Italia Femminile, Plinio Sciamanna: “Con il Sudafrica si alza il livello. Focus su difesa, possesso e territorio”
Le parole del ct a pochi giorni dalla seconda gara internazionale di questo nuovo ciclo azzurro
Italia Femminile, Plinio Sciamanna: "Con il Sudafrica si alza il livello. Focus su difesa, possesso e territorio" (Ph. FIR)
Mettersi alle spalle la vittoria col Giappone, per tornare in campo con ancora più carica e provare a centrare la seconda affermazione consecutiva. La nazionale italiana femminile di rugby è pronta a vivere un nuovo turno casalingo delle WXV Global Series: le azzurre questa volta ospiteranno il Sudafrica, in un match in programmasabato 26 settembre, con calcio d’inizio alle ore 14.30, allo stadio Tognon di Fontanafredda (Pordenone), visibile gratuitamente in streaming su Onrugby.it
Italia Femminile, Plinio Sciamanna: “Con il Sudafrica si alza il livello. Focus su difesa, possesso e territorio”
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Sulla forza del Sudafrica: “Il Sudafrica è sicuramente un avversario più difficile rispetto al Giappone. Lo ha dimostrato anche al Mondiale e dobbiamo fare le nostre valutazioni. Anche se la settimana scorsa ha avuto una partita negativa contro il Galles, per noi quella prestazione non rispecchia la realtà della squadra sudafricana. Siamo consapevoli che sarà una partita diversa rispetto a quella contro il Giappone e dobbiamo prepararla di conseguenza.”
Tra sviluppo e competitività: “Nessuna squadra permette di ragionare troppo sulla possibilità di sperimentare. C’è chi lo consente un po’ di più e chi un po’ di meno. Anche il Giappone, avendo visto soltanto una loro partita, ci poneva dei dubbi. Eravamo all’inizio di un nuovo ciclo e avevamo ancora poco lavoro alle spalle. Lo stesso discorso vale per gli Stati Uniti, che sono una squadra solida e hanno vinto contro l’Irlanda. Il nostro lavoro deve continuare a essere un mix tra la volontà di competere e quella di sviluppare il gruppo. Questa settimana abbiamo un po’ più di esperienza, ma ci sono anche la prima convocazione di Jelic, la continuità di Foscato e l’ingresso di Dosi. Abbiamo quindi cercato di mantenere il più possibile entrambe le componenti.”
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Il lavoro sui drive: “Siamo consapevoli che, quando ci troviamo in competizione, abbiamo bisogno di un po’ più di tempo per ingranare. In questo momento abbiamo anche giocatrici diverse rispetto a quelle che avevamo al Mondiale, soltanto qualche mese fa, e nuovi meccanismi da assimilare. Abbiamo quindi bisogno di un po’ più di tempo perché tutti i processi diventino efficaci, ma stiamo assolutamente lavorando su questo aspetto.”
Possesso, territorio e disciplina: “Il possesso sarà molto importante, così come il territorio. Riuscire a tenere il Sudafrica lontano dalla nostra linea di meta sarà determinante, così come riuscire a giocare nella loro metà campo. Sarà importante anche dal punto di vista della disciplina: se riusciremo a non concedere falli evitabili, con la nostra difesa potremmo mettere in difficoltà il loro attacco e provare a recuperare palloni per poi permetterci di giocare. Possesso e soprattutto territorio possono darci qualche opportunità in più.”
La presenza di Mascia Jelic: “Mascia è una ragazza che ha fatto anche il percorso delle nazionali giovanili ed è in continua crescita. Sta lavorando tanto e sta migliorando. In questo momento abbiamo bisogno di allargare la competizione all’interno del gruppo, non soltanto a livello numerico ma soprattutto qualitativo. Questo può farci bene nel nostro percorso, aumentando le esigenze e gli standard di tutte le giocatrici.”
L’allargamento della rosa: “Stiamo cercando di portare avanti il nostro percorso di sviluppo, crescita e allargamento della rosa. Non solo: vogliamo creare un’esigenza ancora maggiore per chi magari è qui da più tempo, in modo che mantenga sempre alti gli standard, sia in allenamento sia in partita. Questo ci può permettere di far crescere tutto il gruppo e continueremo a ragionare in questi termini.”
Sui piazzati e sul ruolo di Alyssa D’Incà: “Dal punto di vista dei piazzati, quando c’è Michela Sillari le ragazze si sentono ancora un po’ più tranquille con lei, ma stanno lavorando tanto per migliorarsi e avere più opzioni. Anche oggi faranno una sessione per cercare di crescere da questo punto di vista. Al di là della sicurezza che Michela può trasmettere, abbiamo la percezione che le altre giocatrici vogliano essere protagoniste anche sotto questo aspetto. Per quanto riguarda Alyssa, per quello che ha fatto finora, per la sua esperienza e per quanto ha giocato nel ruolo di ala, quello è sicuramente il suo ruolo naturale e principale. Stiamo però provando ad avere anche un’alternativa, perché sappiamo che è una giocatrice che può ricoprire il ruolo che ha ricoperto la settimana scorsa. Ovviamente è un processo un po’ più lungo e ha bisogno di tempo.”
Pregi e difetti dell’attacco sudafricano: “Dal punto di vista fisico, il Sudafrica ha sia velocità sia potenza. Dal nove in poi ci sono caratteristiche individuali molto importanti. Possiamo però metterle in difficoltà attraverso il nostro sistema difensivo, la nostra solidità e la capacità di provare a rubare spazio, mettendole a terra nel minor tempo possibile. Una delle nostre qualità più importanti è quella di recuperare il pallone quando la portatrice è a terra. Da questo punto di vista, loro potrebbero lasciarci qualcosa in più. Ovviamente tutto parte dalle prime situazioni: se riusciamo a non farci dominare, ma a dominare fin dall’inizio, sarà più facile per noi gestire questa fase.”