Nuova avventura per Ma’a Nonu: a 44 l’ex All Blacks sbarca in Sudafrica
Il centro classe 1982 sbarcherà nello United Rugby Championship
Nuova avventura per Ma'a Nonu: a 44 l'ex All Blacks sbarca in Sudafrica
Ma’a Nonu non smette mai di sorprendere ma soprattutto sembra non voler lasciare il mondo del rugby: a 44 anni l’ex Blues, Highlanders, Hurricanes, Black Rams Tokyo, San Diego Legion e Tolone ha trovato un nuovo incarico in Sudafrica.
Dopo tante battaglie con gli Springboks l’ex centro degli All Blacks (103 caps e 160 punti realizzati) troverà spazio negli Sharks di Durban (notizia confermata dalla stessa società) allenati da quel JP Petersen avversario del neozelandese in tante sfide e suo compagno di squadra al Tolone.
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La nuova missione del giocatore nato a Wellington, (campione del mondo con la Nuova Zelanda nel 2011 e nel 2015) secondo le indicazioni dell’head coach, sarà principalmente quella di mentore per accelerare la crescita dei giovani trequarti in rampa di lancio come Jurenzo Julius (2004), Jaco Williams (2005) e Zekhethelo Siyaya (2007).
All’occorrenza però Ma’a Nonu (32 mete in carriera con gli All Blacks), che evidentemente non vuole abbandonare ancora del tutto il rugby giocato, resterà a disposizione dello staff tecnico degli Sharks per scendere in campo garantendo la copertura nel ruolo di centro quando André Esterhuizen sarà impegnato con gli Springboks.
Le parole di Ma’a Nonu e di JP Petersen, head coach degli Sharks
Ma’a Nonu. “Gli Sharks sono uno dei club di rugby più iconici al mondo e Durban è sempre stata una meta speciale per me. Proprio qui ho giocato una delle mie prime partite in trasferta nel Super Rugby e da allora conservo ricordi bellissimi di questa città e dei suoi appassionati tifosi. Nutro un profondo rispetto per JP. Ci siamo affrontati da avversari per molti anni e non vedo l’ora di lavorare con lui e con la squadra. È una grande opportunità per restituire qualcosa a questo sport. Lavorare a fianco delle future stelle della nostra disciplina è entusiasmante e farò tutto il possibile per aiutare il club durante la mia permanenza”.
JP Petersen. “I migliori giocatori non lasciano solo ricordi, lasciano degli standard. È questo che porta Ma’a. Ogni conversazione, ogni allenamento e ogni interazione rappresentano per i nostri giocatori un’opportunità per imparare cosa significhi l’eccellenza”.