Benetton, Simone Ferrari: “Trasferta in Georgia ottimo banco di prova per noi avanti”
Dopo il test in casa con le Zebre, i biancoverdi affrontano già il primo importante viaggio
Benetton, Simone Ferrari: "Trasferta in Georgia ottimo banco di prova per noi avanti" - ph. Benetton Rugby
Il Benetton Rugby si prepara già alla sua prima trasferta. Seppur in preseason, i biancoverdi hanno organizzato un primo viaggio per testare l’organizzazione e i giocatori a questa situazione, che in un campionato come l’URC si ripete abitualmente, oltre che per incontrare un tipo di avversario meno consueto.
Sabato 12 settembre, alle ore 20:00 italiane, il Benetton sarà in campo in Georgia, all’Avchala Rugby Stadium, per sfidare il Black Lion nel secondo test match di preparazione.
Leggi anche: Finisce in parità il derby di preparazione tra Benetton e Zebre
Il primo test di preparazione, giocato venerdì scorso, ha visto i Leoni pareggiare 21-21 contro le Zebre Parma in casa allo Stadio Monigo. Il veterano della mischia biancoverde Simone Ferrari, parlando sui canali del club, è partito da quanto visto a Treviso per valutare cosa è andato bene e cosa è da migliorare per arrivare pronti all’inizio dello URC, previsto nell’ultimo weekend di settembre.
“Sicuramente uno degli aspetti più positivi della prestazione di venerdì è stato il contributo dei tanti giovani scesi in campo. Alla loro prima partita a Monigo hanno dato una buona impressione. Anche le fasi statiche, come mischia e touche, hanno offerto ottimi spunti in vista del campionato.
“Dovremo invece sistemare alcuni aspetti della difesa e migliorare dal punto di vista dell’organizzazione offensiva, in particolare sulla fisicità nei placcaggi. In diverse situazioni ci siamo ritrovati passivi nell’uno contro uno difensivo, concedendo alcuni placcaggi retrocedenti. Con un campionato fisico come lo United Rugby Championship ormai alle porte, dobbiamo farci trovare più pronti sotto questo aspetto”.
“Sono rientrato da poco dopo l’infortunio subito durante il Sei Nazioni. Sensazioni? Sono stati mesi impegnativi, ma ho svolto un grandissimo lavoro insieme allo staff. In campo mi sono sentito bene: forse non sono ancora al cento per cento e stiamo continuando a lavorare, ma sono molto soddisfatto delle sensazioni provate e, più in generale, di tutti gli aspetti del mio gioco”.
“Costruire degli automatismi all’interno del gruppo è molto importante e queste amichevoli servono anche a questo, così come è stato utile il ritiro di Calalzo. Pivac sta lavorando molto anche sui legami all’interno della squadra: sono aspetti che potranno rivelarsi particolarmente importanti nel corso della stagione. Conoscerci sempre meglio ed essere un gruppo più unito che mai può aiutarci a intraprendere un percorso positivo in campionato”.
Sul test di preparazione con il Black Lion: “La trasferta in Georgia rappresenterà sicuramente un ottimo banco di prova, specialmente per gli avanti. Sappiamo che le squadre georgiane sono molto fisiche e ci metteranno alla prova davanti, in particolare con la mischia e il drive. Sarà la partita ideale per capire a che punto siamo sotto questo aspetto. Sarà un primo test significativo da questo punto di vista, soprattutto per i tanti giovani che saranno ancora presenti. Dovremo rispondere presente e dimostrare di essere migliorati rispetto alla partita contro le Zebre. Non vediamo l’ora di scendere in campo”.
“Col Black Lion abbiamo giocato un’amichevole anche lo scorso anno ed è stata una partita molto fisica. Ricordo soprattutto la loro organizzazione e la presenza in difesa: sono una squadra molto dura. Sarà quindi fondamentale essere organizzati in attacco. Il breakdown rappresenta sempre un punto focale, ma credo che lo sarà ancora di più contro una formazione con queste caratteristiche. La differenza la farà chi riuscirà a mettere in campo maggiore fisicità e attitudine”.