Il Sudafrica supera l’Argentina in una prova tirata a Buenos Aires (video highlights)
Gli Springboks soffrono ma conquistano un successo prezioso contro i Pumas: decisivo ancora una volta il peso della panchina sudafricana
Il Sudafrica supera l'Argentina in una prova tirata a Buenos Aires (video highlights)
Il Sudafrica supera l’Argentina 17-10 a Buenos Aires al termine di una partita combattuta e tutt’altro che dominata dagli Springboks. La squadra di Rassie Erasmus ha dovuto faticare per avere la meglio sui Pumas, trovando però ancora una volta nella panchina una delle proprie armi decisive.
A due settimane dall’inizio della serie contro la Nuova Zelanda, il match ha inoltre fornito indicazioni interessanti sulle gerarchie all’interno della rosa sudafricana, mentre l’Argentina può ripartire da una prestazione capace di mettere a lungo in difficoltà i campioni del mondo.
Argentina-Sudafrica: la Bomb Squad degli Springboks
Ancora una volta la panchina sudafricana si è rivelata determinante. Dopo una prima parte di gara nella quale la mischia degli Springboks non era riuscita a imporsi, l’ingresso di Gerhard Steenekamp, Zachary Porthen e Jan-Hendrik Wessels ha cambiato l’inerzia del confronto.
Anche Ben-Jason Dixon e Cobus Wiese hanno dato il loro contributo nel secondo tempo, aumentando la fisicità degli Springboks. È stato proprio questo impatto a permettere al Sudafrica di resistere nel finale, quando l’Argentina stava spingendo alla ricerca della meta del possibile pareggio. Gli ospiti hanno, poi, aumentato la pressione sugli avversari fino a provocare l’errore che ha definitivamente chiuso la partita.
Argentina-Sudafrica: Cameron Hanekom, una prestazione che lascia il segno
Tra i titolari sudafricani, Cameron Hanekom è stato uno dei più convincenti. La terza linea ha commesso un paio di falli evitabili, ma nel complesso ha offerto una prestazione di grande presenza fisica.
Hanekom è stato efficace sia in fase offensiva, con alcuni buoni avanzamenti, sia in difesa, dove ha piazzato placcaggi importanti e trovato anche qualche pallone recuperato nel breakdown. Una prova che potrebbe garantirgli almeno una chance dalla panchina nella serie contro gli All Blacks.
Argentina-Sudafrica: la prima linea argentina mette in difficoltà il Sudafrica
Tra le note positive per Los Pumas c’è sicuramente la prestazione della prima linea titolare. Nonostante l’assenza di Julián Montoya e l’esordio internazionale di Francisco Moreno, il reparto argentino ha retto il confronto con quello sudafricano, riuscendo in alcuni frangenti persino a imporsi. Particolarmente positiva, inoltre, la prova del pilone sinistro Boris Wenger, capace di incidere in diverse fasi del gioco.
Argentina-Sudafrica: le ali argentine fanno la differenza
L’Argentina ha trovato risposte importanti anche sulle fasce. Santiago Carreras ha disputato una partita positiva nel ruolo di apertura, anche se nella ripresa è rimasto maggiormente imbrigliato dalla difesa sudafricana.
Le ali, invece, sono state una minaccia costante. Rodrigo Isgró ha creato problemi nel gioco aereo, soprattutto nei confronti di Ethan Hooker, mentre Ignacio Mendy è stato il giocatore più pericoloso dei Pumas quando l’Argentina ha avuto il pallone in mano.
Argentina-Sudafrica: Edwill van der Merwe si candida
La concorrenza sulle ali sudafricane è particolarmente elevata, con Kurt-Lee Arendse e Cheslin Kolbe che partono in vantaggio per le maglie numero 11 e 14. La prestazione di Edwill van der Merwe, tuttavia, merita attenzione.
L’ala ha segnato una meta di ottima fattura, si è dimostrata pericolosa palla in mano e ha lavorato bene anche senza possesso, inseguendo i calci e partecipando alle contese aeree. Anche in difesa ha preso diverse decisioni positive. Una candidatura concreta in vista dei prossimi appuntamenti.
Argentina-Sudafrica: Rassie Erasmus ottiene ciò che voleva
La prestazione degli Springboks non sarà probabilmente motivo di grande soddisfazione per Rassie Erasmus, ma il commissario tecnico può comunque guardare al risultato con sollievo.
Il Sudafrica ha ottenuto la vittoria, ha concesso minuti importanti ad alcuni giocatori rientrati dopo un periodo di assenza e ha raccolto indicazioni utili sulle proprie gerarchie. Soprattutto, Erasmus ha visto ancora una volta quanto la profondità della rosa possa essere decisiva nei momenti chiave.
Argentina-Sudafrica: Siya Kolisi, un’uscita che preoccupa
Tra le note negative c’è l’infortunio di Siya Kolisi. Il capitano degli Springboks ha lasciato il campo dopo appena 24 minuti, con una evidente difficoltà nel camminare.
Fino a quel momento era stato tra i migliori sudafricani, mostrando grande energia nei ball carrier. La sua uscita potrebbe però metterne in dubbio la presenza almeno nel primo Test contro gli All Blacks, in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni.
Argentina-Sudafrica: i rientranti devono ancora ritrovare il ritmo
Diversi giocatori rientrati nel gruppo sudafricano dopo un periodo di assenza hanno mostrato di avere ancora bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione.
Eben Etzebeth ha comunque lasciato il segno con un placcaggio particolarmente efficace che ha portato a un turnover, crescendo poi con il passare dei minuti. Più complicata la partita di Lood de Jager, che non sembra aver fatto abbastanza per scalzare Ruan Nortje nelle gerarchie in vista del primo Test.
Anche Sacha Feinberg-Mngomezulu ha alternato alcune giocate di qualità a diversi errori. Il talento non è in discussione, ma contro la Nuova Zelanda sarà necessario maggiore ordine nella gestione del gioco.
Argentina-Sudafrica: la mischia argentina cede con le riserve
Se la prima linea titolare aveva fornito una prestazione convincente, il discorso è cambiato con l’ingresso delle riserve. La pressione esercitata dalla Bomb Squad sudafricana ha progressivamente spostato l’equilibrio della mischia e, di conseguenza, anche quello della partita. È una dinamica già vista più volte con gli Springboks e che continua a rappresentare una delle principali armi a disposizione di Erasmus.
Argentina-Sudafrica: Aphelele Fassi non convince
Tra i giocatori sudafricani chiamati a sfruttare l’occasione c’era anche Aphelele Fassi, ma il trequarti non è riuscito a lasciare il segno come avrebbe voluto.
Soprattutto nel primo tempo ha faticato a entrare nella partita e ha commesso diversi errori. La concorrenza per la maglia da estremo resta quindi aperta soprattutto a favore di Damian Willemse, che sembra al momento in vantaggio in vista dell’apertura della serie contro gli All Blacks.