Nations Cup 2026: ufficiale il calendario di novembre, Georgia e USA guidano i gironi
Diciotto le partite che assegneranno i primi titoli della competizione
Nations Cup 2026: ufficiale il calendario di novembre, Georgia e USA guidano i gironi - ph. World Rugby
Il prossimo autunno l’attenzione del mondo ovale non sarà solo sul Rugby Nations Championship: anche la World Rugby Nations Cup 2026, infatti, entrerà nella sua seconda e decisiva fase. World Rugby ha confermato il calendario delle 18 partite che si disputeranno dal 6 al 21 novembre tra Europa e Hong Kong, completando il percorso iniziato nello scorso mese di luglio.
La competizione, che coinvolge 12 nazionali già qualificate alla Rugby World Cup 2027, assegnerà entro la fine di novembre i suoi primi due campioni. Al termine della prima finestra stagionale, USA e Georgia guidano rispettivamente Pool A e Pool B e sono le uniche due squadre ancora imbattute, con tre vittorie in altrettante partite.
Nations Cup 2026: come funziona la competizione
Le 12 squadre sono divise in due raggruppamenti: il Pool A, dedicato alle nazionali di Americhe e Pacifico, comprende Canada, Cile, Samoa, Tonga, Uruguay e USA. Nel Pool B, invece, trovano posto Georgia, Hong Kong China, Portogallo, Romania, Spagna e Zimbabwe. La formula prevede che ogni squadra affronti tutte le nazionali appartenenti al girone opposto, in un calendario distribuito tra le finestre internazionali di luglio e novembre. Al termine del percorso, le prime classificate dei due gironi saranno incoronate campionesse inaugurali della Nations Cup.
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Dopo le prime tre giornate, USA e Georgia hanno fatto percorso netto, mentre Uruguay e Zimbabwe devono ancora conquistare la prima vittoria. La prima fase ha già regalato alcuni risultati particolari, tra cui il pareggio per 42-42 tra Canada e Spagna, indicato da World Rugby come il pareggio con il punteggio più alto nella storia dei test match, e il successo di Hong Kong China contro l’Uruguay.
Si riparte il 6 novembre: il programma della quarta giornata
La seconda fase della Nations Cup prenderà il via venerdì 6 novembre a Bucarest, dove la Romania ospiterà Tonga. Il giorno seguente sarà invece particolarmente intenso, con Georgia-Canada a Tbilisi, Portogallo-Cile a Lisbona, Zimbabwe-Samoa a Wakefield, in Inghilterra, e Spagna-Uruguay a Madrid.
La quarta giornata si completerà domenica 8 novembre con Hong Kong China-USA, incontro che verrà disputato a Bourg-en-Bresse, in Francia. World Rugby ha previsto infatti alcune soluzioni organizzative particolari per questa edizione: lo Zimbabwe giocherà le proprie partite casalinghe designate tra Inghilterra e Francia, mentre Hong Kong China disputerà due dei suoi tre incontri interni in territorio francese. La nazionale asiatica tornerà poi effettivamente in casa per l’ultima giornata, quando il 21 novembre ospiterà Tonga al Kai Tak Youth Sports Ground di Hong Kong.
Georgia e USA davanti a tutti, ma i titoli sono ancora in palio
Il presidente di World Rugby Brett Robinson ha tracciato un bilancio positivo della prima parte del torneo, sottolineando come la competizione sia nata proprio con l’obiettivo di offrire alle nazionali coinvolte partite competitive e significative con maggiore continuità.
“L’apertura della World Rugby Nations Cup nelle Americhe ha offerto esattamente ciò per cui questa competizione è stata creata: un rugby avvincente, competitivo e significativo, con partite ad alto punteggio, momenti storici e finali al cardiopalma”. Per Robinson, la finestra di novembre rappresenterà ora “un finale entusiasmante”, con 12 nazionali impegnate nella corsa ai due titoli assegnati ai primi posti di ognuno dei due gironi.
Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Rugby World Cup 2027 in Australia e, insieme al Nations Championship, è stato pensato per garantire alle 24 migliori nazionali del mondo un numero maggiore di incontri di alto livello e con una posta in palio concreta.
Nations Cup e Rugby World Cup 2027: già un assaggio del prossimo Mondiale
Tra le sfide di novembre ce n’è una che avrà anche un significato particolare in prospettiva futura. Il 21 novembre, nell’ultima giornata, l’Uruguay sarà di scena a Lisbona contro il Portogallo, ritrovando una squadra che affronterà anche alla Rugby World Cup 2027.
Le due nazionali si incontreranno infatti nuovamente l’11 ottobre 2027 a Newcastle, in una partita che potrebbe avere un peso importante nella corsa a uno storico posto agli ottavi di finale. Prima, però, ci sarà da completare la prima Nations Cup della storia e scoprire quali saranno le due squadre capaci di chiudere il torneo in testa ai rispettivi gironi.