th scope="col">Pos.</th>
				<th scope="col">Squadra</th>
				<th scope="col">Punti</th>
				<th scope="col">Variaz. punti</th>
				<th scope="col">Variaz. pos.</th>
			</tr>
		</thead>
		<tbody>
															<tr>
					<th scope="row">1</th>
					<td>South Africa</td>
					<td>93.96</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">2</th>
					<td>New Zealand</td>
					<td>92.28</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">3</th>
					<td>Ireland</td>
					<td>88.08</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">4</th>
					<td>France</td>
					<td>87.43</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">5</th>
					<td>England</td>
					<td>85.68</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">6</th>
					<td>Scotland</td>
					<td>84.78</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">7</th>
					<td>Argentina</td>
					<td>83.13</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">8</th>
					<td>Australia</td>
					<td>82.67</td>
					<td>+1.06</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">9</th>
					<td>Fiji</td>
					<td>78.00</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">10</th>
					<td>Wales</td>
					<td>76.38</td>
					<td>0,00</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">11</th>
					<td>Italy</td>
					<td>76.30</td>
					<td>0,00</td>
					<td>+1</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">12</th>
					<td>Japan</td>
					<td>75.36</td>
					<td>-1.06</td>
					<td>-2</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">13</th>
					<td>Georgia</td>
					<td>73.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
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					<td>70.22</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
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					<td>Portugal</td>
					<td>69.39</td>
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											<tr>
					<th scope="row">16</th>
					<td>Chile</td>
					<td>66.94</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">17</th>
					<td>Spain</td>
					<td>66.83</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">18</th>
					<td>Uruguay</td>
					<td>65.75</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">19</th>
					<td>Tonga</td>
					<td>65.14</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
											<tr>
					<th scope="row">20</th>
					<td>Samoa</td>
					<td>64.73</td>
					<td>0,00</td>
					<td>0</td>
				</tr>
									</tbody>
		<tfoot>
			<tr>
				<td colspan="5">
						</td>
			</tr>
		</tfoot>
	</table>
	</container>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/16/world-rugby-ranking-gli-ultimi-aggiornamenti-e-la-novita-per-litalia/">World Rugby Ranking: gli ultimi aggiornamenti e la novità per l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>I 10 rugbisti più pagati al mondo: guida il fenomeno francese, tanti Springboks nella top 10</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/08/06/i-10-rugbisti-piu-pagati-al-mondo-guida-il-fenomeno-francese-tanti-springboks-nella-top-10/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/08/06/i-10-rugbisti-piu-pagati-al-mondo-guida-il-fenomeno-francese-tanti-springboks-nella-top-10/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 15:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[de allende]]></category>
		<category><![CDATA[du toit]]></category>
		<category><![CDATA[dupont]]></category>
		<category><![CDATA[Kolisi]]></category>
		<category><![CDATA[marx]]></category>
		<category><![CDATA[Ntamack]]></category>
		<category><![CDATA[pollard]]></category>
		<category><![CDATA[russel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Francia al Giappone passando per Sudafrica e Inghilterra: ecco chi sono i giocatori con gli ingaggi più elevati del rugby mondiale e quanto guadagnano ogni stagione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/06/i-10-rugbisti-piu-pagati-al-mondo-guida-il-fenomeno-francese-tanti-springboks-nella-top-10/">I 10 rugbisti più pagati al mondo: guida il fenomeno francese, tanti Springboks nella top 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rugby professionistico continua a crescere dal punto di vista economico, anche se resta ancora distante dai numeri di calcio, basket o football americano. Negli ultimi anni, però, alcuni campionati hanno aumentato sensibilmente la propria capacità di attrarre campioni grazie a contratti milionari. Tra questi spicca soprattutto la Japan Rugby League One, che piazza ben tre giocatori nella top 10 degli stipendi, mentre il Sudafrica conferma la volontà di trattenere i propri fuoriclasse con accordi sempre più competitivi, seguiti dal Top14 e dalla Prem inglese, entrambe con 2 giocatori nella top 10 dei più pagati.</p>
<p>A livello di nazionali, sono invece gli Springboks a dominare la graduatoria: ben sei dei dieci giocatori più pagati sono sudafricani, a testimonianza del valore di una generazione capace di conquistare due Coppe del Mondo consecutive. Sul gradino più alto resta però una stella francese: Antoine Dupont, oggi considerato il volto del rugby mondiale anche dal punto di vista commerciale.</p>
