Michele Lamaro, Italia: “In 14 abbiamo messo tutto quello che avevamo. Nel secondo tempo nessun calo d’intensità”

Le parole del capitano degli Azzurri nel post gara con la Nuova Zelanda

Michele Lamaro in conferenza stampa (ph. Sebastiano Pessina)

Michele Lamaro, Italia: "In 14 abbiamo messo tutto quello che avevamo. Nel secondo tempo nessun calo d'intensità"

Il capitano dell’Italia, Michele Lamaro, ha commentato la sconfitta degli Azzurri con gli All Blacks: “Penso che abbiamo iniziato la partita in un buon modo per metterli davvero sotto pressione e cercare di sfruttare le occasioni che potevamo aver creato. Ma allo stesso tempo, credo che nel secondo tempo, specialmente nei primi 10-15 minuti, non siamo riusciti a farlo come nel primo. È stata ovviamente una grande opportunità e l’abbiamo vista come tale: una grande occasione per mettersi in mostra su un palcoscenico importante, un’opportunità che non capita a tutti. È stato quindi un momento molto emozionante per la maggior parte di noi”.

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Le parole di Michele Lamaro, capitano dell’Italia

“Loro hanno cambiato modo di giocare fra primo e secondo tempo, hanno attaccato molto intorno alla ruck nei primi 40′ di gioco e noi abbiamo difeso tanto con gli avanti soprattutto. Nella ripresa hanno usato un’altra strategia usando la seconda ondata d’attacco e questo ci ha fatto male. La meta presa quando noi eravamo nei loro 22 anche ci ha fatto male” ha dichiarato il flanker del Benetton.

Parlando della storia del match di Wellington, Lamaro ha detto: “Sapevamo che potevano rientrare in campo con una marcia in più, in alcuni casi ti deve dire anche bene come una palla che rimane in mano o un calcetto che resta in campo. Non credo ci sia stato un calo d’intensità così tanto da giustificare delle mete, loro sono stati sicuramente più accurati. Mentalmente è difficile rialzarsi dopo la meta segnata con il calcio lungo di Barrett, sei in attacco nei 22 e ti ritrovi a subire 7 punti. Abbiamo messo tutto anche in 14 e non posso biasimare nessuno. Ovviamente il gap c’è e vogliamo colmarlo il prima possibile ma questa è la storia della partita”.

Infine il capitano degli Azzurri ha parlato degli episodi arbitrali: “L’assistente Luke Pearce ha assicurato di aver visto la palla sulla linea (sulla meta di Jordan), sulla seconda meta la spiegazione è stata che la palla è andata lateralmente ma la cosa che mi ha lasciato interdetto è il cartellino giallo a Love. Non si può dire che Stevie (Varney) abbia fatto avanti in quell’azione perché lui aveva chiaramente la possibilità di riprendere la palla mentre l’altro l’ha smanacciato”.


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