Finalissima SVNS, il rugby a sette colora Bordeaux
A Bordeaux -in un'atmosfera di festa, con pittoreschi personaggi sugli spalti- si gioca la tappa finale del torneo SVNS World Championship 2026, circuito mondiale di rugby a sette
Tifose francesi allo Stade Atlantique di Bordeaux per la tappa finale SVNS 2026
BORDEAUX – Ha preso il via ieri a Bordeaux la tappa finale del torneo SVNS World Championship 2026, il circuito internazionale di World Rugby dedicato al Sevens.
A ospitare l’evento è lo Stade Atlantique, impianto normalmente dedicato al calcio (non è, infatti, lo stadio in cui gioca di solito l’Union Bordeaux-Bègles, recente vincitrice della Champions Cup), che la FFR ha scelto per le migliori caratteristiche logistiche, a partire dai tanti campi di allenamento disponibili e dagli ampi spazi in cui è allestito il Village che accoglie i tifosi.
Leggi anche: Da Tolosa a Bordeaux passando per La Rochelle: il dominio della Francia in Champions Cup
Nella prima giornata -in cui sono andate in scena 24 gare della fase a gironi, sia maschile che femminile- si è registrata in particolare la clamorosa caduta dei campioni in carica del Sudafrica contro la Gran Bretagna, che rischia di rendere più arduo il cammino dei Blitzboks verso l’ambita riconferma ai vertici mondiali.
Le Pools si chiuderanno nella mattinata di oggi, sabato 6 giugno, determinando le squadre promosse alla fase ad eliminazione diretta, con i quarti di finale in programma sempre oggi, a partire dalle 15:30, mentre semifinali e finali si giocheranno domenica, dalle 12:30 in poi. Le gare sono visibili in chiaro su RugbyPass Tv.
Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025
Come spesso capita negli appuntamenti SVNS, però, lo spettacolo non è solo in campo. Anzi. L’allegra atmosfera del rugby a sette, infatti, ha coinvolto fin dalle prime battute gli spalti che, per quanto non ancora affollati, si sono subito tinti di colori e animati di personaggi stravaganti.
Dai francesi con basco e baguette d’ordinanza alle figiane con i fiori nei capelli, ma anche giapponesi in kimono e tedeschi con i copricapi della Foresta Nera, oltre a tanti costumi: Mario e i suoi Bros, dinosauri, banane, i “classici” narcisi gallesi e molto altro ancora. Da segnalare anche la presenza di drappelli di appassionati provenienti dall’Italia.
La festa coinvolge anche l’area Village che circonda lo Stade Atlantique. Qui si incrociano tifosi da tutto il mondo, tra street food, birra e vino -siamo pur sempre a Bordeaux!- ma anche dj set, musica dal vivo, campi da beach rugby dove sfidarsi in improvvisate amichevoli e giochi legati all’ovale, che coinvolgono innanzitutto i tanti bambini delle scuole ospitati dalla Federazione francese. Gli organizzatori, nei tre giorni di evento, si aspettano oltre 50 mila presenze complessive.
Leggi anche: Dupont e il Sevens, non solo una mossa mediatica per le Olimpiadi
Tra le iniziative messe in campo da World Rugby e FFR a Bordeaux SVNS 2026, ve ne sono anche alcune dedicate all’inclusione e alla sostenibilità. È infatti previsto un servizio di audiodescrizione per le persone non vedenti o ipovedenti, che consente di seguire le partite attraverso una telecronaca dedicata e vivere ugualmente l’atmosfera dello stadio.
È inoltre presente una “stanza sensoriale”, spazio attrezzato che accoglie persone con disturbi dello spettro autistico, permettendo loro di assistere all’evento in un luogo più protetto e confortevole.
Sul fronte ambientale e sociale, invece, il cibo non consumato viene recuperato e redistribuito a persone in difficoltà e sono promosse varie forme di mobilità sostenibile, con tanti parcheggi per biciclette a ridosso dello stadio, un “Pass Rugby” che consente l’uso illimitato del trasporto pubblico a prezzi molto convenienti e servizi di scooter elettrici condivisi. Non manca anche la raccolta differenziata, presentata con lo slogan “Fai meta anche tu, gettando correttamente i rifiuti”.
Francesco Rasero