<h3>Rugbisti più pagati al mondo: Antoine Dupont resta il numero uno</h3>
<p>Con uno stipendio stimato attorno agli 1,2 milioni di sterline all&#8217;anno, Antoine Dupont è il giocatore più pagato del rugby internazionale. Il rinnovo firmato con il Tolosa fino al 2031 avrebbe confermato il capitano della Francia come il punto di riferimento economico del movimento.</p>
<p>Il mediano di mischia non è soltanto il simbolo del club campione di Francia ed Europa, ma anche uno dei pochi rugbisti con una notorietà globale, capace di attrarre importanti accordi commerciali oltre al contratto sportivo.</p>
<p><em><strong>Leggi anche:</strong></em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/26/tolosa-rischia-una-multa-salatissima-e-potrebbe-essere-costretta-a-cedere-dupont/" target="_blank" rel="noopener">Tolosa rischia una multa salatissima e potrebbe essere costretta a cedere Dupont</a></p>
<h3>Rugbisti più pagati al mondo: Francia e Premiership completano il podio</h3>
<p>Alle spalle di Dupont troviamo un altro giocatore del Tolosa, Romain Ntamack, il cui pacchetto economico è stimato tra 900.000 e un milione di sterline a stagione. Una cifra che comprende anche gli accordi legati ai diritti d&#8217;immagine e che riflette il ruolo centrale del numero 10 nel progetto del club francese.</p>
<p>Stessa fascia salariale per Finn Russell, protagonista del rilancio del Bath. Lo scozzese ha firmato uno dei contratti più ricchi nella storia della Premiership inglese e, dopo il recente rinnovo fino al 2028, continua a essere uno dei giocatori più pagati d&#8217;Europa.</p>
<h3>Rugbisti più pagati al mondo: gli Springboks monopolizzano la classifica</h3>
<p>La presenza sudafricana è la vera costante della graduatoria. Tra il quarto e il decimo posto compaiono infatti ben sei campioni del mondo.</p>
<p>Maro Itoje, unico inglese nella top 10, occupa la quarta posizione grazie a un pacchetto complessivo stimato tra 800.000 e 950.000 sterline, frutto del contratto con i Saracens e dell&#8217;accordo rafforzato con la Rugby Football Union.</p>
<p>Subito dietro troviamo due colonne degli Sharks: Siya Kolisi, il capitano che ha guidato il Sudafrica ai due Mondiali consecutivi, con un compenso stimato tra 775.000 e 825.000 sterline, ed Eben Etzebeth, il giocatore più presente nella storia degli Springboks, il cui pacchetto si aggirerebbe tra 750.000 e 800.000 sterline considerando anche gli accordi federali e commerciali.</p>
<p>La settima posizione è occupata da Damian de Allende, oggi ai Saitama Wild Knights in Giappone, mentre Handré Pollard è ottavo dopo il ritorno ai Bulls con uno dei contratti più importanti mai firmati nel rugby sudafricano.</p>
<p>Chiudono la top ten Pieter-Steph du Toit, due volte World Rugby Player of the Year, oggi alla Toyota Verblitz, e il tallonatore Malcolm Marx, altro protagonista della League One giapponese con i Kubota Spears.</p>
<h3>Rugbisti più pagati al mondo: il Giappone si conferma una destinazione sempre più ricca</h3>
<p>Se la Francia continua a ospitare il giocatore più pagato del pianeta, è il Giappone a distinguersi come il campionato con la maggiore capacità di offrire contratti ultra competitivi. Tra Toyota Verblitz, Kubota Spears e Saitama Wild Knights, la League One continua ad attirare alcuni dei migliori giocatori del mondo grazie a investimenti importanti e a un calendario meno impegnativo rispetto ai principali tornei europei.</p>
<p>Anche il Sudafrica sta però cambiando strategia. I recenti accordi che coinvolgono SA Rugby e le franchigie dello United Rugby Championship hanno permesso di riportare in patria stelle come Pollard e di trattenere leader del calibro di Kolisi ed Etzebeth, riducendo la necessità di trasferirsi all&#8217;estero per ottenere i contratti più remunerativi.</p>
<h3>La top 10 dei giocatori internazionali più pagati</h3>
<p><strong>1. Antoine Dupont (Tolosa)</strong> – circa 1,40 milioni di euro all&#8217;anno</p>
<p><strong>2. Romain Ntamack (Tolosa)</strong> – 1,05-1,17 milioni di euro</p>
<p><strong>3. Finn Russell (Bath Rugby)</strong> – 1,05-1,17 milioni di euro</p>
<p><strong>4. Maro Itoje (Saracens)</strong> – 936.000-1,11 milioni di euro</p>
<p><strong>5. Siya Kolisi (Hollywoodbets Sharks)</strong> – 907.000-966.000 euro</p>
<p><strong>6. Eben Etzebeth (Hollywoodbets Sharks)</strong> – 878.000-936.000 euro</p>
<p><strong>7. Damian de Allende (Saitama Wild Knights)</strong> – 819.000-907.000 euro</p>
<p><strong>8. Handré Pollard (Vodacom Bulls)</strong> – circa 761.000 euro</p>
<p><strong>9. Pieter-Steph du Toit (Toyota Verblitz)</strong> – 731.000-790.000 euro</p>
<p><strong>10. Malcolm Marx (Kubota Spears)</strong> – 702.000-790.000 euro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/08/06/i-10-rugbisti-piu-pagati-al-mondo-guida-il-fenomeno-francese-tanti-springboks-nella-top-10/">I 10 rugbisti più pagati al mondo: guida il fenomeno francese, tanti Springboks nella top 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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