Benetton, Pivac: “Serviranno 2-3 anni per vedere i frutti del lavoro svolto, ma il nostro compito è ottenere risultati”
Il tecnico gallese non del tutto soddisfatto dell'esordio, ma comunque positivo: "Un buon primo passo verso i Dragons, la partita che conta. E ho parlato con Quesada sulla gestione degli Azzurri"
Benetton, Pivac: "Serviranno 2-3 anni per vedere i frutti del lavoro svolto, ma il nostro compito è ottenere risultati" (ph. Benetton Rugby)
Dopo la prima amichevole con le Zebre (pareggiata 21-21) il capo allenatore del Benetton Wayne Pivac ha fatto un primo bilancio di questa pre-season, nell’ottica dell’inizio ufficiale della sua prima annata biancoverde. Il tecnico gallese ha fatto il punto della situazione al Gazzettino di Treviso, valutando pro e contro di una partita che non lo ha lasciato pienamente soddisfatto, ma ricordando anche che si tratta di un progetto a lungo termine e che comunque ci sono stati degli aspetti positivi che permettono ai Leoni di arrivare con fiducia al primo match ufficiale: “È stato un buon primo passo verso la partita contro i Dragons, ovvero per quello che sarà l’esordio in URC, quindi in una gara che conta”.
“Contro le Zebre abbiamo perso il possesso troppe volte. Quando succede diventa molto difficile riuscire a sviluppare in modo efficace l’avanzamento. Parte del problema è stata anche la lentezza con cui abbiamo mosso l’ovale, specialmente nei punti d’incontro” ha spiegato Pivac: “Volevamo mettere alla prova, in una partita vera e non durante un allenamento, alcune delle strutture sulle quali si sono svolte le esercitazioni durante la preparazione”.
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Tra le altre cose che non hanno funzionato c’è “sicuramente il placcaggio” prosegue Pivac: “Ne abbiamo sbagliati troppi. È sicuramente un’area sulla quale dovremo lavorare, ma va sottolineato che questo è stato il primo test. Abbiamo creato delle opportunità e questo è positivo. È un punto di partenza, dal quale possiamo imparare e progredire”.
Sullo sviluppo dei giovani: “Hanno avuto una grande opportunità. Quando rivedremo la partita credo che troveremo diverse buone prestazioni individuali e, allo stesso tempo, alcuni aspetti dai quali potranno imparare. Antony Miranda, ad esempio, è entrato e ha giocato molto bene, disputando una partita solida. Era importante per loro potersi mettere in mostra, anche perché durante le finestre internazionali non avremo a disposizione i nazionali, in particolare durante il Sei Nazioni”.
A questo proposito, Pivac ha spiegato anche di aver parlato con Quesada per quanto riguarda la gestione degli Azzurri: “Quesada è stato qui la settimana scorsa durante gli allenamenti, e abbiamo avuto una bella conversazione. Ci aggiorneremo regolarmente sui giocatori, sia quando saranno con la Nazionale sia quando torneranno al club. Abbiamo iniziato a costruire questo rapporto e sono felice che possa continuare. Rispetteremo le loro indicazioni e cercheremo di assicurarci di fare il miglior lavoro possibile. Il nostro primo compito è ottenere risultati per il club, ma il secondo è sostenere i giocatori affinché possano raggiungere i loro obiettivi con la maglia azzurra”.
Per quanto riguarda il ciclo biancoverde, Pivac ha spiegato che servirà del tempo per vedere il Benetton che vuole costruire: “Queste cose richiedono tempo. Normalmente servono 2 o 3 anni, perché bisogna attraversare diversi cicli. Dopo il primo anno c’è una fase di reclutamento, dopo il secondo ce n’è un altro. Nel terzo anno, invece, cominci ad avere maggiormente la squadra che hai selezionato e costruito insieme al management. Dobbiamo avere pazienza: se lavoriamo bene, possono arrivare cose positive”.