Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Sudafrica

Il tecnico azzurro è amareggiato ma molto lucido in conferenza stampa: le sue parole

Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Sudafrica

Italia: le dichiarazioni di Gonzalo Quesada dopo la sconfitta contro il Sudafrica (ph. Sebastiano Pessina)

TORINO – È un Gonzalo Quesada amareggiato ma molto lucido quello che si presenta in conferenza stampa dopo la pesante sconfitta subita dall’Italia per 66-7 contro il Sudafrica, che ha dominato all’Allianz Stadium di Torino in un match mai in discussione. “Ci sono diverse cose negative. La grande sfida per noi adesso è avere la capacità di comprendere di aver avuto di fronte la miglior squadra del mondo, che ha giocato una grandissima partita, e accettarlo. Allo stesso tempo non possiamo permetterci di dire ‘ok, erano troppo forti’ e basta. Potevamo fare meglio, siamo stati messi troppe volte sotto pressione, in particolare nel gioco al piede, ma in tutti i settori del gioco” ha detto il tecnico azzurro.

Quesada ha proseguito: “Non ci hanno lasciato niente, ma a volte ci siamo messi sotto pressione da soli. Il primo in avanti della partita lo abbiamo fatto dopo 30 secondi e non eravamo sotto pressione, abbiamo recuperato palloni in aria e poi li abbiamo persi subito dopo, abbiamo difeso bene alcune maul per poi prendere meta subito dopo perché lasciavamo degli spazi in copertura. A volte percepisco che facciamo errori perché ci manca un po’ più di fiducia in noi stessi”.

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La reazione nel secondo tempo

“Dopo quel primo tempo avevamo due opzioni: o andavamo a casa o approfittiamo del secondo tempo per provare a fare quello che abbiamo preparato. Siamo riusciti ad avere di più il pallone e questo ci ha permesso anche di avere un po’ più di fiducia in quello che facevamo, è cambiato anche il linguaggio del corpo, ma dobbiamo fare di più: sapevamo che erano più forti ma sappiamo che avremmo potuto metterli maggiormente in difficoltà, e non ci siamo riusciti” dice Quesada.

Sulla ripresa: “Nel secondo tempo c’è stata più partita, siamo riusciti a tenere il pallone, abbiamo fatto una buona meta, ma il dominio del Sudafrica è stato troppo grande, quindi dovremo analizzare bene quello che è successo per preparare tutte le partite che arriveranno. L’obiettivo adesso è ripartire, e possiamo solo andare avanti”.

Le difficoltà

Quesada ha proseguito: “Per alcuni oggi è stata una partita dura, il confronto con i migliori al mondo non è facile e non è il mio stile puntare il dito sugli errori individuali dei ragazzi. Alcuni nello spogliatoio avevano la testa molto bassa ed erano consapevoli di non aver fatto la partita che avrebbero voluto fare: non faremo finta che non sia successo niente, ma ci metteremo al lavoro per la prossima e dovremo sicuramente fare delle scelte per poter mettere in campo la miglior squadra possibile per l’Argentina”.

“Quanto hanno influito gli infortuni? Difficile saperlo, sappiamo che contro il Sudafrica al completo sarebbe stato difficile. Non sappiamo come sarebbe andata con alcuni giocatori, ma il Sudafrica visto oggi sarebbe stato difficile da battere per chiunque. Quella mostrata nel primo tempo è stata una delle loro migliori prestazioni degli ultimi tempi a mio parere”.

“Il Sudafrica al Mondiale? Mi piace affrontarli, ma 4 volte nel giro un anno è un po’ troppo (ride, ndr). È sempre un’opportunità giocare contro i migliori al mondo, e sono sicuro che arriveremo molto più pronti in Australia rispetto ad oggi, con una preparazione diversa. È difficile accontentarsi oggi delle poche cose positive che ci sono state, ma non era facile e ci teniamo comunque il buono che abbiamo fatto vedere in mischia” ha concluso Quesada.

Francesco Palma


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