NZR: un rapporto di Deloitte stima un deficit di 66 milioni di dollari entro il 2031
La sostenibilità del rugby neozelandese è minata da costi eccessivi e ricavi ridotti
NZR: un rapporto di Deloitte stima un deficit di 66 milioni di dollari entro il 2031
I conti della New Zealand Rugby (NZR) sono in rosso: è quello che recita un documento della Federazione Kiwi secondo quanto riporta la testa giornalistica Stuff.
Il rapporto, intitolato “Rugby System Programme – Rugby Summit Pre-read”, mira ad analizzare la sostenibilità dei costi e dei ricavi del Super Rugby e degli All Blacks, e suggerisce un risparmio economico di circa 20 milioni di dollari a partire dal 2028.
Il documento della NZR è venuto fuori a distanza di un mese da un altro documento stilato da Deloitte, redatto in collaborazione con gli amministratori delegati dei cinque club neozelandesi di Super Rugby avvertendo sull’insostenibilità del campionato del Pacifico.
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NZR: cosa dice il rapporto di Deloitte
Deloitte, nota azienda multinazionale di consulenza e revisione, ha fatto emergere i problemi economici delle franchigie neozelandesi: nel 2023 gli Hurricanes perdevano 1,3 milioni di dollari mentre nel 2025 il deficit era di quasi 2 milioni di dollari.
Di perdite parla anche il documento della Federazione neozelandese: nel 2026 il buco finanziario – netto – è pari a 27 milioni di dollari (nel 2025 la contabilità mostrava un passivo di 19,5 milioni di dollari) con un costo totale per i compensi dei giocatori di 95 milioni di dollari.
L’anno prossimo ci sarà la Coppa del Mondo in Australia che per la New Zealand Rugby comporterà una perdita netta di 10 milioni di dollari (World Rugby non compensa integralmente i mancati introiti derivanti dai diritti di trasmissione, dalle attività commerciali e dalla biglietteria delle partite).
Nonostante i numeri negativi dei due rapporti il presidente della NZR, David Kirk, ha tenuto a precisare che riserve di liquidità, pari a 174,5 milioni di dollari, dimostrano la solida posizione finanziaria dell’organizzazione.
Lo spettro del Rugby League
Il rapporto di NZR e di Deloitte hanno portato alla luce anche un’altra tematica: in Nuova Zelanda il rugby a 13 sta crescendo sempre più, grazie anche ai Warriors, franchigia con base a Auckland, che si apprestano a giocare nel fine settimana i playoff della NRL con l’Eden Park sold-out.
I documenti rilevano che le partite della NRL generano 28 milioni di ore di visione in Nuova Zelanda (19 milioni per il Super Rugby e 14 milioni dell’NPC) e che il sistema rugbistico neozelandese ha fornito il 15% dei giocatori (61 su 434) per il campionato Under-21 della NRL.
Inoltre il numero di tesserati della NZ Rugby League è cresciuto: da 30.000 (prima del 2024) a 45.000 nel 2025. La cifra è ben distante dai 155.000 del rugby a 15 ma il rapporto evidenzia come ci sia minor interesse nei giovani circa il fascino che la Nazionale della Nuova Zelanda susciti in loro.
Cambiare rotta nel futuro
NZR sta sostenendo un deficit strutturale di 20 milioni di dollari all’anno perciò l’obiettivo del Rugby Summit del 24 settembre è: “Invertire la rotta”.
“Le attuali proiezioni quinquennali prevedono per NZR perdite complessive pari a 66 milioni di dollari nel periodo 2027-2031. Tale cifra include gli utili, che si registrano una volta ogni dodici anni, derivanti dal tour del 2029 dei British and Irish] Lions” ha affermato il documento della Federazione neozelandese.
Il tour dei Tourists, secondo le stime, dovrebbero generare ricavi oltre i 40 milioni di dollari, ben maggiori di quelli ottenuti nel 2017, l’aumento dei costi aumenta a vista d’occhio ed “è necessario continuare a investire nella strategia commerciale per favorire un’ulteriore crescita” recita il rapporto.
Nessuna delle competizioni nazionali (Super Rugby, NPC, etc) risulta redditizia sulla base dell’attuale ripartizione dei proventi dei diritti di trasmissione. Le previsioni per l’anno finanziario 2025-26 indicano perdite pari a 11 milioni di dollari per il Super Rugby Pacific e a 8 milioni di dollari per il Super Rugby Aupiki.
Nonostante i ricavi del Super Rugby Pacific siano aumentati di 27 milioni di dollari dal 2022, sono aumentati anche i costi lasciando quindi meno margini di profitto.
Francesco Giannelli Savastano